Como, Dave Weckl scossa fusion al Grumello Jazz Festival
Grande jazz giovedì 16 luglio allo Spazio Como dello Sheraton, il fuoriclasse della batteria guida il Fusion Experience con Richard Bona, Ciro Manna e Mica Lecoq
Fabrizio Bosso e il suo Spiritual Trio hanno aperto l’edizione 2026 del Villa del Grumello Jazz Festival, dando il via agli appuntamenti capaci di trasformare uno degli angoli più affascinanti del parco affacciato sul lago e sulla città di Como in un’arena musicale a cielo aperto come poche altre al mondo. La rassegna internazionale, ideata e promossa dall’Associazione Villa del Grumello con la direzione artistica musicale di Flavio Minardo, prosegue ora con il concerto più atteso del cartellone.
Giovedì 16 luglio, alle 21, il festival lascerà temporaneamente il Giardino della Serra del Grumello per trasferirsi allo Spazio Como dello Sheraton Lake Como Hotel, auditorium più capiente scelto per accogliere il Fusion Experience Quartet. Sul palco saliranno Dave Weckl alla batteria, Richard Bona al basso elettrico e alla voce, Ciro Manna alla chitarra elettrica e Mica, all’anagrafe Michaël, Lecoq alle tastiere. Un incontro tra musicisti provenienti da esperienze, continenti e tradizioni differenti, costruito intorno alla contaminazione tra jazz fusion e world music.
Il nome di maggiore richiamo è quello di Dave Weckl, considerato da generazioni di batteristi uno dei principali innovatori dello strumento nel jazz contemporaneo. Nato a St. Louis nel 1960, ha cominciato a suonare a otto anni e, dopo le prime esperienze tra rock, jazz e big band, si è trasferito sulla costa orientale degli Stati Uniti per studiare e inserirsi nella scena musicale newyorkese. Il salto decisivo arrivò nel 1983, quando il bassista Anthony Jackson lo segnalò per il tour della reunion di Simon & Garfunkel, esperienza che gli aprì le porte delle grandi produzioni e delle sessioni con artisti come George Benson, Diana Ross e Robert Plant.

La svolta che ne avrebbe fissato definitivamente il nome nella storia della fusion risale però al 1985. Michael Brecker lo raccomandò a Chick Corea, che lo volle nella nuova Elektric Band e successivamente anche nell’Akoustic Band. Il rapporto con Corea durò sette anni e produsse nove registrazioni, oltre a un Grammy ottenuto con l’Akoustic Band. In quella formazione Weckl contribuì a ridefinire il ruolo della batteria nella fusion, combinando una precisione tecnica impressionante con un uso innovativo delle sonorità acustiche ed elettroniche. Nel 2000 è stato inserito nella Hall of Fame di Modern Drummer, rivista che lo ha inoltre indicato tra i venticinque migliori batteristi di tutti i tempi.
La sua non è mai stata, tuttavia, una tecnica fine a sé stessa. Nel drumming di Weckl velocità, indipendenza degli arti e complessità ritmica sono sempre messe al servizio del dialogo con gli altri musicisti. La batteria diventa uno strumento melodico, capace di suggerire direzioni, modificare gli equilibri di un brano e accompagnare improvvisi cambi di dinamica senza perdere chiarezza. Il suo primo album da leader, “Master Plan”, pubblicato nel 1990, contribuì a inaugurare una nuova stagione della batteria contemporanea; nel 1998 arrivò poi la Dave Weckl Band, con la quale ha registrato lavori come “Rhythm of the Soul”, “Synergy”, “Transition”, “Perpetual Motion” e “Multiplicity”. Parallelamente ha sviluppato un’intensa attività didattica attraverso metodi, video, clinic e masterclass seguiti dai batteristi di tutto il mondo.
A Como Weckl sarà a capo del Fusion Experience, un quartetto, nato da un’intuizione del chitarrista e produttore italiano Ciro Manna, con l’obiettivo di riunire musicisti provenienti da culture e percorsi artistici diversi e creare un linguaggio nel quale jazz elettrico, funk, ritmi africani e musica del mondo possano fondersi in maniera naturale. Il progetto è impegnato in un tour europeo che nel luglio 2026 attraversa Spagna, Svizzera, Germania, Portogallo, Romania e diverse città italiane: la data comasca è inserita tra gli appuntamenti del Villa del Grumello Jazz Festival.

Accanto alla batteria di Weckl ci sarà il basso di Richard Bona, musicista originario del Camerun, cantante, compositore e polistrumentista capace di fondere le proprie radici africane con il jazz, l’Afropop e le più diverse tradizioni musicali. Vincitore di un Grammy, Bona ha collaborato nel corso della carriera con Herbie Hancock, Chick Corea, Pat Metheny, Stevie Wonder, Sting, Bobby McFerrin, Mike Stern, George Benson, Quincy Jones e Cesária Évora. Il suo basso non svolge soltanto una funzione ritmica: costruisce linee melodiche rapide e cantabili, dialogando spesso con una voce duttile e immediatamente riconoscibile. Il versante italiano del progetto è rappresentato da Ciro Manna, ideatore del Fusion Experience e uno dei chitarristi più apprezzati della scena nazionale. Sarà la sua chitarra elettrica a collegare l’impatto ritmico di Weckl e Bona con gli spazi armonici creati dalle tastiere di Michaël “Mica” Lecoq, pianista e compositore francese considerato uno dei protagonisti della contaminazione tra generi nella scena musicale del suo Paese. Il risultato è un gruppo privo di un unico centro: ogni componente può assumere la guida, lanciare un tema, aprire uno spazio improvvisativo oppure cambiare improvvisamente il carattere della musica. (
Il concerto promette quindi una serata elettrica, energica e imprevedibile, nella quale la complessità della fusion non dovrebbe diventare esercizio virtuosistico, ma occasione di comunicazione diretta con il pubblico. La forza del quartetto risiede proprio nella capacità di tenere insieme la precisione del jazz più sofisticato, il calore dei ritmi africani, le sonorità del rock e una spiccata libertà improvvisativa. Una musica costruita su incastri serrati, cambi di tempo, assoli e continui passaggi di testimone tra basso, chitarra, tastiere e batteria.

Il concerto di giovedì 16 luglio inizierà alle 21 allo Spazio Como dello Sheraton Lake Como Hotel. Il biglietto intero costa 35 euro, mentre il ridotto per under 12 e persone con disabilità è di 15 euro. La prenotazione è obbligatoria a questo link
Dopo la parentesi allo Sheraton, il Villa del Grumello Jazz Festival tornerà nel parco per le due serate conclusive. Venerdì 17 luglio, alle 21, sarà protagonista la giovane sassofonista britannica Emma Rawicz con il quintetto INKYRA, espressione di una nuova generazione capace di attraversare jazz contemporaneo, fusion e ricerca sonora. Domenica 19 luglio, alle 18.30, il festival si chiuderà per la prima volta con il jazz orchestrale di The Swingers Orchestra, formazione chiamata a celebrare con energia ed eleganza l’epoca d’oro delle grandi orchestre.

