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LacMus festeggia un decennio di magia! Dal 6 al 19 luglio in Tremezzina

Dietro il titolo “Un decennio di magia” i direttori artistici Louis Lortie e Paolo Bressan hanno immaginato un programma che vuole essere una rilettura dei pilastri del Festival: l’alternarsi di stelle internazionali come i cantanti René Barbera, Anna Pirozzi e Christiane Karg, il fisarmonicista Richard Galliano, e l’Orchestra Sinfonica di Milano, con giovani emergenti. Poi lo spazio offerto a dilettanti e bambini, il focus sulle integrali, la ricerca di compositori poco eseguiti in Italia, la spiritualità del repertorio antico, gli sperimentalismi della musica d’oggi, lo sfavillio del belcanto, e tanto altro.

LacMus International Music Festival festeggia nel 2026 i suoi primi dieci anni di vita. Un percorso costellato di novità che si sono aggiunte di edizione in edizione, ma anche di appuntamenti fissi, gioiosamente attesi dal pubblico dei tanti fedelissimi che seguono questo evento estivo. Cartelloni intriganti, concentrati in una manciata di giorni indimenticabili; piccoli caleidoscopi in cui alla bellezza della musica si è intrecciata quella dei luoghi della Tremezzina, protesi sulle acque del Lario. La decima edizione di LacMus Festival avrà inizio il 6 luglio e si concluderà il 19. Per questo anniversario, dietro il titolo Un decennio di magia! i direttori artistici Louis Lortie e Paolo Bressan hanno immaginato un programma che vuole essere una rilettura dei pilastri del Festival: l’alternarsi di stelle internazionali con giovani emergenti, lo spazio offerto a dilettanti e bambini, il focus sulle integrali, la ricerca di compositori poco eseguiti in Italia, la spiritualità del repertorio antico, gli sperimentalismi della musica d’oggi, lo sfavillio del belcanto, e tanto altro.

Dieci anni. LacMus International Music Festival ha già un passato, una storia, tradizioni e ricordi che sono stati raccolti in un volume presentato nei giorni scorsi. In questo decennio, il Festival si è dato una fisionomia originale, anzi unica: la musica più bella viene incorniciata in luoghi dall’architettura altrettanto perfetta, inseriti in un paesaggio sublime. Un simile gioco di scatole cinesi della bellezza è difficile da ritrovare altrove. Per festeggiare tutto questo, il modo migliore è conservare questa originalità, questa unicità, e continuare a esplorarla e approfondirla.

L’edizione del decennale riallaccia i fili di tante esperienze e prime volte che sono avvenute in passato. La Musical Meditation, ad esempio, è nata il primo giorno del primo anno, quando il pubblico poté ascoltare la voce meravigliosa di Christiane Karg sotto le volte del Santuario della Madonna del Soccorso. L’edizione del decennale torna nello stesso luogo con la stessa voce, con un programma di Lieder di Duparc, Wagner e Liszt, proprio per riallacciarsi idealmente a quel punto di inizio. Ritorna il grande fisarmonicista francese Richard Galliano, l’unico maestro del jazz finora ospitato da LacMus Festival, con le sue travolgenti improvvisazioni su un repertorio che spazia dal jazz al tango, alla canzone francese. Torna anche un grande pianista di oggi, Andrew von Oeyen, in un recital che alterna Romanticismo tedesco e modernità ungherese. E a Villa Carlotta approda Johannes Brahms, che c’era venuto di persona, nel 1884, a cui è dedicato un concerto di pagine da camera eseguite proprio là dove egli aveva soggiornato.

Un elemento che caratterizza a fondo l’edizione del decennale è l’arpa.Anneleen Lenaerts, dei Wiener Philharmoniker, accompagna la voce di Christiane Karg; Elisa Netzer è la protagonista del rituale concerto al sorgere del sole, e ancora Stefania Scapin, in duo con il flauto di Andrea Manco, porta a Villa Lario quasi quattro secoli di musica. Ben tre i recital di grandi voci dell’opera, con René Barbera, Anna Pirozzi e Alessia Panza, quest’ultima con l’Orchestra Sinfonica di Milano. Un’altra costante di LacMus Festival sono le integrali: per l’edizione 2026 sarà Louis Lortie a presentare gli Studi di Chopin, di cui è considerato uno dei massimi interpreti viventi. Non mancheranno i laboratori per bambini e la Musical Greenway; la serata per cultori dilettanti Vive les amateurs!Musique au cinéma et au théâtrequest’anno sarà incentrata sulle musiche per cinema e teatro. Sono tante le belle tradizioni che LacMus Festival ha saputo creare e sviluppare in questi dieci anni; e neanche una è andata perduta.

