Pallacanestro Cantù e il mito biancoblù: Carlo Recalcati lancia la campagna “XCantù”!!!
Carlo Recalcati è il volto della tessera “Fan” per i 90 anni del club. Le sue parole accendono la passione dei tifosi: «Il vostro supporto è da sempre un fattore decisivo. Custodiamo questa storia per tornare a vincere». E il momento magico: “Il mio ricordo più bello è lo scudetto del 1968. Un giorno magico”.
Novant’anni di storia non sono solo una cifra su un almanacco. Sono un patrimonio di passioni, volti e trionfi che la Pallacanestro Cantù ha deciso di celebrare con la nuova campagna abbonamenti “XCantù”. Ogni tessera stagionale sarà una vera e propria card da collezione e, non a caso, il volto dell’abbonamento “Fan” sarà quello di una leggenda assoluta: Carlo Recalcati.
Il legame tra “Charlie” e il popolo canturino è un filo indissolubile che dura da oltre sessant’anni. Diciassette stagioni consecutive da giocatore, sei da allenatore, condite da un palmarès da brividi: due Scudetti, una Coppa Intercontinentale, tre Coppe delle Coppe e tre Coppe Korać. I tifosi hanno tempo fino al 19 luglio per sfruttare la fase di prelazione, mentre da lunedì 20 luglio scatterà la vendita libera. Un’occasione per stringersi ancora una volta attorno a una maglia che, come ricorda lo stesso Recalcati, ha un peso specifico unico.
Ecco il comunicato della società canturina ripensando al suo arrivo a Cantù nel 1962
Recalcati racconta come allora non potesse immaginare quanto quella scelta avrebbe cambiato la sua vita. «Arrivavo da un anno di inattività e quando misi piede a Cantù non immaginavo che il basket sarebbe diventato la mia professione e, in fondo, la mia vita. In quella società trovai però qualcosa di ancora più importante dal punto di vista umano, perché la famiglia Allievi fu per me veramente una seconda famiglia».
Tra le figure che hanno maggiormente segnato il suo percorso, il pensiero va subito a Gianni Corsolini, prima allenatore e poi General Manager durante la sua esperienza in panchina. «Se devo dire una figura che più di tutti ha lasciato un segno, quella è Gianni Corsolini. È stato il mio allenatore e, successivamente, General Manager quando sono passato io alla guida della squadra. Il suo spessore umano è stato fondamentale per la mia crescita, perché mi ha formato come uomo, prima ancora che come giocatore e allenatore».
I ricordi, inevitabilmente, riportano anche ai grandi successi della Pallacanestro Cantù. Tra tutti, uno occupa un posto speciale nella memoria. «Lo scudetto vinto al Parini contro la Simmenthal Milano il 7 aprile 1968. Un successo che regalò alla Pallacanestro Cantù il primo Scudetto della sua storia e un giorno magico nella memoria di tutti noi».
Oggi Carlo Recalcati torna simbolicamente al fianco dei tifosi canturini attraverso la card dedicata all’abbonamento Fan, a testimonianza di un legame che non si è mai interrotto. Un rapporto costruito anche grazie al pubblico biancoblù, che secondo l’ex capitano e allenatore ha sempre rappresentato un fattore decisivo. «A Cantù il tifo è sempre stato una componente determinante. Anche quando non era ancora organizzato come lo conosciamo oggi, c’erano già una passione e una partecipazione straordinarie, sia in casa sia in trasferta. Prima il Parini e poi il Pianella sono sempre stati campi in cui il cosiddetto sesto uomo ha fatto la differenza».
Nel suo messaggio finale, Recalcati richiama poi il significato di indossare la maglia canturina, un privilegio che comporta anche responsabilità. «La storia di Cantù ha sempre parlato da sola: è una maglia che va indossata con rispetto e senso di responsabilità. Ho sempre cercato di avere giocatori con un certo spessore umano, perché alcune cose, quando allenavo io, non volevo nemmeno che fossero da spiegare».
L’augurio conclusivo è rivolto al futuro del club, senza mai perdere di vista il proprio passato:«Auguro al Club di custodire e non dimenticare mai la propria storia, facendo tesoro delle esperienze del passato per costruire un presente e un futuro vincenti».


