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Parco della Valle del Lambro, Marco Ciceri confermato presidente per altri cinque anni

Rinnovato all’unanimità anche l’intero Consiglio di Gestione. Continuità amministrativa e nuove sfide su tutela ambientale, ampliamento del Parco e Piano Territoriale

Marco Ciceri è stato confermato presidente del Parco Regionale della Valle del Lambro per il prossimo mandato quinquennale. La decisione è arrivata durante la seduta della Comunità del Parco di ieri, nella quale i sindaci dei Comuni e i presidenti delle tre Province aderenti all’Ente sono stati chiamati a eleggere il nuovo Consiglio di Gestione, in scadenza dallo scorso 25 maggio.
La riconferma di Ciceri è avvenuta all’unanimità dell’assemblea. Nella stessa seduta sono stati confermati anche tutti i componenti del precedente Consiglio di Gestione: Nadia Barelli, Alfredo Viganò e Matteo Vitali. Restano inoltre in carica Germano Colombo, consigliere nominato da Regione Lombardia, e Filippina Alagia, designata dalle associazioni di categoria rappresentative del mondo agricolo.
La scelta punta a garantire continuità amministrativa e progettuale, consolidando il percorso avviato negli ultimi anni. La conferma degli organi di vertice assicura stabilità all’azione dell’Ente in una fase segnata dalle sfide legate ai cambiamenti climatici, alla tutela della biodiversità, alla gestione sostenibile del territorio e alla ricerca di un equilibrio tra sviluppo e salvaguardia ambientale.
«Ringrazio la Comunità del Parco per la rinnovata fiducia», ha dichiarato Ciceri. «Questa conferma rappresenta certamente un motivo di orgoglio, ma soprattutto una grande responsabilità. Conoscenza, continuità e disponibilità sono gli elementi che ho voluto fortemente promuovere nel proporre questa rielezione».
Il presidente ha ribadito l’impegno a tutelare il patrimonio naturale del Parco e a sviluppare progetti capaci di coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita e crescita del territorio. Un lavoro che, ha sottolineato, proseguirà rafforzando la collaborazione con i sindaci della Comunità del Parco, i dipendenti dell’Ente, le Guardie Ecologiche Volontarie, le associazioni e i cittadini.
«Abbiamo la consapevolezza che il lavoro da svolgere sarà anche maggiore, ma questo ci stimola ancora di più», ha aggiunto Ciceri. «Cinque anni fa abbiamo trovato un Parco in sofferenza. Oggi l’Ente è tornato autorevole, dialogante e attrattivo, ma molto c’è ancora da fare: siamo pronti a continuare a costruire una visione condivisa di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico».
Nel nuovo mandato il Consiglio di Gestione sarà chiamato a proseguire le attività già avviate e a concentrarsi su alcuni dossier considerati prioritari. Tra questi figurano la nuova Variante del Piano Territoriale di Coordinamento, l’ampliamento del perimetro del Parco, il futuro dei PLIS, l’educazione ambientale, la fruizione sostenibile, la gestione del patrimonio e il rafforzamento della collaborazione con Regione Lombardia.