Incendio di Lomazzo, fermato un vicino di casa della vittima: ha 42 anni, è accusato di omicidio e di incendio doloso
Svolta nelle indagini sulla morte di Giovanni Amenta, il pensionato di 73 anni deceduto nella sua abitazione di via Somaini. Secondo gli inquirenti il rogo sarebbe stato appiccato con liquido infiammabile
Svolta nelle indagini sulla morte di Giovanni Amenta, il pensionato di 73 anni deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì all’interno della propria abitazione di via Somaini 50, a Lomazzo. Questa notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Como hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Como, nei confronti di un uomo di 42 anni, italiano, vicino di casa della vittima. L’uomo è accusato di omicidio e incendio doloso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziano sarebbe morto per soffocamento in seguito all’incendio sviluppatosi all’ingresso del suo appartamento, un rogo che fin dalle prime fasi degli accertamenti è stato ritenuto di origine dolosa.
Per tutta la giornata di ieri i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Como, insieme ai Carabinieri della Compagnia di Cantù e della Stazione di Lomazzo, hanno lavorato sotto il coordinamento della Procura comasca. Le indagini si sono concentrate sulla raccolta delle testimonianze, sulla ricostruzione delle ultime ore di vita del pensionato e sull’analisi di ogni elemento utile a chiarire quanto accaduto all’interno dello stabile.
Con il passare delle ore, l’attenzione degli investigatori si è progressivamente concentrata sul vicino di casa della vittima. Secondo quanto emerso, tra il 42enne e Giovanni Amenta negli ultimi tempi sarebbero sorti ripetuti contrasti e dissapori. Un quadro che, insieme ad altri elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa, ha portato gli inquirenti a ritenere il vicino coinvolto nella vicenda.
In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, nella notte del 24 giugno il 42enne avrebbe utilizzato del liquido infiammabile per appiccare il fuoco all’appartamento di Amenta, mentre il pensionato si trovava ancora all’interno dell’abitazione. Le fiamme, sviluppatesi nella zona dell’ingresso, avrebbero provocato il decesso dell’uomo per soffocamento.
Al termine degli accertamenti, sulla base di una serie di gravi elementi indiziari emersi nel corso delle indagini, la Procura della Repubblica di Como ha disposto il fermo dell’uomo, contestandogli i reati di omicidio e incendio doloso. Il 42enne è stato quindi fermato dai Carabinieri nella notte.
Il caso resta ora al centro dell’attività degli inquirenti, impegnati a completare il quadro investigativo e a verificare tutti gli aspetti della vicenda, compresi i rapporti tra la vittima e il vicino di casa fermato.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.


