Ancora furbetti della patente scoperti a Como. Microcamere e auricolari, due nei guai: esame da rifare e denuncia
Due candidati denunciati dalla Polizia in Motorizzazione Civile: nascosti addosso dispositivi elettronici per ricevere suggerimenti
Un nuovo episodio di tentativo di frode durante gli esami della patente è stato scoperto dalla Polizia di Stato di Como alla Motorizzazione di Como. Due uomini, un 23enne egiziano e un 28enne indiano, entrambi incensurati e regolarmente presenti in Italia, sono stati denunciati per aver utilizzato dispositivi elettronici nascosti durante la prova teorica. L’intervento delle Volanti è avvenuto ieri mattina attorno alle 10 dopo la segnalazione dell’esaminatore, insospettito dal comportamento dei due candidati già durante le operazioni di identificazione. Secondo quanto riferito agli agenti, entrambi mostravano evidenti difficoltà nella comprensione della lingua italiana.
I sospetti hanno portato il personale a effettuare controlli con l’apposito rilevatore per individuare eventuali apparecchi elettronici o acustici nascosti. Il dispositivo ha segnalato anomalie proprio nelle postazioni occupate dai due uomini. La successiva ispezione ha permesso di trovare addosso ai candidati un sistema tecnologico utilizzato presumibilmente per ricevere suggerimenti dall’esterno: microcamere nascoste nei bottoni della camicia, dispositivi fissati al braccio, microauricolari nell’orecchio e microtrasmettitori con scheda sim occultati nei pantaloni.
Per entrambi, dunque, la denuncia e l’esame da rifare.

