Giuseppe Fontana, l’imprenditore brianzolo nominato Cavaliere del Lavoro
GIuseppe Fontana, CEO del Fontana Gruppo, è anche presidente del Gruppo Villa d’Este: il prestigioso riconoscimento conferito da Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato, nella giornata di ieri, i decreti con i quali, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Sen. Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Tra loro, anche Giuseppe Fontana, classe 1954, presidente del Gruppo Villa d’Este e della realtà brianzola Fontana Gruppo, azienda di famiglia fondata nel 1952 e oggi tra i leader mondiali nella produzione di viteria e bulloneria, con 26 stabilimenti tra Europa, Americhe e Asia, 37 centri logistici e tre centri di ricerca, capace di realizzare un export del 90%. Inoltre, il Gruppo detiene 145 brevetti e conta oltre 4.000 dipendenti.
«Desidero esprimere le mie più sentite congratulazioni a Giuseppe Fontana – ha dichiarato la consigliera regionale Martina Sassoli – questa importante nomina arriva proprio all’indomani della celebrazione per i 25 anni della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, di cui è presidente, svoltasi presso lo Sporting Club di Monza. Una coincidenza che rende ancora più significativo questo riconoscimento, perché testimonia il suo straordinario impegno sociale e civile. Da sempre Giuseppe Fontana incarna il meglio della tradizione imprenditoriale brianzola, fatta di lavoro, visione e attenzione concreta al territorio. È una persona dal cuore grande, generosa, capace negli anni di contribuire concretamente alla crescita della città di Monza attraverso iniziative filantropiche, sostegno alla comunità e attenzione al bene comune. La visione di Fontana non si sia mai limitata al solo mondo industriale, ma abbia saputo valorizzare e custodire anche eccellenze simbolo del nostro Paese, come il gioiello di Villa d’Este a Cernobbio, contribuendo a mantenerne intatto il prestigio internazionale e il legame con la tradizione italiana dell’ospitalità e dell’eccellenza».

