Un laboratorio di dolci e un’occasione di incontro: la golosa inclusività di Pasticceria Tarantola e Villa Magnolia
Trovarsi tutti insieme con le mani in pasta…è il dolce progetto portato avanti dalla Pasticceria Tarantola e dagli ospiti di Villa Magnolia
Non un’attività pensata unicamente come esperienza straordinaria né come un semplice gesto simbolico. Il valore dell’iniziativa sta proprio nella sua continuità: un’esperienza che negli anni è cresciuta attraverso la fiducia reciproca, trasformandosi in un ponte stabile tra una realtà familiare e una struttura impegnata ogni giorno nel promuovere percorsi di vita, autonomia e inclusione.
Per alcune ore il laboratorio è diventato un luogo di incontro, dove il lavoro ha rappresentato uno strumento di relazione, partecipazione e condivisione. Un’esperienza costruita attorno al valore dello stare insieme e del fare insieme, all’interno di un contesto autentico e inclusivo.
È questa la visione che da anni guida l’impegno di Maria Rosa e della famiglia Tarantola: creare occasioni concrete in cui le persone possano incontrarsi e condividere esperienze significative, favorendo inclusione, autonomia e partecipazione attraverso la normalità della vita quotidiana.
«Non abbiamo mai pensato a queste giornate come a qualcosa da dedicare o da concedere. – commenta Maria Rosa, moglie dello chef patron del ristorante di famiglia Tarantola – Ci interessa creare occasioni in cui ciascuno possa sentirsi parte di ciò che accade. Il laboratorio è un pretesto: quello che rimane davvero è il tempo condiviso, la naturalezza delle relazioni che si costruiscono e il fatto che, anno dopo anno, ci si riconosca e si abbia piacere di ritrovarsi. Crediamo che l’inclusione inizi proprio quando non ha bisogno di essere dichiarata».
Un legame che continua a rinnovarsi e che, anno dopo anno, consolida una sinergia fatta di presenza, continuità e attenzione reciproca.

