Erba Piano Festival, oggi il recital di Forlenza poi gran finale nel segno di Mozart
Dopo Joanna MacGregor e Ignas Maknickas, il festival prosegue a Villa Parravicino con il pianista e compositore materano. Il 16 e 17 luglio i giovani talenti suoneranno Mozart accompagnati dall’orchestra diretta dal maestro Geoffrey Simon.
La pianista britannica Joanna MacGregor, artista di fama mondiale insignita del titolo di Commander of the Order of the British Empire, ha aperto domenica l’edizione 2026 di Erba Piano Festival con un recital capace di attraversare due secoli di composizioni pianistiche. Ieri sera è stata invece la volta del giovane pianista americano-lituano Ignas Maknickas, nato in California, cresciuto in Lituania e oggi attivo a Londra, che ha incantato il pubblico con un programma dedicato a Chopin, Schumann e Čiurlionis.

La manifestazione, promossa dall’Accademia Europea di Musica, proseguirà oggi, martedì 14 luglio alle 21, a Villa Parravicino Sossnovsky, in via Cesare Cantù a Erba. Protagonista della serata sarà Pier Francesco Forlenza, che proporrà un percorso tra tre autori dalla fortissima personalità: Franz Liszt, Aleksandr Scriabin e Isaac Albéniz. Un programma che affianca il virtuosismo romantico, le tensioni visionarie del primo Novecento e i colori della musica spagnola.
Pianista e compositore nato a Matera e milanese d’adozione, Forlenza ha debuttato in pubblico all’età di undici anni, costruendo successivamente una carriera concertistica che lo ha portato in Italia e all’estero. Si è esibito, tra gli altri, al Palau de la Música di Valencia, al Conservatoire Royal di Bruxelles, per la Società dei Concerti e le Serate Musicali di Milano, al Ravello Festival, al Gubbio Festival e al Liepāja Piano Stars Festival, inaugurato eseguendo il Terzo Concerto di Rachmaninov.
Accanto all’attività concertistica, Forlenza ha sviluppato un intenso percorso didattico. A soli ventidue anni vinse i concorsi a cattedra di pianoforte e lettura della partitura, diventando il più giovane docente di ruolo nei conservatori italiani. Attualmente insegna pianoforte al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e tiene masterclass in diversi Paesi europei. Il suo repertorio si estende dal primo Classicismo alla musica contemporanea, con aperture verso differenti linguaggi musicali e artistici.
La sua ricerca personale comprende anche interessi meno consueti per un musicista classico: le arti marziali, lo yoga Kundalini, l’antropologia e il teatro di Jerzy Grotowski. Forlenza ha inoltre composto musiche per il cinema, realizzato registrazioni per l’etichetta Tactus, Radio3 e Rai 5 e affiancato all’interpretazione una propria attività creativa. Al festival non sarà soltanto interprete, ma anche uno dei docenti impegnati nella formazione dei giovani partecipanti.

Mercoledì 15 luglio, sempre alle 21 a Villa Parravicino, il palcoscenico sarà riservato ai dodici giovani pianisti selezionati per partecipare a una settimana di lezioni, prove, concerti e scambio musicale con artisti e docenti di esperienza internazionale. La serata permetterà al pubblico di conoscere interpreti emergenti provenienti da differenti percorsi accademici europei, impegnati in brani assegnati dalla direzione artistica.
La parte conclusiva del festival sarà interamente dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart. Giovedì 16 e venerdì 17 luglio, alle 21, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in piazza De La Salle, accoglierà i giovani solisti insieme alla Festival Orchestra diretta dal maestro Geoffrey Simon. Nella prima serata saranno eseguiti il Concerto n. 9 in mi bemolle maggiore K. 271, conosciuto come Jeunehomme, e il Concerto n. 23 in la maggiore K. 488. Venerdì toccherà invece al Concerto n. 20 in re minore K. 466 e al Concerto n. 21 in do maggiore K. 467, tra le pagine più celebri e amate del repertorio mozartiano. Sei giovani pianisti saranno coinvolti in ciascuna delle due serate.
Australiano e residente a Londra, Geoffrey Simon ha diretto orchestre di primo piano in Europa, negli Stati Uniti e in Asia, tra cui la London Symphony Orchestra e la London Philharmonic Orchestra. Formatosi anche con maestri come Herbert von Karajan, Rudolf Kempe, Hans Swarowsky e Igor Markevitch, è stato premiato al John Player International Conductors’ Award e ha ricoperto incarichi alla guida di orchestre negli Stati Uniti e in Europa.
Simon è inoltre fondatore dell’etichetta Cala Records, con la quale ha sviluppato un vasto lavoro discografico, accostando il grande repertorio alla riscoperta di composizioni poco frequentate. È Music Director Emeritus della Northwest Mahler Orchestra di Seattle, con cui ha diretto il ciclo sinfonico di Mahler, e porta a Erba un’esperienza particolarmente preziosa per i giovani musicisti chiamati ad affrontare Mozart non soltanto come solisti, ma nel continuo ascolto e dialogo con l’orchestra.
Erba Piano Festival nasce infatti dall’incontro tra attività concertistica e formazione. Le masterclass con Joanna MacGregor e Pier Francesco Forlenza, il lavoro con Ignas Maknickas e il confronto orchestrale con Geoffrey Simon permettono ai partecipanti di vivere un’esperienza che unisce studio, interpretazione e presenza davanti al pubblico. L’iniziativa riprende inoltre un percorso avviato dall’Accademia Europea di Musica: nel 2010 il Castello di Pomerio aveva ospitato Vladimir e Vovka Ashkenazy nell’esecuzione del Concerto K. 414 di Mozart.
Accanto alla qualità musicale, il festival valorizza alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio, creando un dialogo tra musica dal vivo, architettura e patrimonio storico. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico con ingresso libero e offerta volontaria.



