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Un decennio di magia: LacMus chiude con un programma d’eccellenza

LacMus Festival del decennale si prepara al gran finale: quattro giorni tra opera, sinfonica e musica da camera sulle rive del Lago di Como

Il decennale di LacMus Festival verso un finale in grande stile con quattro giornate che condensano l’identità di una manifestazione capace, in appena dieci anni, di ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama della musica classica italiana.

Da domani a domenica 19 luglio la Tremezzina diventa ancora una volta un grande palcoscenico diffuso, dove concerti, ville storiche, chiese e giardini affacciati sul Lago di Como si fondono in un’esperienza che mette in dialogo il patrimonio paesaggistico con quello musicale. È proprio questa formula, costruita sull’incontro fra eccellenza artistica e luoghi d’eccezione, ad aver reso LacMus un appuntamento riconoscibile ben oltre i confini lombardi.

La chiusura dell’edizione celebrativa è pensata come una vera festa di compleanno nei luoghi simbolo che hanno accompagnato la crescita del festival fin dalla sua nascita. Il primo appuntamento è giovedì 16 luglio alle 21 al Parco Teresio Olivelli con Opera Gala Under the Stars, serata che riunisce tre voci di primo piano del panorama lirico internazionale: il soprano Alessia Panza, il mezzosoprano Marina Viotti e il basso Mark Kurmanbayev. Sul podio il Maestro Paolo Bressan dirige il ritorno dell’Orchestra Sinfonica di Milano, storica formazione fondata nel 1993 da Vladimir Delman e presenza ormai familiare per il pubblico di LacMus.

Il programma attraversa alcuni dei vertici del teatro musicale europeo. Dalle pagine immortali di Mozart si passa al belcanto di Donizetti, Bellini e Rossini, fino alle grandi eroine verdiane. Nella seconda parte lo sguardo si allarga alla tradizione russa con Rachmaninov e Čajkovskij, senza dimenticare il repertorio francese di Saint-Saëns e Offenbach, in un percorso che mette in luce la versatilità dei tre interpreti e la ricchezza della scrittura orchestrale.

L’atmosfera di festa prosegue venerdì 17 luglio, ancora al Parco Teresio Olivelli, con A Brahms/Liszt Midsummer’s Night, secondo grande appuntamento sinfonico del finale di festival. Protagonisti saranno due dei fondatori e direttori artistici della manifestazione: Louis Lortie, pianista canadese tra i maggiori interpreti del repertorio romantico, e Paolo Bressan, nuovamente sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Milano.

Il concerto propone un viaggio nella Mitteleuropa musicale dell’Ottocento. Le Danze ungheresi di Brahms e la Fantasia ungherese di Liszt conducono il pubblico verso quel mondo magiaro che tanto influenzò i due compositori, mentre il celebre Totentanz, pagina di straordinaria forza virtuosistica, anticipa il finale affidato ai trascinanti Les Préludes. Una serata costruita sull’energia del grande repertorio sinfonico, pensata come uno dei momenti celebrativi dell’intera edizione.

lacmus festival

Sabato 18 luglio torna invece una delle iniziative più caratteristiche del festival, la Musical Greenway, itinerario musicale che invita il pubblico a percorrere alcuni dei luoghi più suggestivi della Tremezzina trasformandoli in altrettante tappe concertistiche. Dalle 18 piccoli ensemble saranno disseminati tra Piazza Campidoglio, Villa Monastero e Piazzetta Brenna, offrendo un percorso d’ascolto che unisce passeggiata, scoperta del territorio e musica da camera.

Tra gli appuntamenti spiccano il Quartetto Prisma e l’Amber Trio, impegnati in organici insoliti come il quartetto di flauti e il trio di clarinetti, accanto al raffinato Quartetto per oboe e archi K. 370 di Mozart. Il programma offre anche l’occasione di conoscere la produzione di Eugène Bozza, compositore francese del Novecento ancora poco frequentato nelle sale da concerto italiane ma molto apprezzato nel repertorio cameristico per fiati.

La Greenway culminerà alle 19.30 nella chiesa di Sant’Eufemia con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera giornata. La violoncellista olandese Lucia Swarts, accompagnata dalla pianista e cembalista Ilija Poletaev, proporrà un concerto dedicato alla musica di Johann Sebastian Bach per violoncello e viola da gamba. Un programma che racconta uno dei momenti di passaggio più affascinanti della storia della musica: mentre in Italia il violoncello aveva ormai sostituito la viola da gamba, in Germania i due strumenti continuavano ancora a convivere, offrendo a Bach la possibilità di esplorarne linguaggi e colori differenti. Il concerto diventa così anche un viaggio nella trasformazione del gusto musicale europeo.

The Dawn of the Cello, meditazioni musicali ad Ossuccio lacMus Festival Lucia Swarts

Il sipario sul decennale calerà domenica 19 luglio alle 19 nella cornice del Grand Hotel Tremezzo con Opera Grand Finale with Anna Pirozzi. Il celebre soprano napoletano, oggi tra le interpreti drammatiche più richieste nei maggiori teatri internazionali, sarà affiancato dal Quartetto Lirico Italiano e dalla pianista Sophia Muñoz. Il formato cameristico offrirà una prospettiva nuova su alcune delle pagine più amate di Puccini, Mascagni, Cilea, Verdi e Rossini, privilegiando l’intimità dell’ascolto senza rinunciare alla forza espressiva della grande opera. Un ritorno particolarmente atteso per un’artista che, dopo un lungo percorso nel mondo della musica pop prima dell’approdo alla lirica, ha costruito una carriera internazionale grazie a una voce potente e a un’intensa presenza scenica.

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Organizzato dall’Associazione Musicale e Culturale Ars Aeterna ETS con il sostegno del Comune di Tremezzina, dell’Associazione American Friends of LacMus Festival e di numerosi enti e sostenitori privati, il festival conferma anche nel suo decennale la vocazione a fare del Lago di Como un luogo d’incontro tra musica, paesaggio e cultura. Un modello che in questi dieci anni ha saputo trasformare ogni concerto in un’esperienza immersiva, dove la bellezza dei luoghi diventa parte integrante dell’ascolto. Per programma completo, informazioni e biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del festival.

Informazioni e biglietti

facebook.com/lacmusfestival

Instagram: @lacmusfestival