Le location del Festival 2026 sono il Santuario della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio (incluso nelle liste del Patrimonio UNESCO), la Chiesa di Sant’Eufemia, Villa Carlotta, Villa del Balbianello, il Grand Hotel Tremezzo, la Greenway del Lago di Como, il Parco di Mezzegra, il Parco Teresio Olivelli, il Museo del Paesaggio, il Museo della Barca Lariana, Villa Lario e – unica tappa distante dal lago – Castello Durini ad Alzate Brianza.

LacMus Festival è organizzato dall’Associazione Musicale e Culturale Ars Aeterna ETS con il sostegno del Comune di Tremezzina, dell’Associazione American Friends of LacMus Festival Inc., e di un folto gruppo di donatori e istituzioni

I CONCERTI e GLI APPUNTAMENTI

Fin dal primo anno di vita di LacMus Festival, il Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio ospita un concerto inteso a suscitare stati d’animo meditativi e contemplativi. A inaugurare la nascita del festival, il 9 luglio 2017, fu la voce di cristallo del soprano tedesco Christiane Karg, che nell’edizione del decennale ritorna con un programma in parte incentrato su temi notturni e di rêverie. Raffinata interprete dell’opera antica come del repertorio liederistico, la Karg ha scelto di eseguire musiche di Duparc, Wagner e Liszt. Ad accompagnare la cantante, lunedì 6 luglio alle 18.30, non è un pianoforte come di consueto, ma sono le risonanze magiche di un’arpa, nelle mani sapienti di Anneleen Lenaerts, prima arpa dei Wiener Philharmoniker.

lacmus 2026

Un’altra tradizione di LacMus è quella delle esecuzioni integrali. Quest’anno a farsene carico è uno dei due direttori artistici del Festival, Louis Lortie, riconosciuto come uno dei più grandi interpreti chopiniani di oggi. Lortie, che non aveva mai suonato Chopin nel “suo” Festival e a Villa del Balbianello, il luogo dove più ama esibirsi, si cimenta martedì 7 luglio alle 20.30 con gli Studi di Chopin. Come sempre, i concerti di LacMus sono anche occasioni di approfondimento: grazie a questa integrale, scopriamo che gli Studi non sono ventiquattro, come farebbero pensare le celebri raccolte op. 10 e op. 25, bensì ventisette. Ascoltarli tutti nella stessa sera significa ripercorrere la lotta appassionata di Chopin con le risorse tecniche ed espressive del suo strumento elettivo.

Mercoledì 8 luglio alle 20.30, nello scenografico parco del Castello Durini ad Alzate Brianza, LacMus Festival celebra il ritorno di un grande fisarmonicista francese di origini italiane, Richard Galliano. Dietro il titolo di Passion Galliano si cela una serata a sorpresa, in cui brani e autori verranno annunciati dal musicista stesso durante il concerto. Per chi conosce le passioni di Galliano non è difficile ipotizzare che le sue trascinanti improvvisazioni e il suo slancio interpretativo si concentreranno sul tango, ed in particolare sull’amatissimo Astor Piazzolla, sul jazz, sulla canzone francese d’autore. Non mancheranno naturalmente composizioni firmate dallo stesso fisarmonicista.

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Il primo dei due laboratori pensati per un pubblico più giovane avrà luogo giovedì 9 luglio alle 10.30 presso il Museo del Paesaggio. Ascoltando s’impara, per bambini dai 3 ai 6 anni, sarà condotto da Paola Colombo Mazzucchelli, responsabile dell’area LacMus Educational.

Appuntamento con il pianoforte la sera alle 21.00 al Museo della Barca Lariana.

