Diego Minonzio racconta a CiaoComo Radio “Gli inascoltati”, il suo esordio narrativo
Il direttore del quotidiano La Provincia di Como Diego Minonzio ha raccontato a CiaoComo Radio il suo esordio narrativo, un romanzo intenso che intreccia memoria familiare, ambizione e critica del mondo dell’informazione. Il libro sarà presentato giovedì 25 giugno alle 18 nella sala conferenze di Confindustria Como, dove l’autore dialogherà con Alessandro Sallusti.
Un romanzo nato dentro il mondo dell’informazione e, allo stesso tempo, contro alcune sue illusioni più radicate. Diego Minonzio, direttore de La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e di Unica Tv, è stato ospite a CiaoComo Radio per raccontare “Gli inascoltati”, pubblicato da Polidoro editore, il suo esordio nella narrativa.
Al centro del libro c’è un direttore di giornale senza nome, colto nel giorno del suo insediamento alla guida del più autorevole quotidiano cittadino. Intorno a lui sembra muoversi una “grande notizia”, una di quelle destinate a imporsi sul presente e a cambiare, almeno in apparenza, il corso del mondo. Ma il cuore del romanzo si sposta altrove: non nella cronaca, non nella retorica della professione giornalistica, non nel fascino del potere editoriale, bensì in un territorio più oscuro, intimo e doloroso.
Minonzio costruisce un’opera prima che assume il giornalismo come ambiente e come pretesto narrativo, ma lo attraversa per arrivare a una domanda più radicale sull’esistenza, sulla memoria e sulla possibilità di riscatto. Il protagonista, mentre si prepara a entrare nella stanza del potere, viene travolto da un flusso di coscienza che riporta in superficie frammenti di vita, rabbia, disillusione, ricordi familiari e immagini di un male osservato da vicino. Il centro emotivo del libro resta il confronto con il padre, una ferita privata che sembra avere inciso in profondità sull’intera traiettoria dell’uomo.
“Gli inascoltati” mette così in discussione il mito delle grandi notizie e della centralità assoluta dell’informazione. Nel romanzo gli eventi davvero decisivi non sono necessariamente quelli che finiscono nei titoli dei giornali, ma quelli invisibili, privati, spesso impossibili da raccontare – dice Minonzio – . Il successo professionale non appare mai pacificato: dietro l’affermazione emergono solitudine, odio, desiderio di vendetta, bisogno di riconoscimento e una domanda sul senso dell’onore, della dignità e della sopravvivenza morale”.
Uno degli aspetti più riconoscibili del libro è la scelta linguistica. La scrittura di Minonzio è densa, tesa, volutamente lontana da ogni andamento rassicurante. Procede per accumulo, stratificazione e intensità, con periodi ampi e una pressione emotiva costante. La citazione di Thomas Bernhard posta in apertura del primo capitolo, “Gli altri esseri umani li trovai nella direzione opposta”, orienta subito il romanzo verso un terreno aspro, visionario, attraversato dalla distanza tra gli individui e dalla difficoltà di trovare una forma possibile di pace.
Nel giorno in cui diventa direttore di un giornale, il protagonista di “Gli inascoltati” si ritrova costretto a fare i conti con ciò che ha davvero segnato la sua esistenza: il rapporto irrisolto con il padre, l’odio, il desiderio di vendetta e la solitudine nascosta dietro il bisogno di affermazione. Diego Minonzio costruisce un romanzo intenso e visionario che intreccia memoria personale, critica del potere mediatico e riflessione sul senso dell’ambizione, raccontando il lato più umano e doloroso del successo.
Attraverso una scrittura tesa e profondamente letteraria, il libro mette in discussione il mito delle “grandi notizie” e della centralità dell’informazione, mostrando come i veri eventi decisivi nella vita di ciascuno siano spesso invisibili, privati e impossibili da raccontare nei titoli dei giornali.
Diego Minonzio è direttore de La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e di Unica Tv. Con “Gli inascoltati” esordisce nella narrativa con un romanzo dalla forte impronta letteraria, capace di intrecciare introspezione, critica sociale e riflessione sul mondo dell’informazione contemporanea
Il libro sarà presentato anche giovedì 25 giugno alle 18 nella sala conferenze di Confindustria Como, in via Raimondi 1 a Como. L’incontro, promosso da Confindustria Como in collaborazione con La Provincia, vedrà Diego Minonzio dialogare con Alessandro Sallusti, giornalista, scrittore, conduttore televisivo e direttore di Libero. Il dialogo tra i due direttori sarà l’occasione per riflettere sul rapporto tra esperienza giornalistica e scrittura narrativa, sul peso della memoria familiare e sul modo in cui la letteratura possa trasformare dolore, conflitto e disillusione in una storia capace di parlare a tutti.
