A scuola di progettazione sociale con la YouthBank
A Zelbio 40 ragazzi sono stati a scuola di progettazione per tre giorni per sviluppare la propria idea sociale, artistica o culturale da presentare alla YouthBank. Un’esperienza immersiva e formativa per rendere concrete tante idee giovanili nella nostra provincia.
Qualcuno propone di aprire aule studio per i giovani del territorio, altri vorrebbero organizzare corsi di robotica nelle scuole, c’è chi ha l’obiettivo di sensibilizzare i coetanei sui temi della sostenibilità ambientale, altri ancora vorrebbero organizzare corsi e eventi artistici o musicali. Dal 16 al 18 maggio scorso, Zelbio, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, è diventato il capoluogo della YouthBank: trentanove ragazzi della provincia di Como tra i 16 e i 25 anni hanno partecipato a tre giorni di formazione residenziale per diventare YouthPlanner e imparare così a gestire risorse importanti della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca per realizzare progetti sociali nel territorio.
I ragazzi hanno risposto ad un bando pubblico della Fondazione di Comunità, che mette a disposizione 155.000 euro grazie a risorse provenienti da Fondazione Cariplo, dalla BCC Cantù, dal Fondo Fondazione Cristina Mazzotti e dai Fondi Castiglioni, Silvia e De Orchi per l’infanzia e la gioventù proponendo una propria iniziativa sociale, artistica o culturale. Le idee sono state valutate dai ragazzi delle cinque YouthBank del territorio: Cantù, Como, Erba, Olgiate Comasco e Centro Lago, composte da giovani under 25 opportunamente formati.
Trentadue iniziative hanno superato questa prima selezione e i giovani progettisti che le hanno proposte sono stati ammessi ad una formazione dedicata, dove con l’aiuto dei coordinatori delle cinque YouthBank hanno migliorato le proprie idee e le hanno concretizzate in una domanda formale.
Si è trattato di un evento altamente formativo, che ha permesso ai ragazzi di conoscere alcuni aspetti del settore no profit, riflettere sui bisogni sociali della loro comunità, avere dimestichezza con gli strumenti di progettazione sociale, comunicazione e fundraising. L’iniziativa ha inoltre permesso ai ragazzi di creare rete e condividere idee, proposte, bisogni con l’intento di lavorare insieme per migliorare la nostra comunità.
Si tratta di una ventata di speranza per il futuro, con la consapevolezza di avere giovani capaci di riconoscere nel dono, nel volontariato, nella società civile il motore che può migliorare le nostre comunità.
A tale proposito, il Presidente della Fondazione Francesco Pizzagalli, intervenuto in apertura, così commenta l’esperienza: “Investire nella formazione dei giovani significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità: non si offrono solo conoscenze, ma si mettono nelle mani dei partecipanti strumenti reali per ideare e realizzare progetti sociali capaci di generare valore per il territorio. I giovani diventano protagonisti attivi del cambiamento: non semplici beneficiari, ma attori consapevoli, in grado di leggere i bisogni della comunità e trasformarli in azioni concrete. Per la Fondazione Comasca, sostenere la formazione e la YouthBank significa rafforzare un investimento strategico sul capitale umano e sociale del nostro territorio. È così che costruiamo comunità più coese, innovative e capaci di affrontare le sfide del futuro, partendo proprio dall’energia, dalla creatività e dalla responsabilità delle nuove generazioni.”
E’ intervenuto anche il Sindaco di Zelbio Matteo Vanetti felice di ospitare così tanti ragazzi nel bellissimo Comune del triangolo lariano. Il Sindaco ha ricordato l’impegno dell’Amministrazione nella promozione del territorio anche attraverso eventi culturali e aggregativi e ha elogiato un’iniziativa come la YouthBank che attiva le nuove generazioni a prendersi cura del territorio.
A loro si sono aggiunti gli interventi di Arianna Mazzotti, responsabile del Fondo dedicato a Cristina Mazzotti, Angelo Porro, presidente della BCC Cantù e Simone Pelucchi, consigliere della Fondazione Comasca.
