A Torno è ancora primavera con i fiori di Marco Vido
Inaugurata nello spazio di via De Benzi 17 la mostra “Prima Primavera”, visitabile fino al 25 giugno
A Torno è ancora primavera con i fiori di Marco Vido. È stata inaugurata oggi, nello spazio di via De Benzi 17, la mostra “Prima Primavera”, nuova personale dell’architetto e pittore comasco, le cui opere resteranno esposte fino al 25 giugno.
Il progetto si presenta come una sorta di seguito ideale a “Floreo”, l’importante mostra proposta da Vido a Lugano lo scorso maggio. Anche in questo nuovo allestimento, al centro della ricerca dell’artista torna la natura, osservata attraverso il linguaggio del colore, della luce e della fioritura.

“Prima Primavera” è un giardino pittorico, intimo e rigoglioso, dove i fiori non sono semplici soggetti decorativi, ma presenze vive, simboliche e dominanti. Colori accesi, infiorescenze, corolle e forme vegetali riempiono lo spazio della tela, restituendo l’immagine di una natura che torna a occupare il proprio posto, riappropriandosi degli spazi a lungo sottratti dall’uomo.
Artista di rara sensibilità, Marco Vido ha dedicato molta parte della sua ricerca alla rappresentazione della natura e, in particolare, dei fiori. Nel 2018, con “Onlyyou”, aveva realizzato un’opera di forte impatto composta da 50 pezzi a tema floreale, capaci di creare una vera e propria parete fiorita.

Il fiore torna anche in altri momenti significativi del suo percorso. In “Le rose di Damasco in guerra”, Vido affidava alle rose un’immagine più eterea, quasi sospesa, legata alle anime delle donne travolte dalla violenza dei conflitti. In “Spring up”, invece, i fiori assumevano una forza diversa: sbocciavano con energia, quasi con ostinazione, diventando segno di rivincita, resilienza e rinascita.
Le opere più recenti rappresentano corolle di ogni colore e forma, rampicanti o ricadenti, rivolte alla terra madre. Sono immagini di risveglio e speranza, in cui la fioritura diventa simbolo di una possibilità nuova.
Lo stesso Vido descrive poeticamente questo tempo come “un tempo seppur breve in cui le gemme rigonfie spingono fuori i colori, intensi e vivaci. Puntini piccoli, potenti, felici tingono gli occhi, gli animi. L’aria”.
“Prima Primavera” è così un invito a guardare la natura non come sfondo, ma come forza generatrice. Una pittura che si apre alla gioia, alla luce e alla possibilità di un futuro capace di tornare a riempirsi di colori e profumi, come un giardino in primavera.


