Sport e poesia come linguaggi universali, dall’8 maggio a Como il Festival Europa in Versi
Sport e poesia come linguaggi universali capaci di superare confini e differenze. Un festival di incontri, reading e una passeggiata poetica sulle rive del lago di Como
da venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026
Dall’8 al 10 maggio 2026, scende in campo a Como il Festival Internazionale di Poesia “Europa in Versi” e il riferimento sportivo va oltre la metafora perchè è proprio nel titolo della sedicesima edizione: “L’aura del gioco: poesie in campo aperto”. Quest’anno la manifestazione letteraria organizzata dall’Associazione La Casa della Poesia di Como ODV e diretta da Laura Garavaglia, apre un dialogo originale tra sport e poesia: due linguaggi solo apparentemente lontani, ma uniti da ritmo, disciplina, tensione verso un traguardo, capacità di superare il limite e di parlare a pubblici, culture e generazioni diverse.
Laura Garavaglia ha introdotto il festival nell’intervista di Riccardo Ciceri per CiaoComo.
«Lo sport e la poesia condividono un elemento fondamentale: il ritmo – afferma Garavaglia, curatrice del Festival e direttrice della Casa della Poesia di Como –Nel gesto atletico come nel verso poetico c’è una ricerca di misura, armonia e superamento del limite. Con questa edizione di Europa in Versi vogliamo raccontare lo sport come una forma di epica contemporanea e la poesia come uno spazio libero in cui le culture possono incontrarsi e dialogare».
Nel gesto atletico come nel verso poetico convivono misura, energia, concentrazione e ricerca di armonia. Lo sport, con le sue regole condivise e il suo valore universale, diventa metafora di incontro e confronto; la poesia, con la forza della parola, apre uno spazio di ascolto, relazione e riconoscimento reciproco. Non è casuale che il Festival si svolga nei giorni della Festa dell’Europa: sport e poesia incarnano il motto dell’Unione Europea, “Uniti nella diversità”, trasformando la competizione in dialogo e il campo di gioco in uno spazio aperto alle differenze.
A rafforzare il carattere di dialogo della manifestazione sarà anche il gemellaggio culturale con il Fondo Verridi Lecce, che unisce idealmente Nord e Sud d’Italia in un unico percorso poetico. Le parole della poesia attraverseranno così la penisola con gli interventi di Dario Goffredo, Ritanna Attanasi, Mario Badino, Rita Greco, Gianni Minerva, Cristina Carlà, Andrea Siano, Francesco Aprile, Claudia Di Palma, Gionata Atzori e Vanni Schiavoni.
OSPITI POETI INTERNAZIONALI: DALL’UNGHERIA, DALLA FRANCIA E DAL MESSICO

