Schianto mortale sulla Regina, fermato e portato in carcere il conducente dell’altra auto: guidava ubriaco, il nostro reportage
E’ un 30enne di origine marocchina. Rintracciato dai carabinieri a poca distanza e sottoposto a fermo per omicidio stradale. Dal punto dell’impatto tra Brienno e Argegno emergono nuovi dettagli sulla tragedia costata la vita a Francesco Piras, 37 anni.
Emergono nuovi particolari sul drammatico incidente avvenuto poco dopo la mezzanotte lungo la statale Regina, nel tratto compreso tra Brienno e Argegno, costato la vita a Francesco Piras, 37 anni, residente in Centro Valle Intelvi. Nelle ore successive allo schianto, i carabinieri hanno effettuato i rilievi sul posto per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. I segni lasciati sull’asfalto e i danni provocati dall’impatto testimoniano la violenza dello scontro tra le due vetture. Una delle auto, infatti, ha abbattuto un tratto del muretto che costeggia la carreggiata ed è precipitata nella scarpata sottostante fino a finire verso il lago. Come si può notare dalle immagini, impatto tremendo e muro di contenimento completamente abbattuto.


A bordo dell’auto c’erano il 37enne e una donna. Quest’ultima è stata portata in ospedale a Varese ed è in condizioni serie. è stata lei, dopo il drammatico impatto, a dare l’allarme ai soccorritori. Per Piras, invece, non c’è stato nulla da fare: il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco durante le operazioni di ricerca avviate nella notte.

Intanto sono emersi ulteriori sviluppi sull’altro conducente coinvolto nell’incidente. Secondo quanto riferito, l’uomo non si sarebbe fermato immediatamente dopo lo schianto. Rintracciato poco dopo dai carabinieri, è stato accompagnato in ospedale e sottoposto agli accertamenti di rito. Al termine delle verifiche è stato posto in stato di fermo e trasferito in carcere. Guidava ubriaco: tasso alcolico di 1,78 grammi/litro rispetto al limite massimo di 0,50.
Si tratta di un trentenne residente a Solaro, nel Milanese, originario del Marocco. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire con precisione le cause e le responsabilità del tragico incidente. Sarebbero da imputare tutte a lui ed alla sua guida folle anche perchè sotto l’effetto dell’alcool. Il giovane è stato rintracciato quasi subito dai carabinieri: avrebbe abbandonato la Mercedes – che stava guidando – sul punto dello schianto per allontanarsi a piedi.


Sul luogo dello schianto resta evidente la portata dell’impatto (video in copertina): il muretto di protezione è stato completamente distrutto e l’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco con barriere provvisorie e transenne. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire tutti i passaggi della vicenda.
Oggi il nostro reportage sul luogo dello schianto con foto o video allegati





