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“Borghi in rete”, la Valle d’Intelvi rilancia turismo, servizi e investimenti

Presentati a Centro Valle Intelvi i risultati del progetto sostenuto dal PNRR: turismo in crescita del 10,6% nei primi mesi del 2026 e nuovi interventi per rafforzare l’attrattività del territorio

La Valle d’Intelvi guarda avanti forte dei risultati ottenuti con Borghi in rete, il progetto sostenuto dai fondi del PNRR che, in tre anni, ha portato sul territorio investimenti per quasi 2,5 milioni di euro. Un percorso nato per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario dei borghi intelvesi, ma che oggi mostra ricadute concrete anche sul piano economico, sociale e turistico.
I dati dei primi mesi del 2026 confermano infatti una crescita del turismo pari al 10,6%, un segnale positivo destinato a consolidarsi con l’arrivo della stagione estiva. I risultati e le prospettive future del progetto sono stati presentati questa mattina nella sede della Comunità Montana Lario Intelvese, a Centro Valle Intelvi, durante un incontro che ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali e soggetti impegnati nello sviluppo del territorio.
All’appuntamento hanno partecipato l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, il presidente del GAL Lago di Como Stefano Fermi, il dirigente Ersaf Luca Grimaldi, il sindaco di Centro Valle Intelvi Mario Pozzi, i sindaci di Cerano d’Intelvi e Schignano, la project manager Concetta Pugliese ed Enrico Lironi, componente del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo.
Al centro dell’incontro non solo il bilancio del progetto, ma anche la necessità di costruire una strategia di lungo periodo per le aree interne. La Valle d’Intelvi, grazie agli interventi realizzati, si presenta oggi come un territorio più organizzato, più riconoscibile e più capace di intercettare nuove forme di turismo legate alla natura, alla cultura, al paesaggio e alla mobilità lenta.
Nel suo intervento, l’assessore regionale Alessandro Fermi ha sottolineato il valore strategico dei prossimi bandi emblematici di Fondazione Cariplo, cofinanziati da Regione Lombardia, definendoli una grande opportunità per il futuro della valle.
«I prossimi bandi emblematici di Fondazione Cariplo, cofinanziati da Regione Lombardia, rappresentano una straordinaria opportunità per la Valle d’Intelvi. È il momento giusto per compiere un salto di qualità e costruire un grande progetto territoriale capace di integrare servizi, infrastrutture e sviluppo sostenibile», ha sottolineato Fermi.
Secondo l’assessore, il lavoro svolto in questi anni ha permesso al territorio di cogliere occasioni importanti. «La fotografia attuale della valle, anche grazie ai risultati ottenuti con il PNRR e con le politiche regionali, mostra un territorio che sta finalmente cogliendo le occasioni di crescita che gli si presentano. Ora bisogna consolidare questo percorso e guardare oltre, con una visione di lungo periodo».

Risultati PNRR Borghi in rete Valle d'Intelvi

Uno dei temi centrali resta quello dei servizi, decisivi per contrastare lo spopolamento e rendere le aree interne luoghi in cui vivere, lavorare e investire. «Il mantenimento della popolazione in questi territori passa inevitabilmente dai servizi. Alcuni sono già presenti, ma devono essere implementati e resi sempre più efficaci, a partire dalla Casa di Comunità e da una rete di servizi sanitari e sociali adeguata ai bisogni dei cittadini», ha aggiunto Fermi.
Sul piano tecnico, il presidente del GAL Lago di Como Stefano Fermi ha evidenziato il ruolo della programmazione territoriale e della collaborazione tra soggetti pubblici e privati. «Questi risultati dimostrano che gli strumenti di sviluppo locale funzionano quando vengono costruiti insieme ai territori. Intervenire nelle aree rurali significa creare condizioni favorevoli per attivare investimenti, sostenere nuove economie e mettere in relazione ambiente, cultura e servizi. Il valore aggiunto di questi progetti sta nella capacità di generare effetti che proseguono anche dopo la conclusione dei finanziamenti».
Particolarmente positivo anche il bilancio tracciato dal sindaco di Centro Valle Intelvi Mario Pozzi, che ha sottolineato come Borghi in rete abbia prodotto effetti non limitati al solo ambito turistico. «Il successo di questo progetto dimostra che il territorio aveva bisogno di una visione ampia e condivisa. Gli interventi realizzati hanno contribuito alla rigenerazione del tessuto economico e sociale e oggi vediamo risultati concreti in termini di attrattività e qualità dei servizi».
Pozzi ha poi ricordato che il percorso di investimenti del Comune non si esaurisce con il PNRR. «Stiamo ultimando la piscina comunitaria con un investimento di 4 milioni di euro e la Casa di Comunità per altri 2,5 milioni. Ma il lavoro continua: siamo in procinto di avviare ulteriori interventi per consolidare i servizi, migliorare gli spazi pubblici e accompagnare la crescita del territorio. Solo il Comune di Centro Valle nel 2025 ha avviato opere per circa 10 milioni di euro e l’obiettivo è mantenere questa capacità di investimento anche nei prossimi anni».
Un altro tassello importante è il rapporto con Fondazione Cariplo. Enrico Lironi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di sostenere progetti culturali e territoriali capaci di generare ricadute concrete, coinvolgere i giovani e valorizzare le competenze locali. Tra gli esempi citati, anche le quattro mappe realizzate da Valle Intelvi Turismo, pensate come strumento utile per escursionisti e visitatori.
«È fondamentale lavorare insieme alle associazioni che portano avanti progetti solidi, con un impatto reale e una ricaduta certa sul territorio. Serve un sistema ben strutturato, per evitare la dispersione delle risorse e valorizzare al meglio i finanziamenti disponibili. In questo senso sono indispensabili competenze, visione progettuale e capacità di pianificazione a lungo termine», ha spiegato Lironi.
Sul fronte dei flussi turistici, il dirigente Ersaf Luca Grimaldi ha illustrato i dati relativi ai punti di monitoraggio di Prabello, Alpe di Gotta e del Sentiero delle Espressioni di Schignano, dove si registrano mediamente circa 130mila transiti. Un numero che conferma il crescente interesse verso la Valle d’Intelvi e il consolidamento di un modello turistico fondato su cammini, escursioni, sport all’aria aperta e fruizione sostenibile del paesaggio.
Borghi in rete si conferma così non solo come progetto di valorizzazione culturale, ma come leva di sviluppo territoriale. L’aumento dei visitatori, gli investimenti in corso, il rafforzamento dei servizi e la collaborazione tra enti, amministrazioni e associazioni delineano una Valle d’Intelvi sempre più orientata a un turismo sostenibile e a una crescita capace di tenere insieme identità, innovazione e qualità della vita.