Turismo sul Lago di Como, Massari incontra operatori e sindaci: “Basta crescita senza limiti, servono qualità e redistribuzione dei flussi”
L’assessore regionale al Turismo ha fatto tappa sul territorio lariano per il Tour nei Territori 2026: incontri a Villa D’Este, Pigra e Villa Balbianello. Sul tavolo overtourism, destagionalizzazione, infrastrutture e nuovi investimenti regionali
Dal lago ai borghi, passando per hotel storici, operatori turistici e amministratori locali. È stata una giornata interamente dedicata al turismo lariano quella vissuta oggi con la tappa comasca del Tour nei Territori 2026 promosso da Regione Lombardia. Protagonista della visita l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, accompagnata dal consigliere regionale Anna Dotti, in un percorso pensato per ascoltare da vicino esigenze, criticità e prospettive di uno dei territori simbolo del turismo lombardo.
La giornata si è aperta a Cernobbio, a Villa D’Este, con una colazione di lavoro insieme ad associazioni di categoria, operatori del settore e rappresentanti istituzionali. Al centro del confronto i temi più delicati per il sistema turistico del Lago di Como: l’enorme pressione turistica nei mesi estivi, la difficoltà nel reperire personale qualificato, l’aumento dei prezzi e la necessità di lavorare sempre più sulla destagionalizzazione.
Successivamente la delegazione si è spostata ad Argegno, da dove ha raggiunto Pigra tramite la storica funivia, infrastruttura di trasporto pubblico locale sostenuta anche da Regione Lombardia e considerata una delle attrazioni più frequentate dell’area. Qui si è svolto un breve confronto con gli amministratori locali.
Nel pomeriggio la visita è proseguita via lago fino a Villa Balbianello, a Tremezzina, uno dei luoghi più iconici del territorio e patrimonio FAI conosciuto a livello internazionale. Ultima tappa al Grand Hotel Tremezzo, dove Massari ha incontrato sindaci e operatori turistici per fare il punto sulle priorità del comparto e sulle strategie future.
I numeri confermano il momento di forte crescita del turismo comasco. Nel 2025 la provincia ha registrato oltre 132mila arrivi in più e più di 383mila presenze aggiuntive rispetto all’anno precedente. La componente straniera continua a dominare in ogni periodo dell’anno, con Germania, Stati Uniti e Francia ai primi posti per provenienza dei visitatori. Un dato significativo riguarda anche la ricettività: il 60% dei pernottamenti avviene in strutture extralberghiere. Como, inoltre, mantiene il primato lombardo per percentuale di turisti stranieri.
«Il Lago di Como è uno dei brand più riconoscibili d’Italia nel mondo, e questo è al tempo stesso una straordinaria risorsa e una sfida seria da governare – ha spiegato l’assessore Debora Massari – Venire qui non è una visita di cortesia: voglio capire dall’interno cosa serve davvero al territorio. Il messaggio che arriva da operatori e amministratori è chiaro: crescita sì, ma con testa. Regione Lombardia ha scelto di lavorare sulla qualità e sulla redistribuzione dei flussi, non su una crescita senza limite che alla fine danneggia tutti, residenti compresi».
Massari ha ricordato anche gli investimenti attivati sul territorio: oltre sei milioni di euro attraverso diversi bandi dedicati alle strutture ricettive, alla competitività delle imprese turistiche e alla valorizzazione territoriale. «Stiamo dando strumenti concreti agli operatori per innovare, destagionalizzare e competere sui mercati internazionali. Il prossimo passo sarà costruire una narrazione coordinata del lago, dai luoghi più celebri fino ai borghi meno conosciuti», ha aggiunto.
Sulla stessa linea il consigliere regionale Anna Dotti, che ha sottolineato l’importanza di un confronto diretto con il territorio: «Il Lago di Como vive una stagione di grande visibilità internazionale, ma chi abita e lavora qui sa bene che non basta. Servono infrastrutture adeguate, trasporto pubblico più efficiente e un equilibrio reale tra le esigenze del turismo e quelle dei residenti. I bandi regionali sono importanti, ma la vera sfida è fare sistema tra comuni, operatori e istituzioni».
Nel dettaglio, tra le principali misure illustrate durante la visita figurano il bando per il sostegno alle strutture alberghiere nei comuni montani, “Ogni Giorno in Lombardia”, “Lombardia Style” 2025-2026, i fondi FESR per la competitività delle strutture ricettive e il programma dedicato alle strutture storiche e di qualità. Regione Lombardia continuerà inoltre a sostenere la promozione internazionale del territorio garantendo agli operatori la partecipazione gratuita alle principali fiere di settore, tra cui TTG Rimini, WTM Londra e il Destination Experience Forum di Milano, con ulteriori aperture previste dal 2027 verso i mercati di Madrid e Shanghai.

