Giornali, potere e ferite private: Diego Minonzio a Parolario con “Gli inascoltati”
enerdì 19 giugno alle 18, alla Libreria Feltrinelli di Como, Diego Minonzio presenta *Gli inascoltati*, il suo romanzo d’esordio, L’incontro chiude ufficialmente la XXVI edizione di Parolario
Sarà Diego Minonzio, direttore de La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e di Unica Tv, a chiudere ufficialmente l’edizione 2026 di Parolario con l’ultimo appuntamento di Parolario Off. Domani, venerdì 19 giugno, alle 18, alla Libreria Feltrinelli di Como, Minonzio presenterà il suo primo romanzo, Gli inascoltati, pubblicato da Interzona Polidoro Editore. A dialogare con l’autore sarà Giorgio Gandola, editorialista de La Verità e Panorama.
L’incontro porterà al centro della scena un esordio narrativo che nasce dentro, e insieme contro, il mondo dell’informazione. Il protagonista del romanzo è il nuovo direttore generale del più autorevole giornale cittadino. Nel giorno del suo insediamento, mentre una “grande notizia” sembra destinata a cambiare i destini del mondo, l’uomo si ritrova a fare i conti con ciò che ha davvero segnato la sua esistenza: il rapporto irrisolto con il padre, l’odio, il desiderio di vendetta, la solitudine nascosta dietro il bisogno di affermazione.
Gli inascoltati si muove così tra memoria personale, critica del potere mediatico e riflessione sull’ambizione, mettendo in discussione il mito della centralità dell’informazione e delle notizie capaci di imporsi su tutto. Il romanzo mostra come gli eventi davvero decisivi nella vita di una persona siano spesso invisibili, privati, difficili da raccontare e impossibili da racchiudere nei titoli dei giornali.
Uno degli elementi più riconoscibili del libro è la scelta linguistica. Minonzio costruisce una scrittura tesa, densa, volutamente lontana da ogni ammiccamento al lettore. Il suo è un linguaggio di accumulo e ridondanza, che procede per pressione, stratificazione e intensità. Una lingua che non cerca la misura del racconto rassicurante, ma spinge verso un territorio più inquieto, visionario e letterario.
A introdurre il primo capitolo è una citazione di Thomas Bernhard: “Gli altri esseri umani li trovai nella direzione opposta”. Un’apertura che orienta subito il romanzo verso una riflessione aspra sull’esistenza, sulle relazioni e sulla distanza tra gli individui. Il protagonista, descritto nel momento del suo ingresso nella stanza del potere, appare subito come una figura fragile e febbrile, stretta tra il ruolo pubblico che sta per assumere e una ferita privata mai risolta.
Nel romanzo il successo non è mai pienamente pacificato. Dietro l’affermazione professionale emergono il peso della memoria familiare, il conflitto, la disillusione e una domanda più profonda sul senso di ciò che resta, quando il rumore del mondo e delle sue notizie si spegne. Da qui nasce il titolo, Gli inascoltati, che allude non solo a chi non trova voce nello spazio pubblico, ma anche alle parti più sommerse e dolorose dell’esperienza individuale.
La presentazione alla Feltrinelli sarà l’occasione per riflettere sul rapporto tra esperienza giornalistica e scrittura narrativa, tra mestiere dell’informazione e letteratura, tra cronaca del presente e verità intime che sfuggono alla cronaca. Con questo appuntamento, Parolario Off chiude il percorso dell’edizione 2025 affidando l’ultima parola a un libro che interroga il potere delle parole, il loro fallimento e la loro necessità.

