Logo

Dal 9 al 19 luglio un manipolo di attori da tutta Italia, trasforma Faggeto Lario in un laboratorio artistico diffuso. Anteprima stasera a Torno con “Non c’è due”, uno spettacolo nato durante la Residenza dello scorso anno

C’è un modo molto serio, e insieme molto leggero, per parlare di comunità: farlo con il teatro, con il sorriso, con gli artisti che arrivano da tutta Italia e con gli abitanti che aprono case, cortili, cantine, giardini e pezzi di vita quotidiana. È quello che accade da alcuni anni a Palanzo, frazione di Faggeto Lario, dove torna Residenza 418, progetto di teatro partecipato ideato da Mumble Teatro e diretto da Davide Marranchelli.

Il nome non è casuale: 418 sono i metri di profondità del Lago di Como, e proprio da lì, da questa immagine verticale e poetica, nasce l’idea di un incubatore artistico immerso nel paesaggio lariano, un luogo di ricerca, incontro e sperimentazione. Dal 9 al 19 luglio 2026, il borgo di Palanzo e il territorio di Faggeto Lario diventeranno ancora una volta una residenza diffusa, abitata da una quindicina di attori e performer professionisti e da partecipanti provenienti dal territorio.

residenza 418

Il tema scelto per questa edizione è “I Miracolati”. Come sempre, nessuna spiegazione anticipata, nessuna definizione chiusa prima di cominciare. La parola viene consegnata agli artisti e alla comunità come una traccia, un enigma, un punto di partenza. Saranno i giorni di lavoro, gli incontri, le prove, le passeggiate, le conversazioni e la restituzione finale a svelarne il senso.

residenza 418

Residenza 418 è nata da una intuizione semplice, quasi domestica: una chiacchierata a tavola, un’idea di Davide Marranchelli, regista e attore, che ha trovato subito ascolto nell’amministrazione comunale di Faggeto Lario, guidata dalla sindaca Angela Molinari. Da lì il progetto ha preso forma, è cresciuto, si è radicato. Quella che poteva sembrare una scommessa culturale un po’ visionaria è diventata negli anni un appuntamento atteso dagli abitanti e capace di coinvolgere anche altri paesi del lago, da Torno a Pognana fino a Nesso.

Il merito è anche di una comunità che, con ironia, ha ribaltato la propria immagine popolare. Di Palanzo si dice spesso che sia un borgo riservato, dove non si apre facilmente la porta a chi viene da fuori, e talvolta nemmeno a chi arriva dalle altre frazioni. Poi, però, per una settimana, quelle stesse porte si aprono davvero: entrano attori, storie, prove teatrali, cene condivise, domande, risate. Il teatro non si limita a occupare uno spazio: entra nelle relazioni.

Lo ha ricordato anche la sindaca Angela Molinari: “Negli anni abbiamo visto come l’incontro tra artisti e abitanti generi qualcosa di unico. Il teatro entra nelle case, ma soprattutto nelle relazioni”. Una frase che restituisce bene la natura del progetto. Residenza 418 non è soltanto una rassegna, non è solo un cartellone di spettacoli, ma un’esperienza di grande portata sociale, costruita con strumenti culturali e con una leggerezza contagiosa. Qui l’inclusione non viene proclamata: si pratica, si mangia insieme, si ascolta, si cammina, si prova una scena in un cortile, si chiede una storia a un abitante, si ride davanti a un dialetto che può suonare ostico.

L’obiettivo di Mumble Teatro è promuovere la cultura teatrale offrendo agli artisti la possibilità di immergersi in una comunità antica e viva, sviluppando un progetto di narrazione unico. Per dieci giorni i partecipanti condividono pratiche, strumenti e processi creativi attraverso un modello di formazione orizzontale, basato sullo scambio reciproco. Chi arriva porta competenze, tecnica, esperienza; chi vive il paese porta memoria, paesaggio, dettagli, accoglienza. Da questo incontro nasce ogni anno una restituzione pubblica itinerante, costruita negli spazi del borgo e ispirata alle esperienze vissute durante la residenza.

