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ChiassoLetteraria, vent’anni di parole e visioni tra letteratura e contemporaneità

La ventesima edizione di ChiassoLetteraria dal titolo “Venti”, si svolgerà dall’8 al 10 maggio 2026, con anteprime il 6 e 7 maggio, e avrà come fulcro lo Spazio Officina e il Cinema Teatro di Chiasso,

ChiassoLetteraria festeggia la sua ventesima edizione e lo fa scegliendo un titolo che è insieme cifra simbolica e dichiarazione d’intenti: “Venti”. L’appuntamento è a Chiasso, da venerdì 8 a domenica 10 maggio, con anteprime il 6 e 7 maggio, tra lo Spazio Officina e il Cinema Teatro, in un programma che intreccia letteratura, teatro, cinema e musica.

Il traguardo delle venti edizioni segna un percorso consolidato: oltre cinquecento ospiti hanno attraversato negli anni il festival, tra cui figure di primo piano della scena internazionale come Shirin Ebadi e Wole Soyinka, insieme a protagonisti della narrativa contemporanea come Jonathan Coe e David Grossman. Una storia che conferma la vocazione cosmopolita della rassegna, capace di far dialogare lingue, culture e sensibilità diverse.

Il tema scelto per questa edizione invita a una riflessione sul presente. “Venti” richiama da un lato i venti di guerra e sopraffazione che attraversano il mondo contemporaneo, dall’altro la necessità di immaginare nuovi orizzonti fondati su dignità, giustizia e solidarietà. In questa tensione si colloca il ruolo della letteratura, chiamata a interrogare il reale e a offrire strumenti di comprensione e apertura.

Ad aprire ufficialmente il festival, venerdì 8 maggio, sarà il neuroscienziato Vittorio Gallese, protagonista della scoperta dei neuroni specchio, in dialogo con l’economista Christian Marazzi. Al centro dell’incontro, il tema della soggettività nell’epoca digitale, a partire dal saggio “Il Sé digitale”, che analizza come l’identità individuale si trasformi nell’interazione con le tecnologie.

Il programma si distingue per la forte presenza internazionale. Tra gli ospiti figurano lo scrittore martinicano Patrick Chamoiseau, teorico della créolité, la mauriziana Ananda Devi, lo scrittore iraniano Kader Abdolah, la spagnola Clara Usón e il serboDejan Atanacković. In collegamento da Gaza interverrà il reporter Rami Abou Jamous, mentre la giornalista Lilya Melkonian porterà in sala la testimonianza del suo lavoro editoriale sulla realtà palestinese.

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Accanto alle voci internazionali, ampio spazio è dedicato alla letteratura svizzera e al dialogo transfrontaliero con l’Italia. Tra gli ospiti italiani, la scrittrice Veronica Raimo, il drammaturgoFabrizio Sinisi e lo scrittoreGiorgio Falco, mentre la saggistica è rappresentata da Mario Del Pero. Non manca uno sguardo sulle professioni dell’editoria con un incontro dedicato agli agenti letterari.

Il festival si conferma anche come spazio intergenerazionale, con attività rivolte a scuole, famiglie e persone anziane, oltre a laboratori e momenti partecipativi come il Book Club.

Le anteprime del 6 e 7 maggio ampliano ulteriormente il programma. Tra gli appuntamenti, la serata in ricordo di Goffredo Fofi e lo spettacolo “Crescere, la guerra” della giornalista Francesca Mannocchi, accompagnata dal musicista Rodrigo D’Erasmo, dedicato all’impatto dei conflitti sui bambini.

Sabato 9 maggio, il Cinema Teatro ospita “La Sonata a Kreutzer”, dal testo di Lev Tolstoj, con Gioele Dixe la violinista Laura Marzadori, in un intreccio di parola e musica che esplora le passioni umane. Completano il programma il simposio artistico “Impressioni” e due mostre, tra cui quella dedicata a Max Bill al m.a.x. museo, che rafforza il dialogo tra arti visive e letteratura.

A vent’anni dalla sua nascita, ChiassoLetteraria si conferma così un osservatorio privilegiato sul presente, capace di intrecciare riflessione civile e ricerca artistica in una dimensione aperta e internazionale.

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