Le bordate e le rassicurazioni del sindaco ai tifosi sullo stadio Sinigaglia: cosa succede se il Como va in Europa?
Le dichiarazioni del primo cittadino nella trasmissione di ieri sera di Esport Como – Ma da lui anche una risposta indiretta a chi avanza dubbi sul fatto di vedere le gare casalinghe in caso di manifestazione continentale: due indizi che fanno una (quasi) certezza….
Hanno fatto discutere, hanno “diviso” come sempre: le parole del sindaco di Como Rapinese. Chi è favorevole alle sue esternazioni e chi contesta il modo di fare, fin troppo diretto a volte. Ieri sera (link qui sotto) il suo attacco duro e frontale a chi – lunedì sera in Biblioteca – ha indetto una affollata e partecipata assemblea pubblica sollevando dubbi e criticità sul progetto del nuovo stadio. Rapinese è stato duro, durissimo, chiamando a sè ed alla sua amministrazione ogni ipotesi e passo per la realizzazione del progetto. Precisando che ogni parere (Soprintendenza su tutti) e valutazione è già stata fatta e che adesso aspetta solo i documenti dal Como per entrare nella fase operativa. Tradotto: preparare il documento da sottoporre ad approvazione in consiglio comunale. “Nel più breve tempo possibile – ha detto ieri sera nella trasmissione di Esport Como in diretta dal comune di Mozzate – per chiudere la pratica”. Un paio di mesi ottimisticamente, dopo l’estate in caso di qualche rallentamento o intoppo.
Ma il sindaco ieri è stato molto chiaro – esponendosi in modo importante – anche sul futuro immediato del Sinigaglia, prima ancora del progetto della nuova struttura: a precisa domanda non ha risposto in modo diretto, ma indiretto. Il che è la stessa cosa. Una risposta che dice molto dell’intenzione di Comune e club in caso di passaggio in Europa della squadra (quasi scontato, due punti ancora a tre giornate dalla fine del campionato, per la certezza matematica). Evidentemente – ma Rapinese non lo ha detto in modo diretto – c’è già un piano concreto di intervento – concordato preventivamente – per entrare in azione dopo la conclusione del campionato (giorno 17 ultima gara con il Parma). Un piano che prevede la rimozione delle due curve del Sinigaglia (in tubolari) per adeguarsi agli standard dell’Uefa che prevede incontri solo con strutture fisse in cemento. Ed una serie di altri adeguamenti, ma sicuramente più marginali e meno impattanti. Il grosso dell’intervento sarà la sostituzione della curva. Le parole di Rapinese ieri sera:”Non esiste che se il Como va in Europa non si giochi qui in casa la prima partita della manifestazione: sarebbe una cosa imperdonabile per me…..”
E c’è anche un altro aspetto – che forse non tutti conoscono – ma che conferma l’intenzione di Como e Comune di fare subito ed in fretta ad adeguare stadio e spalto. Il prossimo 2 giugno al Sinigaglia à previsto il concerto per la festa della Repubblica (Rkomi l’ultimo della lista, gli altri sono Sayf e Samurai Jay) e gli spettatori potranno andare a vedere lo show sul terreno di gioco. Cosa difficile da conciliare se non ci fosse in vista un intervento radicale successivo anche per il possibile danneggiamento del prato verde. Eppure i ragazzi che andranno al concerto potranno entrare sull’erba……..La conferma arriva da fonti cittadine istituzionali, quindi un ulteriore tassello – indiretto come le parole del sindaco ieri sera – che a fine campionato (verosimilmente dopo il 2 giugno) si entrerà in funzione con ruspe e operai. Obiettivo rifare il terreno (che deve essere allargato rispetto ad ora) entro metà luglio per la Como Cup e poi le curve entro settembre per l’inizio delle Coppe (qualsiasi essa sia quella a cui prenderà parte il Como9. insomma, per i tifosi del Como il sogno Europa sembra diventare concretezza con un “nuovo” Sinigaglia: campo e curve all’inizio. Aspettando il progetto e i passi successivi del nuovo stadio.
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