La S.Bernardo festeggia la salvezza anche con la sconfitta con Treviso, gioia De Raffaele:”Per noi è come uno scudetto…”
Obiettivo raggiunto anche se con qualche brivido: Sassari cade contro la Virtus ed è fatta. Gara complicata, le immagini. Il coach di Cantù e le parole del capitano Moraschini
Arriva la salvezza con una giornata di anticipo anche se grazie al risultati di un altro campo. La Dinamo Sassari, che aveva oggettivamente un calendario impossibile, scivola in casa con la Virtus Bologna e così dà la certezza matematica della permanenza in A1 per il prossimo anno alla S.Bernardo Cantù. Che, da parte sua, ha tenuto testa a Treviso per larghi tratti, ma è stata superata negli ultimi, intensi, minuti. Desio prima trema, poi tira un sospiro di sollievo quando arriva la notizia da Sassari. Primo anno complicato per i ragazzi del presidente Allievi, ma alla fine l’obiettivo era questo e la salvezza, con una giornata di anticipo (domenica Cantù non gioca per il ritiro di Trapani ndr), è arrivata.
Non solo Cantù, ma anche Treviso festeggia la salvezza matematica. E dire che la squadra veneta, qualche settimana fa, sembrava ampiamente spacciata. Poi si è ripresa ed alla grande: salvezza meritata.
LA SINTESI DELLA GARA (VIDEO SOPRA)
IL TABELLINO DEL MATCH DI DESIO
ACQUA S.BERNARDO CANTÙ – NUTRIBULLET TREVISO 72 – 80 (15-21, 22-17, 19-13, 16-29)
Acqua S.Bernardo Cantù: Chiozza 7, Moraschini 15, De Nicolao 5, Ballo 4, Molteni N.E., Sneed 9, Basile, Fevrier 11, Green 8, Gualdi N.E., Okeke. Allenatore: De Raffaele.
Nutribullet Treviso: Cappelletti 3, Weber 13, Abdur-Rahkman 12, Croswell 20, Torresani N.E., Miaschi 9, Pinkins 15, Chillo 2, Pellegrino N.E., Radosevic 2, Spinazzè N.E., Macura 4.
Arbitri: Lanzarini, Grigioni, Paglialunga.
LE INTERVISTE POST-GARA
Coach De Raffaele
«Siamo strafelici di questa salvezza conquistata, del suo valore probabilmente ce ne renderemo conto l’anno prossimo all’apertura del nuovo palazzetto. Sono felice per i miei giocatori, che hanno vissuto questi mesi in apnea con ogni partita che era un dentro-fuori e questo ha comportato un dispendio energetico notevole. Ringrazio sentitamente lo staff, tutti i collaboratori e il club. Nello sport mi hanno sempre detto che contano i risultati e quindi, come dissi a Venezia dopo il primo scudetto, questo è un traguardo che resta. Quando sono arrivato questa salvezza sembrava un’utopia, c’era una depressione diffusa e invece con l’applicazione e il lavoro di tutti siamo riusciti a portare a casa questo risultato, che rappresenta un piccolo scudetto. È qualcosa che deve rimanere a tutti. Non da ultimo voglio dedicare un pensiero al pubblico, che è stato meraviglioso con me e i ragazzi. Il palazzo per noi ha sempre rappresentato un elemento importante. Complimenti a Treviso per questa meritata vittoria. Siamo arrivati veramente vuoti alla fine di questa stagione, ma questo risultato non scalfisce quanto di grande ha fatto questa squadra e penso che la partita di oggi di Okeke sia il simbolo di questa crescita.»
RICCARDO MORASCHINI
«Sapevamo che sarebbe stata una partita emotivamente complicata. Ovviamente il risultato è negativo, ma l’obiettivo della salvezza è stato ottenuto e di questo dobbiamo essere felici. Ci siamo creati la possibilità di salvarci negli ultimi mesi, vincendo partite importanti e dobbiamo essere contenti di questo”
