Lo scrittore Michel Jean con Le Sfogliatelle a Carimate. Il suo libro sul dramma dei nativi canadesi
17 maggio 2026 | 19:30
Lo scrittore e giornalista di origine Innu, autore del bestseller “Kukum”, è stato ospite del Club del libro delle Sfogliatelle presso lo spazio LUda
Si è concluso con uno straordinario successo di pubblico e una profonda partecipazione emotiva l’incontro con lo scrittore e giornalista canadese Michel Jean, svoltosi a Cermenate. L’evento ha rappresentato un vero e proprio colpo di fortuna per l’associazione culturale Le Sfogliatelle che, ormai da dieci anni, grazie alla direzione artistica della presidente Alida Paternostro, porta autrici e autori nazionali e internazionali delle più grandi case editrici.
Riuscire a portare lo scrittore canadese nel Club del Libro Le ragazze di Cermenate, il Club Cermenatese delle Sfogliatelle, durante il suo tour italiano al Salone del Libro di Torino, è stato davvero importante.
L’incontro si è tenuto presso Lo Spazio Luda – Luoghi d’apprendimento, spazio multicreativo e sede degli incontri del club durante tutto l’anno, con la presenza della traduttrice Elena Vivaldi.
Michel Jean, pluripremiato giornalista d’inchiesta e autore appartenente alla comunità Innu di Mashteuiatsh, è una delle voci più importanti e autorevoli nel raccontare la storia e la cultura dei nativi canadesi dall’interno. Il suo romanzo Kukum (edito in Italia da Marcos y Marcos), bestseller assoluto in Québec nel 2021, evoca un mondo ormai scomparso attraverso la figura eccezionale di sua bisnonna, Almanda Siméon.
Durante l’incontro, intenso e toccante, l’autore non ha parlato con la freddezza della cronaca, ma con la forza della grande letteratura, che ha il compito di accendere una luce su ciò che la storia ufficiale ha cercato di nascondere. Michel Jean ha guidato il pubblico lungo le strade del Canada settentrionale, denunciando l’orrore dei collegi di rieducazione dove i bambini indigeni venivano strappati con l’inganno alle famiglie per cancellarne l’identità. Ha inoltre offerto una fotografia lucida e dolorosa della realtà attuale, mostrando le difficili condizioni in cui i sopravvissuti a quel genocidio culturale si trovano a vivere ancora oggi, spesso ignorati dalle istituzioni governative.
Michel è un grande giornalista e ha saputo fondere il dolore di una storia vera con la forza di una storia raccontata, senza spegnere o nascondere nulla, in un equilibrio perfetto tra cronaca e letteratura.
L’evento ha lasciato il pubblico profondamente colpito, con gli occhi pieni delle foreste e dei grandi laghi canadesi, ma anche con la consapevolezza di una ferita storica ancora aperta. Un momento di altissimo valore culturale che arricchisce il percorso di promozione della lettura e del dibattito sociale sul territorio.

