Raffica di malori per il caldo di queste ore, il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna “scoppia” per il grande afflusso
Domenica da numeri importanti fin dalla mattinata. Punta massima registrata nel pomeriggio: attese e proteste, poi anche diverse emergenze da gestire per medici ed infermieri.
La punta massima registrata – di persone in attesa e in cura – è stata nel primo pomeriggio di oggi: quasi 100. Basta (ed avanza) questo numero per far capire che anche oggi – forse come non mai in queste settimane – il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna è andato in tilt in diversi momenti. Lunghe attese per tante persone non gravi, ma colpite da malori, la stragrande maggioranza legati al caldo di queste ore. Ne sono successi un pò ovunque, Da Como all’alta Valle Intelvi, dalla bassa comasca al canturino. Alcuni si sono sentiti male durante gite o escursioni. Grandissimo lavoro del personale sanitario e dei volontari delle varie croci che non hanno avuto certo una domenica di relax. Men che meno medici ed infermieri dell’ospedale di San Fermo. Un afflusso continuo fin dalla mattinata. La punta massima , come detto, nel pomeriggio. Ma anche in serata il numero di persone in attesa è rimasto alto, altissimo.
I malori hanno “intasato” il pronto soccorso si, ma anche gli incidenti sono stati notevoli (vedi altro lancio). Emergenze notevoli fin dalla notte con lo schianto di Lurago d’Erba per proseguire nel pomeriggio. Senza tregua. via vai continuo.

Tra i vari interventi (foto qui sopra) quello compiuto dall’ambulanza della Croce azzurra di Como all’esterno della chiesa di Cavallasca (comune di San Fermo): una donna di 50 anni si è sentita male – probabilmente per il caldo anche qui – alla fine della cerimonia. Il marito, che era con lei, ha subito chiesto l’intervento del personale sanitario: la donna è stata portata all’esterno della chiesa e soccorsa. Uno dei tantissimi malori di questa domenica calda, caldissima, in tutta la provincia.

