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Epilessia: grande interesse al congresso LICE per lo studio di Villa Santa Maria sulla stimolazione del nervo vago

Il lavoro è stato presentato al congresso della Lega Italiana Contro l’Epilessia in forma di poster dalla dottoressa Delia Dunca, medico specialista in Pediatria e Neurologia Pediatrica e Vice Direttore Sanitario del Centro.

Riduzione della frequenza e della gravità delle crisi epilettiche, miglioramento della qualità della vita e un elevato livello di soddisfazione da parte delle famiglie. Sono questi alcuni dei risultati emersi dallo studio sull’utilizzo della stimolazione del nervo vago (VNS) per il trattamento delle epilessie farmacoresistenti nel contesto delle malattie rare e delle encefalopatie epilettiche dello sviluppo, illustrato da Villa Santa Maria al 49° Congresso Nazionale della Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE), che si è svolto a Cagliari dal 10 al 12 giugno.

Il lavoro è stato presentato in forma di poster dalla dottoressa Delia Dunca, medico specialista in Pediatria e Neurologia Pediatrica e Vice Direttore Sanitario del Centro. Lo studio, eseguito presso l’Ambulatorio di Epilettologia e Neuromodulazione di Villa Santa Maria diretto dal dottor Daniele Grioni, ha analizzato retrospettivamente l’esperienza su 17 pazienti affetti da diverse malattie rare e con un’età media di poco più di 8 anni. Tutti i pazienti hanno ricevuto l’impianto di stimolazione del nervo vago dopo il fallimento delle terapie farmacologiche disponibili e sono stati seguiti per un periodo medio superiore ai sette anni.

villa santa maria congresso

I risultati mostrano un quadro particolarmente incoraggiante. All’ultimo controllo, oltre la metà dei pazienti ha, infatti, raggiunto i livelli migliori della scala utilizzata per valutare l’efficacia della terapia, mentre in 4 casi si è arrivati alla completa assenza di crisi epilettiche. Parallelamente, i famigliari e caregiver hanno riportato una marcata riduzione sia della frequenza sia della severità delle crisi, accompagnata da benefici che hanno interessato aspetti fondamentali della vita quotidiana, come il sonno, il benessere generale, il comportamento e le funzioni cognitive.

“Le epilessie rare farmacoresistenti rappresentano una delle sfide più complesse della neuropsichiatria infantile, soprattutto quando si associano a condizioni genetiche o neurologiche per le quali non esistono terapie specifiche”, spiega il dottor Daniele Grioni. “I dati raccolti nella nostra esperienza mostrano come la stimolazione del nervo vago possa offrire benefici clinicamente rilevanti non solo nella riduzione delle crisi, ma anche nella qualità della vita complessiva dei pazienti e delle loro famiglie. Si tratta di risultati particolarmente significativi perché ottenuti in una popolazione caratterizzata da elevata complessità clinica e da bisogni assistenziali molto importanti”.

Lo studio conferma, inoltre, quanto già emerso nella letteratura internazionale, rafforzando l’ipotesi che la VNS possa rappresentare un’opzione terapeutica da considerare precocemente nei pazienti con epilessie rare farmacoresistenti, soprattutto in assenza di trattamenti eziologici specifici.

“La gestione di questi bambini e ragazzi richiede un approccio multidisciplinare altamente specializzato e una valutazione personalizzata di ogni singolo caso”, aggiunge la dottoressa Delia Dunca. “La VNS può diventare un tassello fondamentale all’interno di percorsi di cura complessi, contribuendo a ridurre il carico della malattia e a migliorare il benessere dell’intero nucleo familiare”.

La presentazione al Congresso LICE conferma l’impegno di Villa Santa Maria nella ricerca clinica e nell’approfondimento di approcci innovativi per il trattamento delle patologie neurologiche complesse dell’età evolutiva, con particolare attenzione alle malattie rare e alle forme di epilessia più difficili da trattare.

Foto in allegato: la Dr.ssa Delia Dunca al Congresso LICE 2026