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Sabato 18 luglio lo spettacolo diffuso tra le vie della frazione di Faggeto Lario. Dalle 20 una vera festa popolare con cucina, momenti conviviali, after party e servizio navetta

Ogni edizione di Residenza 418 comincia da una frase, talvolta da una sola parola. Un punto di partenza volutamente aperto, affidato a un gruppo di artisti chiamati a vivere per alcuni giorni a Palanzo, incontrare i suoi abitanti e lasciarsi attraversare dalle storie, dalle tradizioni e dai luoghi di questa piccola frazione a monte di Faggeto Lario affacciata sul Lago di Como.

Nel 2021, alla prima edizione, la parola scelta fu “Paese”. L’invito rivolto ai giovani attori era quello di lavorare sul tema attraverso il teatro, lasciandosi influenzare non soltanto dal paesaggio, ma anche dalla comunità, dalle memorie e dai miti del territorio. Negli anni sono poi arrivati “Respiro”, “Sacra famiglia”, “Cosa farò da grande” e altri temi, fino a quello scelto per il 2026: “I Miracolati”.

Il nuovo gruppo di artisti ha preso residenza a Palanzo lo scorso 9 luglio. Dopo dieci giorni di incontri, prove, allenamenti, racconti raccolti e quotidianità condivisa, sabato 18 luglio arriverà il momento della restituzione pubblica: non uno spettacolo tradizionale racchiuso dentro un teatro, ma il paese si fa teatro per rappresentazioni diffuse che prenderanno vita tra le viuzze, le corti e gli angoli del borgo.

La serata conclusiva comincerà alle ore 20 e sarà una vera festa di paese. Accanto allo spettacolo realizzato dal cast di Residenza 418 saranno attivi il servizio cucina e diversi momenti conviviali, fino all’after party curato da Pop Core. Sarà inoltre disponibile un servizio navetta, pensato per agevolare l’arrivo e la partecipazione del pubblico.

Una formula che rispecchia pienamente lo spirito del progetto: il teatro non arriva a Palanzo soltanto per essere guardato, ma entra nella vita del paese, occupa gli spazi quotidiani e diventa occasione di incontro. Il pubblico non sarà chiamato semplicemente ad assistere, ma a muoversi nel borgo, scoprendo luoghi trasformati per una sera in piccoli palcoscenici, seguendo gli artisti con curiosità. C’è infatti un’incognita che accompagna ogni edizione di Residenza 418. All’inizio non si conoscono le scene, la durata del percorso e nemmeno la forma definitiva dello spettacolo. Tutto nasce progressivamente dall’incontro tra gli artisti, gli abitanti e il territorio in una raccolta di stimoli dati da ciò che accade durante i giorni di permanenza.

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La residenza comprende una fase di formazione, con momenti di lavoro condivisi tra performer provenienti da differenti esperienze artistiche, e una fase sperimentale dedicata alla preparazione della restituzione pubblica. Il coordinamento e la regia finale sono affidati a Giulia Cattaneo  e Davide Marranchelli, attore, regista e fondatore della compagnia comasca Mumble Teatro.

La parola “Miracolati” è stata scelta proprio per la sua capacità di aprire domande e accogliere interpretazioni differenti. Chi può dirsi miracolato? Chi è sopravvissuto a qualcosa, chi ha ricevuto una possibilità inattesa oppure chi riesce ancora a riconoscere lo straordinario nella vita quotidiana? Sono interrogativi che gli artisti hanno portato con sé nelle giornate trascorse a Palanzo, trasformandoli in immagini, azioni, racconti e relazioni. È questo il valore della residenzialità artistica.

Sabato sera, dunque, Palanzo non sarà soltanto lo sfondo di una rappresentazione. L’intero borgo diventerà teatro, sala da pranzo, punto di ritrovo e spazio di festa. Una serata genuinamente popolare nella quale lo spettacolo si mescolerà alla cucina, alla musica e alla voglia di stare insieme, chiudendo un’esperienza che, ancora una volta, avrà provato ad annodare i fili tra arte, memoria e comunità.

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Il numero 418 richiama la profondità massima del Lago di Como e sintetizza simbolicamente l’intenzione del progetto: andare in profondità nelle cose, nelle relazioni e nell’identità del territorio. La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, è promossa da Mumble Teatro in collaborazione con il Comune di Faggeto Lario. Nel corso della residenza, gli artisti non si limitano a provare. Vivono il paese, incontrano le persone, ascoltano memorie e osservano abitudini. Tra le iniziative più caratteristiche c’è anche “Adotta un artista”, che permette alle famiglie del borgo di ospitare i partecipanti e condividere con loro un momento della propria quotidianità. L’edizione 2026 ha previsto inoltre una partita tra la squadra dei Miracolati e quella dei Faggeto All Stars, aggiungendo un altro elemento di gioco e partecipazione collettiva. Per la cronaca hanno vinto…scopritelo nel video.