Casa Natta, quattro giorni di teatro tra foreste, mito, confini e Goldoni
Da giovedì 25 a domenica 28 giugno la rassegna “Teatro tra le mura” porta nei cortili di Palazzo Natta spettacoli per famiglie, prosa, giovani interpreti e aperitivi culturali
Son ben quattro gli appuntamenti in programma per la prima settimana di Casa Natta – Teatro tra le mura, la rassegna ospitata nei cortili di Palazzo Natta, in via Natta 12/14 a Como. Il festival, giunto alla quarta edizione, propone teatro, danza e spettacoli per famiglie, cittadini, cittadine e visitatori, con la cura di Teatro Linguaggi Creativi di Milano e la direzione artistica di Elena Ajani, Stefano Annoni e Davide Marranchelli.
La settimana si apre giovedì 25 giugno alle 21.30 con La grande foresta, spettacolo di teatro ragazzi scritto da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, interpretato da Luigi D’Elia, con la regia di Francesco Niccolini e la produzione Thalassia – Teatri Abitati. Al centro del racconto ci sono un bambino e suo nonno: il primo ha fretta di crescere e diventare cacciatore, il secondo gli insegna la lentezza, il bosco, le sue regole e la bellezza di un mondo che si sta estinguendo. Nel bosco, misterioso e pieno di vita, si nasconde un lupo antico come una leggenda. Quando in paese arriva la paura, il bambino e il nonno si mettono sulle sue tracce. Dopo “Storia d’amore e alberi”, Niccolini e D’Elia raccontano un nuovo angolo dimenticato di mondo: non più una montagna francese dove un uomo pianta alberi, ma un villaggio del sud Italia dove gli alberi scompaiono e, con loro, anche chi li abita, uomini e lupi. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 18.30, da Aperinatta, nel cortile minore di Palazzo Natta, con L’aria diventa suono a cura di Flauti d’argento.
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Venerdì 26 giugno, alle 21.30, sarà la volta di Europa, un sogno, spettacolo di teatro ragazzi di Manifatture Teatrali Milanesi, con testo e regia di Daniele Gaggianesi e con Stella Piccioni e Alberto Pirazzini. Il lavoro rilegge il mito della giovane Europa e della sua famiglia, impegnata in un lungo viaggio alla sua ricerca. Da una perdita nasce un racconto di avventura e trasformazione, capace di generare nuove città e nuove visioni del mondo. Attraverso teatro di narrazione, figure e musica dal vivo, lo spettacolo invita bambine, bambini e adulti a riflettere sull’identità europea e sul valore del cambiamento, in un percorso poetico in cui mito e presente si incontrano. Alle 18.30, prima dello spettacolo, Aperinatta proporrà Silent Circus – Libri in movimento, lettura di silent book e laboratorio di circo ludico educativo per tutte le età a cura di Circarcobaleno.
Ingresso libero con iscrizione qui
Sabato 27 giugno, alle 21.30, il cartellone prosegue con Così lontano, così Ticino, spettacolo di prosa scritto e diretto da Davide Marranchelli, in scena con Stefano Panzeri, prodotto da Mumble teatro. Il lavoro racconta una follia che diventa realtà e costruisce un gioco teatrale collocabile in ogni parte del mondo, dedicato al rapporto controverso tra gli espatriati e il paese che li ospita. Al centro ci sono frustrazione e ammirazione verso un luogo che offre lavoro e, al tempo stesso, respinge. In questo caso il riferimento è alla Svizzera e ai 60mila italiani che ogni giorno varcano il confine come frontalieri dalle province del nord Italia, ai quali si aggiungono i 500mila residenti stabilmente oltreconfine. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 18.30, da Aperinatta con Via del Galateo, 25 – App. 4/B, appuntamento di danza a cura di Collettivo Estrangier.
Ingresso libero con iscrizione qui

Domenica 28 giugno, alle 21.30, chiuderà la settimana Trilogia della Villeggiatura, appuntamento della sezione Emergenti con gli allievi del corso OFF del Teatro Sociale di Como. Lo spettacolo propone una rilettura fresca e contemporanea della “Trilogia della villeggiatura” di Goldoni, condensando in un unico lavoro “Le smanie”, “Le avventure” e “Il ritorno”. Ne nasce un racconto brillante e attuale sull’ossessione dell’apparire e sulla corsa verso desideri spesso inconsistenti: non tanto malattie del presente, quanto tratti profondi dell’essere umano, di cui si può ridere e che, ogni tanto, si può anche scegliere di perdonare. Anche questo appuntamento sarà preceduto, alle 18.30, da Aperinatta, concerto di Naeev.
Ingresso libero con iscrizione qui

