Moltrasio, sala civica gremita per Padre Sebastiano D’Ambra:”Nelle Filippine 49 anni di missione nati dall’amore”
9 giugno 2026 | 16:03
La straordinaria testimonianza del sacerdote del Pime, Cavaliere della Stella d’Italia, ospite in paese per una conferenza sul dialogo interreligioso curata da Maria Tettamanti.
Grande partecipazione, attenzione e profonda commozione ieri pomeriggio a Moltrasio. La sala civica del paese si è rivelata a stento sufficiente per accogliere i numerosi cittadini riunitisi in occasione dell’atteso incontro culturale e spirituale con Padre Sebastiano D’Ambra, sacerdote e storico missionario del Pime (Pontificio Institute Missioni Estere).
L’evento, curato nei minimi dettagli da Maria Tettamanti, ha assunto una forte rilevanza per l’intera comunità del Basso Lario, registrando anche la presenza ufficiale del sindaco di Moltrasio, Giuseppe Carrano, a testimonianza del profondo valore sociale, civile e istituzionale dell’iniziativa.
Un Paese tra bellezze, povertà e ferite recenti
«Sono veramente contento di essere qui a condividere questa serata», ha esordito il sacerdote ottantatreenne, originario di Acitrezza (Catania), visibilmente emozionato di fronte alla platea moltrasina. Padre D’Ambra ha subito voluto dedicare un pensiero alla terra che lo ospita da quasi mezzo secolo, collegandosi alle drammatiche notizie di cronaca delle ultime ore: «Le Filippine sono un Paese straordinario, composto da ben 7.000 isole, una realtà geografica splendida ma purtroppo segnata da una povertà diffusa e stringente. Proprio ieri, un grosso terremoto ha colpito duramente il territorio, ricordandoci ancora una volta la fragilità di quelle popolazioni».
Il religioso ha poi offerto un’accurata analisi storica e geopolitica dell’arcipelago, utile a comprendere le radici della sua missione: «Quello filippino nasce storicamente come un territorio a forte matrice islamica. Successivamente, con l’arrivo dei colonizzatori spagnoli, lo scenario è radicalmente mutato. Questo rende l’incontro e la convivenza con le comunità musulmane un percorso da sempre difficile e delicato, nonostante le Filippine rappresentino oggi lo Stato più cattolico dell’intera Asia».
Sopra la video-intervista realizzata da Mario Molteni
In conclusione di serata, il sacerdote ha offerto una panoramica più ampia sull’evoluzione dell’evangelizzazione globale. Quello delle missioni moderne, nato a metà dell’Ottocento, è un movimento storico che in Europa sta vivendo la sua fase di naturale tramonto: i missionari italiani rimasti nell’area del Pacifico sono ormai pochissimi. Tuttavia, l’incontro si è chiuso con un forte messaggio di fiducia nel futuro. Sta infatti nascendo una nuova epoca missionaria in cui sono proprio le Chiese giovani, un tempo considerate territori di frontiera ed evangelizzate dagli europei, a inviare oggi i propri sacerdoti nel resto del mondo. Un passaggio di testimone universale che ieri pomeriggio ha saputo conquistare e ispirare il cuore dei moltissimi cittadini presenti in sala civica.

