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A Lariofiere 160 espositori e 135 iniziative tra biodiversità, innovazione e sostenibilità: “La terra lariana ci insegna il futuro”

Si è conclusa la 25ª edizione di Agrinatura, confermandosi come uno spazio di incontro tra comunità, territorio e futuro dell’agricoltura. L’edizione 2026 ha posto al centro temi come biodiversità, sostenibilità, innovazione e il ruolo delle nuove generazioni, registrando oltre 25mila visitatori, 160 espositori e 135 iniziative tra laboratori, workshop e convegni.
La manifestazione ha dato voce a un territorio descritto come dinamico e consapevole, capace di favorire relazioni, confronto e una cultura condivisa del fare agricolo. Agrinatura si è così confermata una vetrina per i comparti agroalimentare, zootecnico e florovivaistico, mettendo in dialogo tradizione e innovazione.

Agrinatura bilancio 25esima edizione

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Lariofiere Marco Galimberti, che ha sottolineato come i valori emersi durante la manifestazione «affondano le radici nelle imprese familiari e nel forte senso di appartenenza a un territorio che, attraverso i suoi prodotti, contribuisce a rafforzare l’identità e la competitività del sistema lariano».
Galimberti ha evidenziato la varietà degli espositori e il ruolo strategico di ogni attore della filiera agricola, parlando di una crescente attenzione dei consumatori verso filiera corta e qualità, ma anche della necessità per i produttori di mantenere standard elevati e innovare nel rispetto delle tradizioni. Il presidente di Lariofiere ha inoltre definito il traguardo dei 25 anni «un momento significativo di confronto e condivisione tra associazioni, operatori e pubblico», ribadendo il ruolo della struttura fieristica come «luogo di sintesi e di visione».

Agrinatura bilancio 25esima edizione

Tra i temi affrontati nella manifestazione figurano il verde urbano come leva di benessere e qualità della vita, lo smart farming applicato all’agricoltura, la filiera etica e sostenibile, la cucina circolare contro lo spreco alimentare, l’approccio integrato alla salute umana, animale e ambientale e la valorizzazione della filiera corta come motore dell’economia locale.
La Camera di Commercio di Como-Lecco ha sostenuto economicamente i progetti della 25ª edizione. Pietro Castelli, membro di Giunta camerale con delega all’Agricoltura, ha definito Agrinatura «un’infrastruttura economica e sociale del territorio», sottolineando come la risposta del pubblico abbia confermato l’esistenza di «una domanda reale di qualità, trasparenza e rapporto diretto con chi produce».
Grande spazio è stato dedicato anche alla tutela ambientale. Il Parco Regionale della Valle del Lambro ha partecipato con un allestimento di 12 isole di biodiversità su un’area di 1.500 metri quadrati, dedicato agli impollinatori. Ogni isola era incentrata su una specifica categoria di insetti, con fotografie, curiosità e piante selezionate. Il presidente Marco Ciceri ha definito Agrinatura «un momento di alto valore culturale e territoriale», capace di mettere in dialogo ambiente, agricoltura e comunità.

Agrinatura bilancio 25esima edizione

Presente anche Coldiretti Como Lecco con l’Arena Coldiretti, dove sono stati organizzati cooking show, degustazioni e laboratori didattici. Il presidente Fortunato Trezzi ha parlato di «un’agricoltura concreta, presente, capace di entrare nella vita quotidiana delle persone». Durante la manifestazione sono stati serviti oltre 2.300 assaggi di cibi a chilometro zero.
Tra i protagonisti anche Cia Alta Lombardia, che ha partecipato con uno stand dedicato alle aziende del territorio. Il direttore Donato Campolieti ha spiegato che la presenza dell’associazione è stata pensata «per andare oltre la semplice esposizione dei prodotti», affrontando anche temi come consumo di suolo, aumento dei costi di produzione e incertezza per le aziende agricole. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Luca Colombo per la visibilità ottenuta e per il lavoro svolto da staff e soci.
Positivo anche il bilancio di Confagricoltura Como e Lecco. Il presidente Silvio Maspero ha sottolineato come Agrinatura abbia rappresentato «una grande opportunità per avvicinare un folto e variegato pubblico al settore agricolo», mettendo in evidenza qualità, biodiversità e tutela dell’ambiente nelle produzioni agricole e zootecniche del territorio.

Agrinatura bilancio 25esima edizione

I laboratori promossi dall’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori hanno accompagnato il pubblico in un percorso dedicato alla scoperta del lago e alla diffusione di buone pratiche ambientali, mentre il Parco Regionale della Spina Verde ha contribuito ad arricchire l’area dedicata al patrimonio naturalistico.
Protagonista anche il Consorzio Agrario Lombardo con un’esposizione dedicata alla floricoltura e a servizi e soluzioni per il settore.
Con la chiusura di Agrinatura 2026 si conclude un’edizione che gli organizzatori definiscono capace di generare valore, relazioni e visione, guardando già alla 26ª edizione del 2027 con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della manifestazione come piattaforma di riferimento per un’agricoltura sempre più consapevole, sostenibile e orientata al futuro.