Piano Reflections Among the Boats è il titolo del recital tenuto dal pianista franco-americano Andrew von Oeyen, che accosta capisaldi del repertorio romantico tedesco – in particolare Carnaval di Schumann e gli Intermezzi op. 117 di Brahms – a pagine moderne, alcune di riconosciuti maestri ungheresi come Kurtág, altre di autori del nostro tempo. Sarà l’occasione per ascoltare il Preludio di David Newman, scritto appositamente per Oeyen. Di particolare rilievo anche l’esecuzione della suite All’aria aperta diBéla Bartók, una delle pagine più originali del pianismo novecentesco.

Il decennale di nascita di LacMus coincide con un altro anniversario, i duecento anni dalla nascita di Giorgio II,  Duca di Sassonia-Meiningen, raffinato padrone di casa di Villa Carlotta e grande appassionato di musica e teatro. La dimora di Tremezzo ospitò molti personaggi illustri, fra cui il compositore tedesco Johannes Brahms, che vi farà idealmente ritorno venerdì 10 luglio alle 21.00.                     Il programma, tutto brahmsiano, propone infatti tre sue composizioni ampie e impegnate: la Terza Sinfonia, nella sontuosa versione a quattro mani dell’autore, la Prima Sonata per violoncello e il monumentale Quartetto con pianoforte op. 26. Gli interpreti, tutti già noti al pubblico di LacMus, sono Markus Däunert (violino), Danusha Waskiewicz (viola), Truls Mørk (violoncello) e i pianisti Louis Lortie e Paolo Bressan.

lacmus decennale

Sabato 11 luglio a partire dalle 20.30, Piazza XI Febbraio sarà animata dalla kermesse Vive les amateurs! – Au cinéma et au théâtre, con la partecipazione del Corpo Musicale “Vittorio Veneto” di Tremezzo, storica formazione locale nata nel 1893. Come di consueto si alterneranno alla tastiera pianisti non professionisti, provenienti da Europa e America e legati dall’appartenenza all’associazione PianoLink. Stavolta gli intrepidi strumentisti – che nella vita sono medici, manager, impiegati, ingegneri… – si cimentano con musiche scritte appositamente per il cinema e il teatro, oppure utilizzate e rese popolari in scene memorabili di pellicole quali Morte a Venezia, Il Gattopardo, La leggenda del pianista sull’oceano.

La sveglia suonerà prestissimo domenica 12 luglio per l’arpista Elisa Netzer e per il pubblico di LacMus, che si incontreranno alle 6.00 nel Parco di Mezzegra per il tradizionale Sunrise Concert, dal titoloLever du jour. L’arpa è uno degli elementi conduttori dell’edizione 2026 di LacMus Festival e l’artista ospite ne è un emblema: vulcanica interprete svizzera, la Netzer si è formata con arpisti del calibro di Fabrice Pierre e, oltre a suonare come solista e in orchestra, è un’appassionata divulgatrice culturale ai microfoni di RSI.  Il programma, eclettico come lei, copre diversi secoli di musica, da Rameau fino a Ravel, Rota e Respighi.

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In ogni edizione di LacMus Festival non manca mai una serata dedicata ai cantanti e al grande repertorio operistico. Quest’anno, però, le serate sono addirittura tre. La prima vede protagonista il tenore di origine messicana René Barbera, una delle più grandi voci mondiali della scena odierna.

Martedì 14 luglio alle 20.30, Villa del Balbianello ospiterà René Barbera and Friends!. Il grande tenore sarà infatti affiancato da giovani voci dell’Accademia dell’Opera Nazionale Polacca di Varsavia, impegnate nell’interpretazione di pagine di Bellini, Puccini, Tosti e Verdi. Al pianoforte, una presenza ormai stabile del festival soprattutto in veste di accompagnatrice dei cantanti, Sophia Muñoz.

Doppio appuntamento mercoledì 15 luglio. Alle 11.00 le sale di Villa Carlotta si aprono al pubblico dei bambini dai 7 agli 11 anni, per il laboratorio Ascolta un quadro® a cura di Paola Colombo Mazzucchelli. L’opera proposta è L’ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo di Francesco Hayez, conservata a Villa Carlotta e controparte dell’altro famoso Bacio visibile alla Pinacoteca milanese di Brera.