In primo piano ci sono tre importanti voci internazionali: dall’Ungheria Pál Dániel Levente, dalla Francia Emmanuelle Malhappe e dal Messico Laura Hernández Muñoz. Tre presenze che confermano la vocazione internazionale di “Europa in Versi” e portano a Como geografie poetiche, lingue e tradizioni diverse, in un confronto aperto tra corpo, parola, memoria e identità culturale.
PÁL DÁNIEL LEVENTE, dall’Ungheria
Pál Dániel Levente è poeta, autore, drammaturgo e librettista. Autore di otto volumi in lingua ungherese, con opere tradotte in oltre venti lingue, ha un percorso che intreccia letteratura, editoria, teatro e arti performative. È stato cofondatore e vicedirettore della rivista d’arte e casa editrice PRAE, direttore editoriale della ELTE University Press e direttore generale dell’Agenzia Culturale e Fondo Letterario ungherese “Petőfi”. Dopo un decennio come interprete e regista in gruppi indipendenti di teatro e performance, oggi lavora presso il Circo stabile di Budapest, dove ha contribuito a oltre 60 produzioni. Ha ricevuto premi letterari, artistici e professionali in numerosi Paesi.
EMMANUELLE MALHAPPE, dalla Francia
Emmanuelle Malhappe è autrice, studiosa e psicoanalista. Dopo aver insegnato letteratura del XVIII secolo e poetica dei testi all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, ha proseguito la propria ricerca sul linguaggio attraverso la pratica psicoanalitica e la scrittura. Ha pubblicato teatro, racconti, saggi, rubriche radiofoniche e poesia. Nel 2025 sono uscite una raccolta poetica per Éditions L’Harmattan, una raccolta tra poesia e filosofia per Ubik-Art Moresa e, con Antonio Rodriguez Yuste, una nuova raccolta poetica.
LAURA HERNÁNDEZ MUÑOZ, dal Messico
Poetessa, narratrice, saggista, storica e drammaturga, è Fondatrice dell’Asociación de Literatura Infantil y Juvenil de México; è membro del Seminario de Cultura Mexicana, ambasciatrice letteraria dell’Observatorio de la Diplomacia del Regno di Spagna, membro del PEN e vicepresidente del Patronato della Filarmonica di Jalisco. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la Menzione d’Onore al VII Premio Internazionale di Poesia Dama de Baza, il Premio Escridunde a Madrid, la Medaglia d’Oro al Concorso di Poesia Mahatma Gandhi della WWCP di Chennai e il Premio di Teatro Miguel Marón. Ha partecipato a oltre 60 antologie e 50 opere collettive.
LE VOCI POETICHE ITALIANE

La sezione italiana riunisce voci significative della poesia contemporanea italiana. Tra questi, saranno presenti Mario Santagostini, una delle figure più autorevoli della poesia italiana contemporanea, autore di numerose raccolte e traduttore di classici tedeschi e latini, più volte premiato per la sua opera critica e poetica. Accanto a lui, Marco Corsi, poeta e studioso della poesia contemporanea, autore di diverse raccolte e recentemente selezionato tra i finalisti del Premio Strega Poesia con il libro Nel dopo (Guanda, 2025). Sarà inoltre presente Vincenzo Guarracino, poeta, saggista e traduttore, noto anche per le sue edizioni e studi dedicati ai classici della letteratura italiana e latina. Completa il gruppo degli autori italiani Kamil Sanders, artista e poeta veneziano attivo tra poesia e arti visive, vincitore della sezione giovani del Premio “Europa in Versi e in Prosa” nel 2024 e autore per “i Quaderni del Bardo Edizioni” di Stefano Donno della silloge dal titolo “Sillabario del terribile incanto”.
Ad affiancare il percorso del Festival Milo De Angelis, tra le voci più riconosciute della poesia italiana contemporanea; Roberto Galaverni, critico letterario e giornalista; Gianmarco Gaspari, docente dell’Università degli Studi dell’Insubria; e Fabio Tavelli, giornalista sportivo di Sky TV, che curerà l’incontro “Quando ero Cassius”, dedicato al rapporto tra immaginario sportivo, parola e racconto.

XVI Festival Internazionale di Poesia Europa in Versi
Direzione artistica di Laura Garavaglia
8, 9 e 10 maggio 2026
VILLA GALLIA
UNIVERSITÀ DELL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA
LICEO TERESA CICERI
LICEO ORSOLINE SAN CARLO
Il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti
Come ogni anno, il Festival riserverà un’attenzione particolare ai giovani, coinvolti attivamente grazie alla collaborazione con alcune scuole superiori comasche e con l’Università dell’Insubria. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla poesia non come linguaggio distante o specialistico, ma come esperienza viva, capace di leggere il presente, attraversare le culture e costruire occasioni di confronto.

Reading itinerante: “Magnanimo Champion”
La sedicesima edizione si concluderà con “Magnanimo Champion”,passeggiata tra poesia e sport realizzata in collaborazione con l’Associazione “Sentiero dei Sogni” e condotta da Pietro Berra, giornalista e scrittore: un reading itinerante che partirà dall’Hangar Aeroclub di Viale Puecher, fino allo stadio Giuseppe Sinigaglia.
In programma per la mattina di domenica 10 maggio (dalle ore 10 alle 12.30).
Iscrizioni su Eventbrite

