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Scuola Rodari di Socco, manifestazione contro la chiusura del plesso: “Decisione presa senza ascoltare le famiglie”

Davanti alla primaria di via Indipendenza cittadini, genitori e rappresentanti politici hanno protestato contro il trasferimento delle future classi prime a Valle Mulini. La replica alle dichiarazioni del sindaco rilasciate a CiaoComo

Una manifestazione davanti alla scuola primaria “G. Rodari” di Socco per ribadire il “no” alla chiusura progressiva del plesso e al trasferimento delle future classi prime verso la scuola di Valle Mulini. Sabato mattina cittadini, genitori e rappresentanti politici si sono ritrovati in via Indipendenza a Fino Mornasco per sostenere la mobilitazione promossa dal Comitato cittadino “Rodari” Socco.
L’iniziativa nasce dalla protesta delle famiglie contrarie alla mancata attivazione della classe prima per l’anno scolastico 2026/2027 nel plesso della frazione. Secondo quanto sostenuto dal gruppo, le iscrizioni raccolte avrebbero premiato la scuola di Socco con tredici richieste contro le tre registrate a Valle Mulini.
Alla manifestazione hanno partecipato anche esponenti politici di diversi schieramenti: il consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi, il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Molinari, Elisabetta Patelli di Europa Verde Lombardia, Carlo Bordoni e Lorenzo Pedretti di Azione, oltre a Vincenzo Falanga e Teresa Minniti dell’associazione Nova Como.

Manifestazione Comitato cittadino

Nel corso della protesta è stata rilanciata anche la raccolta firme già avviata nelle scorse settimane. La petizione contro il ridimensionamento della scuola ha raggiunto le 830 adesioni e continua al Bar Good Vibes di Socco, accanto all’edificio scolastico. In diverse abitazioni della frazione sono inoltre comparsi striscioni di protesta.
Dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco ai microfoni di CiaoComo, il gruppo promotore della mobilitazione ha diffuso una lunga replica, contestando punto per punto le affermazioni del primo cittadino.
Tra i passaggi evidenziati c’è quello relativo allo spostamento degli alunni iscritti a Socco verso Valle Mulini. Secondo i promotori della protesta, il sindaco avrebbe confermato pubblicamente che i bambini saranno trasferiti d’ufficio dall’istituto comprensivo, senza che le famiglie abbiano firmato alcun documento.
Contestata anche l’assenza di un atto amministrativo formale. Durante l’intervista, il sindaco avrebbe dichiarato che “non c’è un atto dell’amministrazione comunale”, elemento che i cittadini giudicano grave per una decisione che riguarda il servizio scolastico e numerose famiglie del territorio.

Manifestazione Comitato cittadino

Nel documento vengono respinte anche le motivazioni indicate dall’amministrazione comunale. La spiegazione numerica viene definita incoerente rispetto ai dati delle iscrizioni, mentre sul fronte strutturale viene ricordato come la scuola Rodari disponga già di accessi senza barriere, servizi adeguati e palestra al piano terra.
Secondo il gruppo, negli ultimi anni gli investimenti comunali si sarebbero concentrati soprattutto sul plesso di Valle Mulini, nonostante – sostengono i promotori – la scuola di Socco abbia registrato numeri più alti di studenti negli ultimi anni scolastici.

Manifestazione Comitato cittadino

La richiesta avanzata resta quella della sospensione di ogni iniziativa finalizzata alla chiusura del plesso “G. Rodari” e dell’attivazione della classe prima per l’anno scolastico 2026/2027, nel rispetto delle iscrizioni effettuate dalle famiglie e della petizione popolare presentata in Comune.