Un Sandokan in insalata nella rilettura del romanzo di Salgari. Mercoledì al Foce Lugano
Domani allo Studio Foce “Sandokan o la fine dell’avventura”e il titolo già suggerisce la direzione del lavoro: una riflessione sul tramonto dell’epica e delle grandi narrazioni
La pluripremiata compagnia I Sacchi di Sabbia, da sempre capace di coniugare tradizione popolare e ricerca culturale, porta in scena domani, mercoledì 6 maggio ore 20 allo Studio Foce Lugano, un’originale rilettura dei romanzi d’avvenura di Emilio Salgari con protagonista Sandokan, il pirata di Mompracem. Si proprio lui, la Tigre della Malesia, non con la fedele scimitarra, ma comunque dotato della lama di un coltello con il quale affetta ortaggi su un tavolo da cucina.
“Sandokan o la fine dell’avventura” è il titolo che già suggerisce la direzione del lavoro: una riflessione sul tramonto dell’epica e delle grandi narrazioni. L’immaginario salgariano viene smontato e ricomposto attraverso un uso calibrato della parola, del corpo e di pochi elementi scenici, mentre l’ironia attraversa costantemente la costruzione drammaturgica.
Attorno al tavolo di una cucina si riuniscono quattro personaggi che, indossato il grembiule, danno vita alle intricate gesta del pirata malese. Fulcro dell’azione è l’ortaggio, reinventato in ogni forma: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella d’acqua per evocare il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, sacchetti di carta, coltellini, tritatutto…
Il racconto prende forma nella mente dello spettatore, per poi esplodere in una frenesia travolgente e contagiosa. La cucina si trasforma: è la casa di Sandokan, la nave dei pirati, la villa di Lord Guillonk, la foresta malese, la spiaggia di Mompracem.
Fedele all’ideale di un ironico esotismo domestico (Salgari, del resto, non si spinse mai oltre l’Adriatico), lo spettacolo è un elogio all’immaginazione – minacciata dal blob superficiale dei nostri tempi – e, al tempo stesso, una sottile satira di costume. Piccoli uomini – noi – e i loro grandi sogni si affrontano in un gioco scenico buffo ed elementare. Chi avrà la meglio?

mercoledì 6 maggio ore 20.00
Teatro Foce
Via Foce 1 Lugano
Sandokan o la fine dell’Avventura
da
Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari
scrittura scenica
Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano
con
Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano
tecnica
Federico Polacci
costumi
Luisa Pucci
produzione
I Sacchi di Sabbia, Compagnia Lombardi-Tiezzi
in collaborazione con
Teatro Sant’Andrea di Pisa, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi
con il sostegno di
MiC, Regione Toscana
Biglietti CHF 25.-
Prevendita online: luganolac.ch

