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Patentino digitale, il Consiglio regionale approva la prima legge lombarda: formazione nelle scuole contro cyberbullismo e dipendenza dalla rete

Via libera in Aula al progetto promosso da Giuseppe Licata. Previsti percorsi formativi strutturati, una piattaforma regionale e il “Patentino Day”. Coinvolti quest’anno oltre 10mila studenti lombardi

Regione Lombardia introduce il Patentino digitale con la prima legge regionale dedicata all’educazione digitale dei giovani. Il provvedimento, approvato oggi dal Consiglio regionale con 41 voti favorevoli e 20 astensioni, punta a promuovere un uso consapevole, responsabile e sicuro di internet, dei social network e degli smartphone, contrastando fenomeni come bullismo, cyberbullismo, dipendenza digitale e disagio giovanile.
La proposta, presentata dal consigliere regionale Giuseppe Licata (Forza Italia), modifica la legge regionale n.1 del 2017 sulla prevenzione e il contrasto delle baby gang, del bullismo e del cyberbullismo e introduce un percorso formativo strutturato e omogeneo destinato agli studenti lombardi, con priorità per le scuole secondarie di primo grado.
«Il nostro intento non è demonizzare il digitale – ha spiegato Licata – ma offrire ai ragazzi gli strumenti per utilizzarlo in modo sicuro e responsabile. Stiamo assistendo a una pericolosa anticipazione dell’età in cui si manifestano certi comportamenti e questo ci impone di intervenire con urgenza con una formazione mirata, che sappia affiancare famiglie e scuole nel compito educativo e che produca maggiore consapevolezza».
Il Patentino digitale rappresenta un’attestazione simbolica rilasciata al termine di un percorso di cittadinanza digitale volto a certificare il raggiungimento di competenze minime per navigare online in modo consapevole e critico. L’iniziativa era già stata avviata attraverso precedenti progetti regionali e viene ora estesa in modo uniforme su tutto il territorio lombardo.
Tra gli obiettivi indicati dalla legge figurano la diffusione sistematica dei percorsi formativi nelle scuole, la definizione di standard regionali condivisi e l’aggiornamento continuo dei contenuti, con particolare attenzione ai temi emergenti come l’intelligenza artificiale, i deepfake e la cyberviolenza. Prevista inoltre la realizzazione di una piattaforma informatica regionale dedicata alla cittadinanza digitale, alla formazione del personale docente e ai percorsi informativi rivolti alle famiglie.
Alla Giunta regionale spetterà il compito di promuovere un Protocollo d’intesa con il Corecom Lombardia e con l’Ufficio scolastico regionale per definire requisiti, modalità organizzative e contenuti dei percorsi formativi e del rilascio del Patentino digitale, valorizzando le esperienze già presenti sul territorio.
La legge introduce anche iniziative di sensibilizzazione come il “Patentino Day”, fissato ogni anno il 12 maggio, giornata dedicata alla consegna degli attestati agli studenti.
Sul piano economico il provvedimento prevede, dal 2027, uno stanziamento di 60mila euro per incrementare il numero di progetti attivabili nell’ambito del bando dell’Ufficio scolastico regionale destinato agli istituti scolastici. Per la piattaforma regionale è invece prevista una spesa di 200mila euro nel bilancio pluriennale 2026-2028.
Nel corso della seduta sono stati approvati anche due ordini del giorno: uno, presentato da Fabrizio Figini (FI), per l’istituzione di un tavolo di esperti con la presenza anche delle rappresentanze studentesche su proposta di Paola Bocci (PD); l’altro, firmato da Marisa Cesana (FI), per sperimentare percorsi formativi anche in contesti sociali complessi, come gli istituti di detenzione minorile.
Apprezzamento per il provvedimento è stato espresso dall’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, intervenuta anche a nome dell’assessora Elena Lucchini, assente per motivi di salute. Tironi ha sottolineato come la legge accompagni il percorso formativo con un’attenzione educativa e valoriale, prevenendo i fenomeni di disagio giovanile con un investimento rilevante.
Sostegno convinto è arrivato anche da Anna Dotti (FdI), presidente della Commissione Cultura, da Fabrizio Figini (FI), che ha parlato di “una risposta concreta a un’emergenza sociale”, e dalla Lega con Riccardo Vitari, che ha definito il provvedimento “educativo, culturale e politico”. Il consigliere Luca Marrelli (Lombardia Ideale) ha invece richiamato il legame tra cyberbullismo, baby gang e reclutamento online da parte delle organizzazioni criminali.
Dal Partito Democratico sono invece arrivate alcune osservazioni critiche. La consigliera Paola Bocci, motivando l’astensione del gruppo, ha ribadito la necessità di rispettare l’autonomia scolastica nella scelta dei percorsi educativi, privilegiando attività in presenza e rafforzando il contrasto alle forme di odio generate dall’intelligenza artificiale.
Secondo i dati Eurostat citati durante il dibattito, solo il 54,3% della popolazione italiana possiede competenze digitali di base o avanzate, contro una media europea del 60,4%. Sul fronte dell’intelligenza artificiale generativa, l’Italia si ferma al 22% di utenti Internet che utilizzano questi strumenti, a fronte di una media UE del 35%.

consegna patentino digitale Regione Lombardia

Proprio oggi, a Palazzo Pirelli, si è svolto anche il secondo Patentino Day, promosso dal Corecom Lombardia e dedicato alla consegna dei patentini digitali a una rappresentanza di studenti lombardi. L’iniziativa conclude il secondo anno del progetto Online Onlife – Guida all’uso consapevole del digitale, realizzato con la Fondazione Articolo 49.
«Cyberbullismo e revenge porn stanno diventando una delle cause più profonde del disagio giovanile – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani –. Quasi un ragazzo su due in Lombardia è stato vittima di episodi di bullismo in rete. Solo attraverso la formazione possiamo costruire un rapporto equilibrato, responsabile e sano con la tecnologia».
Quest’anno il progetto ha coinvolto oltre 10mila studenti di 100 istituti lombardi, quadruplicando i numeri registrati nel 2025, quando avevano aderito circa 2.500 studenti di 40 scuole. Il percorso educativo è articolato in dieci moduli per una durata complessiva tra le 10 e le 20 ore.
«I numeri degli studenti e delle scuole che hanno aderito al progetto raccontano il successo dell’iniziativa – ha sottolineato il presidente del Corecom Lombardia Cesare Gariboldi –. I giovani hanno bisogno di conoscere la rete e utilizzarla in piena sicurezza».
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati i patentini digitali a studenti di scuole delle province di Varese, Milano e Lecco in rappresentanza degli istituti coinvolti nel progetto.
Alla giornata hanno partecipato anche la coordinatrice nazionale dei presidenti Corecom Carola Barbato, Simona Chinelli dell’Ufficio scolastico regionale, il presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino e il presidente della Fondazione Articolo 49 Andrea Poli. Interventi anche di esperti del settore come il commissario Agcom Massimiliano Capitanio, l’ispettore della Polizia Postale Marco Domizi e il giornalista Stefano Gazzella.
A conclusione dell’evento è stato consegnato un riconoscimento speciale a Paolo Picchio, padre di Carolina, la quattordicenne considerata la prima vittima di cyberbullismo in Italia nel 2013, fondatore della Fondazione Carolina impegnata nella tutela dei minori nel mondo digitale.