Consiglio comunale di Como, non mancano le “scintille” anche stasera. Il sindaco:”Beghe del passato da sistemare”
Così il sindaco nel descrivere la seduta di stasera in aula. Approvazione di un debito con Comocalor di oltre 4 milioni di euro. E poi gli scontri verbali con le consigliere Negretti e Lissi
“Ci sono delle beghe del passato da sistemare….”. Con il suo tono sempre colorito, ma chiaro, il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha descritto la serata in consiglio comunale a Como che ha riservato momenti di tensione tra maggioranza ed opposizione, in particolare scontri verbali tra maggioranza ed opposizione. Di fatto il consiglio oggi ha affrontato (ed approvato) un contenzioso degli anni precedenti l’insediamento della giunta Rapinese. Si tratta del “Lodo Comocalor”, i lavori di adeguamento alla rete del teleriscaldamento in città che l’azienda ha effettuato prima della scadenza del contratto (nel 2020) e che sono stati imputati al Comune da un Collegio Arbitrale chiamato a risolvere la questione. Oltre 4 milioni di euro che il Comune deve ora saldare ed in fretta perchè ogni giorno che passa ci sono quasi 1000 euro di interesse. Da qui l’urgenza nel portare in aula e approvare la questione.
Alla fine l’approvazione con 17 voti a favore, tre contrari e 9 astenuti. Non senza le critiche dell’opposizione (Legnani he ha chiesto il perchè dell’urgenza e Nessi che ha palato di gestione sommaria e tardiva variazione di bilancio). Le taglienti parole (video sopra) del sindaco Rapinese nell’affrontare quella che ha definito “una bega del passato, non imputabile minimamente alla nostra gestione”.
LO SCONTRO TRA ANZALDO, SINDACO E LISSI
Durante le dichiarazioni preliminari la consigliera Negretti (Lega) ha sollecitato una risposta dell’amministrazione comunale alla comunicazione arrivata di recente alle famiglie con ragazzi disabili che non potranno affrontare tutte e cinque le settimane dei centri estivi per mancanza di fondi. Il sindaco ha subito precisato che “il Comune sta affrontando la questione per cercare i soldi necessari per garantire l’intero servizio”. Patrizia Lissi (Pd) ha puntato il suo intervento sulla targa collocata il 24 aprile alla dogana di Ponte Chiasso per ricordare gli “eroi” che negli anni 40 – durante la seconda guerra mondiale – hanno salvato decine di ebrei dalla repressione nazista. ed in particolare ha chiesto conto al Comune sul perchè una lettera che la famiglia di uno di loro (Paolo Boetti) ha inviato al Comune non è stata distribuita a tutti i consiglieri. Qui – dopo la ricerca della stessa negli uffici del Comune – le “scintille” sono state forti. Con intervento prima del prsidente del consiglio Anzaldo e poi con lo scontro verbale tra sindaco e la stessa Lissi alle dichiarazioni del sindaco:”Sono sono palle della Lissi…” in riferimento alle dichiarazioni rese in aula e giudicate non veritiere (video sopra e sotto).
Da segnalare anche il minuto di silenzio che la consigliera Negretti (ex assessore polizia locale con la giunta Landriscina) ha chiesto ed ottenuto da parte di tutto il consiglio per ricordare (foto qui sopra) una giovane agente di polizia locale che nei giorni scorsi è scomparsa in circostanze tragiche a Rho nel milanese: aveva iniziato la sua attività in divisa proprio a Como qualche anno fa.