TESTIMONIANZE DEI PARTECIPANTI
“L’esperienza mi è piaciuta molto, soprattutto per tre aspetti. Il primo è che mi ha aperto gli occhi su un mondo di attività sociali presenti sul territorio di Como di cui prima non avevo conoscenza. Il secondo è che mi ha fatto capire quanta volontà ci sia realmente, da parte di alcune persone e realtà, di sostenere e finanziare iniziative sociali rivolte ai giovani. Il terzo riguarda il mio percorso personale come planner: sono partito con idee molto confuse su come funzionassero i bandi e la rendicontazione, ma nel giro di pochi giorni e attraverso le attività svolte ho acquisito molta più consapevolezza. Ora ho una visione più chiara del funzionamento di questi processi e mi è venuta voglia di continuare su questa strada.” Alessandro Ambrosetti (YB Olgiate)
“Un’avventura a dir poco arricchente. Ho avuto la fortuna di immergermi in un mondo nuovo, popolato da persone appassionate e curiose quanto me. È un’aria che si respira fin troppo di rado e che ho vissuto sulla mia pelle per tre fantastici giorni, all’insegna di una vera crescita, sia professionale che umana.” Emanuele Pagani (YB Como)
“Direi che è stata un’esperienza importante anche a livello personale. Mi porto a casa tanto: il fatto che i coordinatori ci abbiano seguito con attenzione e disponibilità ha reso tutto ancora più arricchente. E poi conoscere tanti ragazzi e ragazze diversi è stato davvero interessante. Mi è piaciuto anche imparare cose nuove che magari non saranno necessariamente la priorità del mio futuro, ma sono comunque competenze in più che un giorno possono sempre tornare utili.” Gabriel Molteni (YB Olgiate)
Sono stati tre giorni densi di nozioni che sono riuscita ad assimilare e comprendere appieno. Il lavoro dietro a un progetto è tanto e gli aspetti da tenere in considerazione non sono sempre manifesti: ora ne sono ancora più consapevole. Se prima l’idea mi intimoriva, adesso mi entusiasma al solo pensiero! Ringrazio chi si è occupato dell’organizzazione, i referenti, i colleghi ragazzi come me che hanno partecipato e mi hanno mostrato quanto siano forti le idee. Soprattutto, è stato bello vedere l’impegno tangibile e la voglia di fare. Concludo ringraziando Zelbio per l’accoglienza. Lucia Besseghini (YB Como)
“Quest’esperienza mi ha dato subito fatto capire quanto il lavoro del progettista sia importante e quanta energia, dedizione e competenze siano necessarie per realizzare un progetto. Questi tre giorni mi hanno aiutato decisamente, non solo a livello formativo per acquisire nuove competenze che potrei usare un futuro, ma anche a conoscere nuove persone e a socializzare, uscendo dalla mia zona di comfort ed espandendo la mia rete di conoscenze. Mi sento molto grato per tutto quello che è stato fatto, sia per la compagnia, sia per la disponibilità e la gentilezza con cui siamo stati accompagnati in questo percorso.” Tommaso Caliari (YB Olgiate)
LA YOUTHBANK
Nata nel 2007, la YouthBank è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca in collaborazione con tre importanti realtà no profit della nostra Provincia: la Fondazione Paolo Fagetti onlus con la coordinatrice Amina Pizzala a Olgiate Comasco, la Cooperativa Sociale Azalea onlus con il coordinatore Alessio Noli a Tremezzo e Amina Pizzala a Como, la Fondazione Casa Fuori Casa con la coordinatrice Greta Iottini a Erba e l’Associazione Juta con Annalaura Dall’Olio a Cantù. A tali enti è affidato il compito di accompagnare i progetti nelle rispettive realtà territoriali. Ogni YouthBank è formata da un gruppo di ragazzi under 25 i quali hanno a disposizione risorse economiche da destinare al finanziamento di progetti d’utilità sociale elaborati e gestiti da loro coetanei.
Il progetto persegue obiettivi particolarmente importanti: attivare i ragazzi nel comprendere i bisogni della comunità per perseguire il bene comune, renderli protagonisti, valorizzarne le competenze e mostrare l’importanza della cooperazione. Tutto ciò significa formare le nuove generazioni ai principi della cittadinanza attiva e investire sul nostro futuro!
La formazione si è svolta tra il Cineteatro di Zelbio, l’Hotel National di Zelbio e l’Albergo Bellavista di Veleso, nella splendida cornice dei monti del triangolo lariano.
Il progetto promosso dalla Fondazione è la prima YouthBank italiana facente parte del network di YouthBank International (http://www.youthbankinternational.org), una rete che raccoglie e promuove le esperienze dei “giovani banchieri” di tutto il mondo. Maggiori informazioni sul sito https://youthbank.fondazione-comasca.it/

