Teatro Sociale, Christian Poggioni omaggia Dario Fo
Christian Poggioni porta in scena Dario Fo e Franca Rame tra grammelot, giullarate e celebrazioni per il centenario
Martedì 5 maggio, alle ore 20.30, si chiude il ciclo di Prosa OFF del Teatro Sociale di Como con lo spettacolo Mistero Buffo e altre storie di Dario Fo e Franca Rame. In scena Christian Poggioni, che firma anche la regia, in un appuntamento inserito nelle Celebrazioni per i cento anni dalla nascita di Fo e a dieci anni dalla sua scomparsa.
Le giullarate popolari di Dario Fo, scritte in forma di monologo, si configurano come veri e propri dialoghi con il pubblico, chiamato a partecipare attivamente all’ascolto. I racconti traggono spunto principalmente dai vangeli apocrifi e dalla novellistica medievale, affrontando con tono esilarante e al tempo stesso acuto temi legati alla politica, alla società, alla religione, all’amore e al sesso.
Lo spettacolo si articola in tre atti unici che attraversano alcune delle tematiche più caratteristiche della produzione di Fo: “La nascita del giullare”, con una critica alle disuguaglianze sociali e agli eccessi del potere; “Il primo miracolo di Gesù Bambino”, ispirato a tradizioni religiose apocrife; “La parpaja topola”, dedicato all’amore e all’erotismo, raccontati in forma esilarante e dolce.
I testi vengono recitati nella lingua e nello stile originari, caratterizzati dall’uso del grammelot, il linguaggio onomatopeico creato da Dario Fo mescolando cadenze e parole di diversi dialetti del Nord Italia. Come nella tradizione dell’autore, ogni giullarata è preceduta da una breve introduzione che ne illustra trama e personaggi, facilitando l’ingresso del pubblico nell’atmosfera del racconto.
Lo stile dello spettacolo richiama le rappresentazioni medievali eseguite nelle piazze da saltimbanchi e cantastorie, con un tono irriverente e portato all’eccesso. Fu proprio grazie a questi testi che nel 1997 Dario Fo ottenne il Premio Nobel per la Letteratura, con la motivazione che riconosceva nella sua opera la capacità di seguire la tradizione dei giullari medievali, dileggiando il potere e restituendo dignità agli oppressi.
I biglietti sono disponibili online sul sito del teatro e presso la biglietteria

