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La sgradita sorpresa del mese di maggio ai distributori: taglio delle accise solo per il diesel, la “verde” schizza verso i 2 euro

Rispetto ai giorni scorsi l’aumento è di quasi 15 centesimi al litro, il Governo ha deciso di prorogare solo il taglio per il gasolio. Protesta delle associazioni dei consumatori.

Una sgradita sorpresa per migliaia di automobilisti comaschi. E per chi – da domani – rientra dal lungo ponte del primo maggio. I prezzi della benzina sono aumentati di colpo (rispetto ai giorni scorsi) di almeno 10/15 centesimi al litro. Va detto che in queste ore non ancora tutti gli impianti hanno adeguato i prezzi, ma da domani sarà una sgraditissima sorpresa visto che da oltre un mese il governo aveva deciso il taglio delle accise ed il prezzo era rimasto decisamente basso, più basso che in Ticino. La protesta che si leva più forte è quella delle associazioni dei consumatori.

Va detto, per la cronaca, che il Governo aveva già deciso di non prorogare il taglio sulle accise per la benzina dopo il periodo tra marzo ed aprile. Ora, con l’avvio di maggio, un nuovo sconto riguarda quasi solo il diesel (fino al giorno 22) a differenza dei precedenti tagli. “Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato (20 cent al litro), e lo abbiamo diminuito per la benzina, a un taglio di 5 centesimi delle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante”, così la premier Meloni nei giorni scorsi.

Detto e fatto. IN queste ore chi si è fermato agli impianti a fare il rifornimento si è subito accorto della differenza rispetto ai giorni scorsi per le “verde”. E, come detto, non ancora tutti gli impianti hanno adeguato i prezzi. Da domani lo faranno di sicuro. La benzina ora nel comasco sfiora i due euro al litro in moltissimi impianti. Il diesel ha già sfondato questa soglia da settimane.

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