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Sabato 11 luglio, al Centro Sociale, la commedia musicale de Gli Incamminati “Fino alle stelle!”, con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo

Prosegue nel Comasco Terra e Laghi Festival, la rassegna teatrale itinerante dell’area insubrica che nel 2026 celebra vent’anni di attività con il tema Geografie del possibile: il prossimo appuntamento è in programma sabato 11 luglio, alle 21, al Centro Sociale di Senna Comasco, in via Roma 46, con lo spettacolo Fino alle stelle!, produzione di Teatro de Gli Incamminati.
Sul palco saliranno Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, interpreti e autori di una commedia musicale dal sapore popolare e profondamente italiano. La regia è firmata da Raffaele Latagliata, con il coordinamento creativo di Adriano Evangelisti. Lo spettacolo è prodotto da Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con ARS Creazione e Spettacolo.
La storia è ambientata in Sicilia, a metà degli anni Cinquanta. Protagonisti sono Tonino e Maria, due cantastorie che si incontrano quasi per caso, piombando l’uno nella vita dell’altra. Da quell’incontro inatteso nasce un’intesa artistica immediata, impossibile da ignorare. Senza soldi in tasca, ma con una grande ambizione nel cuore, i due decidono di partire per inseguire il loro sogno di gloria: attraversare l’Italia, regione dopo regione, fino a conquistare il successo. O, almeno, provarci.
Il titolo,Fino alle stelle!, racchiude proprio questa tensione verso l’alto: il desiderio di cambiare destino, di superare i confini della propria condizione, di credere che la felicità non arrivi per caso ma vada cercata, voluta, conquistata. «E mica ti cade dal cielo, sai? La felicità, quella… te la devi conquistare», recita una delle frasi chiave dello spettacolo, che restituisce con leggerezza e poesia il senso più profondo della vicenda.
Quello di Tonino e Maria è un viaggio reale e simbolico. Da un lato c’è l’Italia del dopoguerra, con le sue tradizioni, i suoi dialetti, le sue leggende, i suoi canti e i suoi costumi popolari. Dall’altro c’è un percorso interiore, fatto di conoscenza reciproca, piccoli conflitti, gelosie comiche, momenti privati e sentimenti che lentamente emergono. I due protagonisti cercano la grande occasione, quella capace di cambiare loro la vita. Ma il destino, come spesso accade nel teatro e nella realtà, potrebbe riservare una sorpresa diversa da quella immaginata.

Fino alle stelle per terra e laghi festival

Lo spettacolo mescola prosa, musica e comicità, recuperando la figura antica del cantastorie e portandola dentro una scrittura teatrale vivace e contemporanea. Ne nasce una commedia musicale esilarante, ma anche carica di memoria, capace di parlare al pubblico attraverso un linguaggio diretto, popolare e profondamente evocativo. Il viaggio lungo lo Stivale diventa così una mappa affettiva dell’Italia, un modo per ritrovare radici, identità e appartenenza.
Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, definiti veri “animali da palcoscenico”, costruiscono un racconto fatto di ritmo, presenza scenica, ironia e sentimento. La regia di Raffaele Latagliata accompagna i due interpreti in un equilibrio tra leggerezza e profondità, mentre il coordinamento creativo di Adriano Evangelisti contribuisce a dare compattezza a un lavoro che guarda alla tradizione senza nostalgia sterile, ma con il desiderio di renderla viva e comunicativa per il pubblico di oggi.
Al centro di Fino alle stelle! c’è infatti un tema universale: il coraggio di inseguire i propri sogni, anche quando sembrano irraggiungibili, anche quando il mondo intorno invita alla prudenza o alla rassegnazione. Tonino e Maria sono due illusi, forse, ma di quella specie necessaria di illusi che permette alla vita di restare aperta al possibile. Il lavoro porta con sé anche un messaggio legato alla memoria: «non sai mai dove vai se non sai da dove vieni». Una frase che diventa chiave di lettura dell’intera messinscena. Il passato, con le sue canzoni, i suoi racconti e le sue tradizioni, non è soltanto qualcosa da conservare, ma una materia viva da attraversare per capire meglio il presente e immaginare il futuro.

(Foto dal sito di Gli Incamminati – Centro di Produzione teatrale)