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Como, attenzione alla nuova trappola per gli anziani: il finto ritrovamento di documenti per svuotare la casa

La telefonata di un sedicente carabiniere e l’appuntamento fissato in centro città, poi il tentativo di furto nell’abitazione nel quartiere di Lora: cronaca di una tentata truffa sventata grazie al sistema di sicurezza e al pronto intervento del figlio della coppia di pensionati coinvolta.

Continua l’ondata di tentativi di truffa ai danni dei pensionati comaschi, con stratagemmi sempre più elaborati e psicologicamente raffinati. L’ultimo episodio  – segnalato in redazione – ha coinvolto una coppia residente nel quartiere di Lora, vittima di un piano orchestrato nei minimi dettagli per allontanarli dalla propria abitazione.

Il finto appuntamento in caserma
Tutto è iniziato con una telefonata: all’altro capo del filo, sedicenti Carabinieri informavano l’anziano del presunto ritrovamento di suoi documenti personali all’interno di un’auto abbandonata. Per rendere la messinscena credibile, i truffatori hanno invitato l’uomo a recarsi immediatamente presso il Comando Provinciale di via Salvo D’Acquisto, angolo piazzale Amedeo Duca d’Aosta a Como per il ritiro.
La coppia, convinta della veridicità della chiamata — anche perché l’uomo aveva rinnovato la carta d’identità solo pochi giorni prima — non ha sospettato l’inganno. Allarmati ma rassicurati dal tono “tutto sommato cortese” dei falsi militari, i coniugi hanno concordato l’orario e si sono diretti in centro città.

L’amara scoperta
Una volta arrivati al corpo di guardia del Comando Provinciale dei Carabinieri la brutta sorpresa: i Carabinieri, quelli veri, hanno spiegato ai coniugi di non aver effettuato alcuna chiamata e di non essere in possesso di alcun documento smarrito. In quel preciso istante, a chilometri di distanza, nell’abitazione di Lora entrava in funzione l’antifurto.

Il tentato furto
Il figlio della coppia, avvisato in tempo reale dai vicini  si è precipitato a casa dei genitori. Fortunatamente, la rapidità d’intervento o forse il suono del forte allarme hanno messo in fuga i malviventi prima che potessero forzare l’ingresso. Nonostante non ci sia stata effrazione resta l’amarezza per un’esperienza traumatica che mira a colpire le fasce più fragili della popolazione.

Le forze dell’ordine rinnovano l’appello: non allontanarsi mai di casa su invito telefonico e, in caso di dubbi, chiamare sempre il 112 prima di muoversi. Il numero di urgenza dei carabinieri da conttare sempre in caso di ulteriori dubbi per richieste sospette di denaro o gioielli. I militari non chiedono mai nulla di simile.

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