Al via il Grest negli oratori della diocesi di Como: oltre 20mila ragazzi nel segno di san Francesco
Più di 3mila animatori coinvolti nelle attività estive. Il cardinale Cantoni lancia un appello ai giovani: “Pregate per la pace”
Con l’inizio dell’estate riparte anche il Grest negli oratori della diocesi di Como. Saranno oltre 20mila i bambini e i ragazzi coinvolti nelle attività estive organizzate sul territorio diocesano, accompagnati da più di 3mila animatori insieme a sacerdoti, educatori e volontari impegnati nelle prossime settimane in una delle esperienze educative più diffuse della realtà ecclesiale lariana.
L’edizione 2026 avrà come filo conduttore la figura di san Francesco d’Assisi, proposta non soltanto come personaggio storico o religioso da raccontare, ma come testimonianza concreta capace di parlare ancora oggi ai giovani. A spiegare il significato della scelta è la Pastorale Giovanile-Vocazionale della diocesi di Como, che descrive Francesco come una “fotografia di Cristo”, una figura attraverso cui intuire il volto del Vangelo nella vita quotidiana.
Il tema scelto per quest’anno – una persona da conoscere, una storia da raccontare, un amico da incontrare – accompagnerà le settimane degli oratori attraverso quattro parole chiave: sogno, fraternità, pace e lode. Un percorso educativo che prende spunto dalla trasformazione vissuta dal santo di Assisi: il giovane in cerca di gloria e successo diventato uomo di fraternità e di pace.
Proprio il tema della pace è al centro del messaggio rivolto ai ragazzi dal vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, diffuso attraverso i canali social della Pastorale Giovanile-Vocazionale. Nel suo saluto il cardinale ringrazia sacerdoti, giovani e volontari che scelgono di dedicare tempo ed energie ai più piccoli e invita tutti i partecipanti a vivere il Grest come occasione di crescita e condivisione.
«Vorrei che voi, durante questi giorni, aveste tempo per pregare per la pace – afferma il cardinale Cantoni –. San Francesco ha lottato per la pace e si è impegnato a diffonderla con la sua vita. Diciamo che anche noi con la preghiera e con la nostra disposizione siamo e diventiamo uomini e donne di pace».
Un messaggio che si intreccia con l’impegno quotidiano di migliaia di adolescenti e giovani animatori chiamati a mettersi a servizio degli oratori e delle comunità.
A loro si rivolge anche don Pietro Bianchi, responsabile diocesano della Pastorale Giovanile-Vocazionale, che invita animatori, volontari e sacerdoti a vivere il Grest come esperienza autentica di servizio nella Chiesa.
«C’è più gioia nel dare che nel ricevere – sottolinea don Bianchi richiamando il Vangelo –. Tutti desideriamo essere felici e questa è una strada sicura: offrirsi agli altri, prendersi cura della loro gioia. È così che scopriamo anche la nostra».
Il responsabile della Pastorale Giovanile evidenzia inoltre il valore della figura di san Francesco come esempio di semplicità, gioia e vicinanza a Cristo, invitando i ragazzi a lasciarsi “contagiare” dalla sua testimonianza.
Tra gli appuntamenti dell’estate ci sarà anche “Animatori in Festa”, la giornata diocesana dedicata agli animatori in programma il 20 giugno a Gera Lario. Dalle 10 alle 21 il paese ospiterà giochi, tornei sportivi, attività sul lago, musica, momenti di incontro e di preghiera pensati per chi rappresenta il motore quotidiano del Grest.
Accanto alle attività educative e ricreative, il Grest 2026 promuoverà anche un’iniziativa solidale realizzata insieme alla Caritas diocesana. Il progetto “Un dono che vale” inviterà bambini, ragazzi e famiglie a raccogliere beni di prima necessità destinati ai servizi di accoglienza presenti sul territorio della diocesi.
I materiali raccolti saranno distribuiti alle strutture di sostegno attive a Como e Sondrio, tra cui la Mensa di Solidarietà “Casa Nazareth”, il Centro Diurno “L’Incontro”, il servizio Porta Aperta, il dormitorio comunale gestito da Fondazione Caritas e la mensa “Immensa” di Sondrio.
Tra i beni richiesti figurano alimenti a lunga conservazione, prodotti per l’igiene personale, articoli per la pulizia, scarpe, zaini e altri materiali di uso quotidiano. Un gesto concreto che punta a educare i più giovani alla condivisione e all’attenzione verso le persone più fragili.
Perché ciò che per qualcuno è normale, per qualcun altro è essenziale. Condividere è il modo più semplice per voler bene: è questo il messaggio che accompagnerà l’iniziativa di carità lungo tutta l’estate degli oratori della Diocesi di Como.

