Al via la raccolta fondi per “Ascoltiamoci”, supporto psicologico de Lo Snodo: ce ne parla Claudia Verganti
Avviata la campagna per raccogliere nuovi fondi per l’iniziativa “Ascoltiamoci” de Lo Snodo, uno sportello psicologico rivolto ai giovani.
Due anni e mezzo di attività, 130 ragazzi intercettati e un obiettivo preciso: continuare a garantire uno spazio gratuito di ascolto psicologico per i giovani del territorio. È questo il cuore della campagna “Ascoltiamoci”, promossa dall’associazione giovanile Lo Snodo e raccontata oggi negli studi di CiaoComo da Claudia Verganti, psicologa impegnata nel progetto fin dalla sua nascita.
Lo sportello è stato avviato nel novembre del 2023 e nel tempo si è ampliato oltre il Comune di Erba, coinvolgendo anche altri centri della zona. “Siamo diventati un punto di riferimento come sportello di ascolto – ha spiegato Claudia – con un accesso molto rapido e libero, una funzione di accoglienza, orientamento e ascolto rispetto alle situazioni di sofferenza”.
Il servizio è rivolto ai giovani tra i 14 e i 30 anni e offre quattro colloqui gratuiti distribuiti nell’arco di alcuni mesi. La fascia che maggiormente si rivolge allo sportello è quella dei ragazzi tra i 20 e i 25 anni, spesso alle prese con il percorso verso l’autonomia e con le difficoltà legate ai percorsi di studio. Tra gli adolescenti emergono invece soprattutto ansie, difficoltà emotive e problematiche legate all’accettazione di sé.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche del ruolo dei social network. Secondo Claudia, i ragazzi mostrano oggi una maggiore consapevolezza dell’impatto negativo dello “scrolling” continuo e del confronto costante con modelli irrealistici. “Sono la prima generazione davvero libera dal tabù del chiedere aiuto”, ha sottolineato.
Per garantire continuità al progetto, Lo Snodo ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma della Fondazione Comasca. “Anche contributi piccoli possono fare la differenza – ha concluso– perché permettono magari a un ragazzo di ricevere aiuto senza dover aspettare mesi”.
Giulia Infusino