La sera alle 20.30 sarà invece Villa Lario ad ospitare Invisible Dances, con il primo flauto del Teatro alla Scala Andrea Manco e la giovane e brillante arpista padovana Stefania Scapin. I due interpreti percorreranno un itinerario di amplissimo respiro, dal XVII secolo fino alla musica contemporanea, allineando pagine evocatrici di danze reali o immaginarie. Tra gli autori antichi spiccano Marais, Bach e Telemann; fra i più vicini a noi Piazzolla, Bartók e la stessa Scapin.

La seconda serata di LacMus 2026 dedicata alle voci, giovedì 16 luglio alle 21 presso il Parco Teresio Olivelli, è una sorta di festa di compleanno per il decennale del Festival. Da qui l’intenzione di fare le cose in grande: le grandi voci di Alessia Panza (soprano), Marina Viotti (mezzosoprano) e Mark Kurmanbayev (basso); grandi pagine tratte dal repertorio dei maggiori operisti italiani e russi, cui si aggiunge il francese Bizet. Vi è infine un ritorno importante: l’Orchestra Sinfonica di Milano, storica compagine lombarda fondata nel 1993 da Vladimir Delman e qui guidata da Paolo Bressan.

Lo stesso Parco Teresio Olivelli ospita anche, venerdì 17 luglio alle 21.00, A Brahms/Liszt Midsummer’s Night, un’altra festa di compleanno per il decennale, questa volta sinfonica. Protagonisti i fondatori e direttori artistici di LacMus Festival – come solista al pianoforte Lortie e come direttore Bressan – e l’Orchestra Sinfonica di Milano. Il programma comprende la festosa, goliardica Ouverture Accademica di Brahms e poi un tuffo nel mondo musicale magiaro: una selezione delle sempre popolari Danze ungheresi, seguita da tre pagine di Liszt – la Fantasia ungherese, il tenebroso Totentanz e lo sfolgorante Les Préludes, per concludere in un clima di gioia luminosa.

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Anche quest’anno LacMus Festival non fa mancare l’abituale passeggiata tra monumenti e luoghi all’aperto intorno al lago di Como, la Musical Greenway, con piccoli complessi disseminati qua e là, fra Piazza Campidoglio, Villa Monastero e Piazzetta Brenna.

Sabato 18 luglio dalle ore 18.00 gli appassionati potranno ascoltare, con piacevole sorpresa, due complessi dall’organico inconsueto: un quartetto di flauti e un trio di clarinetti, approdando poi al ben noto Quartetto per oboe e archi K. 370 di Mozart. Sarà anche l’occasione per scoprire la musica di Eugène Bozza, amabilissimo compositore francese del Novecento, ancora poco eseguito da noi. Gli ensemble ospiti sono Quartetto Prisma, Amber Trio e Les Folies Quartet.

A seguire, alle 19.30 nella Chiesa di Sant’Eufemia, la grande Lucia Swarts sarà protagonista, insieme alla pianista e cembalista Ilija Poletaev, della tappa finale della Musical Greenway, un concerto imperniato sulla musica di Bach per violoncello e viola da gamba. Al tempo di Bach, la transizione dallo strumento vecchio al nuovo era ormai compiuta in Italia, mentre in Germania i due ancora coesistevano. Il concerto della Swarts sarà dunque un’occasione preziosa per entrare in un momento di transizione fra due mondi musicali, l’uno destinato ad estinguersi, l’altro ad un futuro ancora attuale.

Il Festival si chiude domenica 19 luglio alle 19 presso il Grand Hotel Tremezzo con Opera Grand Finale with Anna Pirozzi. Il soprano napoletano sarà accompagnato dal Quartetto Lirico Italiano e da Sophia Muñoz al pianoforte. La presenza del quartetto conferirà un carattere più intimo e cameristico alle pagine di Puccini, Mascagni, Cilea, Verdi e Rossini scelte dall’interprete. Un atteso ritorno per la battagliera interprete partenopea, la cui carriera, iniziata tardi rispetto ai canoni tradizionali, dopo una lunga gavetta nel pop, l’ha portata in pochi anni a risplendere come uno dei soprani drammatici più entusiasmanti del panorama internazionale.

LacMus Festival è organizzato dall’Associazione Musicale e Culturale Ars Aeterna ETS con il sostegno del Comune di Tremezzina, dell’Associazione American Friends of LacMus Festival Inc., e di un folto gruppo di donatori e istituzioni.

Informazioni e biglietti

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Instagram: @lacmusfestival