Quest’anno il percorso che dal 2021 ha coinvolto decine di artisti e migliaia di spettatori, è stato presentato ieri al Lido di Faggeto Lario dagli organizzatori, le autorità  e le Proloco dei Comuni coinvolti cresciuti negli anni; Torno, Pognana Lario saranno palcoscenici di alcuni spettacoli, così come Nesso sede di un reprise a fine agosto, un progetto che si allarga e, come ha detto la sindaca, vuole coinvolgere tutta la riva orientale del lago e i comuni montani, ma, per il momento, il cuore resta Palanzo di Faggeto Lario, un piccolo borgo di circa cento abitanti che, “saltando sul trampolino del teatro e delle arti”, è stato capace di raccontare il proprio territorio e la propria storia attraendo pubblico da tutta la provincia e oltre.

residenza 418

Prima dell’avvio vero e proprio della residenza, gli attori che hanno aderito alla call arriveranno il 9 luglio da svariate parti, ci sarà un’anteprima. Questa sera, 7 luglio, in piazzetta Braga a Torno, va in scena “Non c’è due”, spettacolo nato proprio durante Residenza 418 dell’anno scorso e prodotto da Mumble Teatro. Sul palco ci saranno Riccardo Di Cola e Federico Gritti, con testo a cura di Gaia Barco e Giulia Cattaneo, per la regia di Davide Marranchelli.

“Non c’è due” parte da domande molto semplici, e per questo difficilissime: sto facendo buon uso dei miei talenti? Sto sprecando il mio tempo? Che senso ha lavorare, e vivere? Perché cerco l’amore? Cosa mi aspetto dagli altri? Ma soprattutto: sono felice? L’umanità prova a rispondere da millenni, con la filosofia, la religione, la politica, l’arte, le relazioni e anche con qualche clamoroso fallimento. Nessuna risposta, però, sembra bastare del tutto.

Nello spettacolo, la routine lavorativa ed esistenziale di due perfetti esemplari di Homo sapiens comincia a incrinarsi, lasciando emergere l’assurdità della vita. A parlare sono soprattutto i corpi: i movimenti accompagnano il pubblico dentro una storia in cui ognuno può riconoscere un dubbio, una paura, una domanda lasciata in sospeso. È un esperimento di teatro fisico che incontra quesiti eterni senza appesantirli, cercando qualche piccola risposta personale con un filo di ironia.

Il 9 luglio I ragazzi in gamba, compagnia di ragazze e ragazzi con la sindrome di Down, porteranno il loro Shakespeare in piazza a Molina, altra frazione di Faggeto, la compagnia comasca Auriga Teatro con “Il cerchio magico” sarà l’11 luglio a Pognana mentre il 13 e 14 due eventi estemporanei, ma molto attesi, saranno nuovamente a Faggeto. Adotta un attore è un invito a cena che gli abitanti rivolgono agli attori ospiti e, in cambio, ricevono un piccolo spettacolo a domicilio, mentre il 14 luglio grande sfida a calcio tra attori “Miracolati” e Faggeto All Stars. Il 18, infine, per tutte le stradine e le piazzette di Palanzo il cast di Residenza 418 mette in scena I MIRACOLATI, ovvero lo spettacolo nato in questa settimana.

residenza 418

Quando abbiamo iniziato questa esperienza non immaginavamo di arrivare alla quinta edizione”, racconta Davide Marranchelli. “Oggi il nostro obiettivo è ampliare ulteriormente il progetto, sviluppando nuove collaborazioni in Italia e all’estero e costruendo una rete di realtà che condividano la stessa visione di teatro e comunità”.

Tra pietra, acqua, bosco e lago, Palanzo si prepara dunque a diventare ancora una volta un palcoscenico senza sipario. Non un luogo da guardare da lontano, ma un borgo da attraversare, ascoltare e abitare per qualche giorno insieme agli artisti. Con “I Miracolati”, Residenza 418 torna a fare quello che le riesce meglio: trasformare un paese in racconto, una comunità in scena, una chiacchierata nata a tavola in un progetto culturale capace di crescere anno dopo anno.

Per informazioni: amministrazione.mumbleteatro@gmail.comwww.mumbleteatro.com