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“Il prodigio”. Magia e mistero nel cielo sopra Milano. Fabrizio Sinisi ospite a Bellano de “Il bello dell’Orrido”

Sabato 30 maggio ultimo appuntamento della stagione al Cinema di Bellano (a ingresso gratuito): l’incontro con Fabrizio Sinisi è intitolato “Il prodigio”. Magia e mistero nel cielo sopra Milano, un appuntamento dedicato alle grandi domande della fede, della politica e del mistero nella società contemporanea e in dialogo con la mostra “DEVOTA. Arte e sacro. Territorio e comunità”.

Se chiedessimo di indicare un posto dove stà la spiritualità gran parte delle persone direbbe dentro ognuno di noi, ma molti indicherebbero il cielo. Al cielo ci rivolgiamo nelle preghiere e, qualche volta, il cielo manda dei segnali…divini. L‘imperatore Costantino, prima della battaglia di Ponte Milvio nel 312 d.C., vide in cielo una croce luminosa o il monogramma di Cristo (il Chi-Rho), accompagnato dalla scritta “In hoc signo vinces”, la gran parte delle apparizioni spirituali avvengono in cielo e il cielo, fenomeno soprannaturale prodigiosi.

L’ultimo appuntamento prima della pausa estiva della rassegna culturale “Il bello dell’Orrido” a Bellano, ospita lo scrittore Fabrizio Sinisi  in un incontro intitolato “Il prodigio”. Magia e mistero nel cielo sopra Milano, dove si parlerà, partendo dal suo libro, delle grandi domande della fede, della politica e del mistero nella società contemporanea. Sinisi dialogherà con il curatore della rassegna, Armando Besio, in occasione della mostra “DEVOTA. Arte e sacro. Territorio e comunità”, nata da una idea di Velasco Vitali e a cura di Chiara Gatti, attualmente in corso a Bellano.

Il romanzo Il prodigio (Mondadori) è l’esordio narrativo di Fabrizio Sinisi, già considerato uno tra i più importanti drammaturghi italiani della nuova generazione. Il titolo della mostra nomina esattamente il nodo che Il prodigio mette in crisi: il bisogno umano di credere, di affidarsi a qualcosa di più grande, di trovare nel sacro un senso condiviso capace di tenere insieme una comunità. Mentre la mostra lo esplora attraverso l’arte e la memoria dei luoghi — le chiese, le opere votive, il romanzo di Fabrizio Sinisi lo interroga attraverso la cronaca allucinata di una metropoli contemporanea che, di fronte a un segno inspiegabile nel cielo, riscopre d’improvviso quella stessa fame di trascendenza: la devozione come impulso irriducibile, anche oggi in questo caotico presente.

il bello dell'orrido bellano

La narrazione de Il prodigio prende le mosse da un’apparizione: una notte nel cielo di una grande città italiana — con tutta evidenza Milano — compare un volto enorme, dai tratti rozzi come li disegnerebbe un bambino. Quando i cittadini si svegliano e alzano gli occhi, rimangono sbigottiti. Compreso don Luca, il giovane prete a cui è affidato il racconto: mondano, carismatico, autore di libri di successo e ospite fisso in tv, ma interiormente diviso tra una fede ormai svanita e il disperato amore per Marta, ragazza tormentata e inafferrabile. Il Volto — presto scritto con la maiuscola — non scompare. Man mano che i giorni passano, la città precipita in un caos metafisico: le foto riempiono i social, arrivano le prime guarigioni portentose, si formano sette e movimenti, emerge un giovane e magnetico asceta transgender che guida una rivoluzione spirituale collettiva, mentre il generale Capogrosso cavalca la crisi con metodi brutali puntando al potere. Luca assiste sgomento, incapace di pronunciarsi, ossessionato dalla sparizione di Marta. La sua fede si sfalda, ma in quel crollo comincia a intravedere qualcosa di nuovo: un modo più nudo e vertiginoso di aprirsi al mistero.

Accolta immediatamente con grande favore dalla critica, l’opera di esordio di Fabrizio Sinisi è una parabola contemporanea che guarda alla grande letteratura europea — Houellebecq, Saramago, Rushdie, DeLillo — contaminandola con la cronaca politica italiana e con la narrativa filosofica e soprannaturale. Il risultato è un romanzo nuovo e potentissimo che sfugge a ogni definizione e interroga su alcune grandi questioni del nostro tempo: cosa significa credere? Perché l’uomo continua a sperare in qualcosa di invisibile e incomprensibile come Dio, come la salvezza?

Fabrizio Sinisi, nato a Barletta nel 1987, è drammaturgo e poeta, è dramaturg della Compagnia Lombardi-Tiezzi e consulente artistico del Centro Teatrale Bresciano. I suoi lavori sono tradotti e rappresentati in oltre quindici paesi. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui la menzione dell’American Playwrights Project, il Premio Testori per la Letteratura e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro.

L’ingresso all’incontro è libero e gratuito

“Il bello dell’Orrido” è la rassegna curata da Armando Besio e inserita nel progetto BAC Bellano Arte Cultura, con il sostegno del Comune di Bellano, in occasione di questo incontro, insieme ai Custodi del Patrimonio di Bellano proseguono le visite guidate con un percorso alla scoperta della mostra: “DEVOTA. Arte e sacro. Territorio e comunità”, per poi proseguire al Museo Giancarlo Vitali, nelle chiese di Santa Marta, dei Santi Nazaro e Celso e di San Rocco.

Prenotazione obbligatoria a custodipatrimoniobellano@gmail.com

Biglietto d’ingresso ai siti € 8,00

Gratuito per i residenti.

Ritrovo presso San Nicolao Arte Contemporanea.