L’AI cambia anche il linguaggio: incontro con Francesco Cutugno a Villa del Grumello
L’intelligenza artificiale sta trasformando parole, scrittura e percezione dell’autenticità. Se ne parlerà il 21 maggio per “Le serate della Lake Como School” con il linguista Francesco Cutugno
Deep fake, clanker, chatbot. Sono alcuni dei termini entrati nel linguaggio comune con l’avvento dell’intelligenza artificiale. L’uso dell’AI ha infatti influenzato il modo di parlare e scrivere non solo attraverso vocaboli di derivazione tecnica, ma anche modificando strutture linguistiche e modalità espressive.
Dopo una prima fase di entusiasmo, attorno all’intelligenza artificiale sta però crescendo anche una certa insofferenza. Il linguaggio diventa così uno strumento per ironizzare o prendere le distanze da una tecnologia sempre più presente nella quotidianità.
Si diffonde, ad esempio, l’espressione “AI shaming”, che indica la tendenza a svalutare testi considerati “scritti da una macchina”, mettendone in dubbio autenticità e valore umano. Secondo lo studio “AI Shaming: The Silent Stigma among Academic Writers and Researchers” (2024), si tratta di una nuova forma di stigmatizzazione linguistica.
Alla base vi è il timore che la scrittura mediata dall’AI perda spontaneità e sensibilità umana. Parallelamente si è affermata anche l’espressione “human-written”, sempre più utilizzata per rivendicare l’origine umana di un testo.
Il paradosso è che qualità un tempo considerate virtù della scrittura – chiarezza, sintesi e struttura logica – oggi, se percepite come “troppo perfette”, rischiano di apparire poco autentiche. Dire che un testo “sembra scritto da una macchina” diventa così, in molti casi, un modo per delegittimare il valore umano della scrittura.
Di questi temi si parlerà mercoledì 21 maggio alle 18 a Villa del Grumello nell’incontro “La grammatica non è più quella di una volta: cosa ci insegna l’AI”, con Francesco Cutugno, docente di Linguistica Computazionale ed Elaborazione del Parlato all’Università Federico II di Napoli. L’appuntamento rientra nel ciclo “Le serate della Lake Como School”, promosso dalla Fondazione Alessandro Volta.
L’intervento affronterà il rapporto tra intelligenza artificiale e linguaggio umano, spiegando in modo divulgativo il funzionamento dei grandi modelli linguistici e il modo in cui stanno modificando il concetto stesso di grammatica. Verrà inoltre proposto un confronto tra grammatica tradizionale e modelli statistici utilizzati dall’AI, con una riflessione finale sul rapporto tra intelligenza e linguaggio.
Francesco Cutugno insegna Linguistica Computazionale ed Elaborazione del Parlato all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Laureato in Fisica, si è specializzato nelle scienze della voce e dell’udito e oggi lavora nel settore delle tecnologie del linguaggio. Dirige inoltre il Centro Interdipartimentale di Ricerca Urban/Eco.
L’ingresso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/o/fondazione-alessandro-volta-12911447872


