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|Bonus disabili 2026: come funziona e per cosa utilizzarlo
Agevolazioni fiscali 2026 per la disabilità: a chi spettano, che spese coprono e come fare domanda tra detrazioni, ausili e sostegni
La Legge di Bilancio ha apportato modifiche a supporti che venivano approvati e confermati da anni. Tra i cambiamenti più significativi c’è quello sul bonus disabili, che per il 2026 presenta alcune differenze pur non essendo stato cancellato.
Comprare i servoscale, adattare il bagno, pagare un assistente domiciliare: spese che, per molte famiglie, non sono accessorie ma necessarie e che nel 2026 possono, in parte, essere coperte grazie alle agevolazioni fiscali previste per chi convive con una disabilità.
Il bonus non è una novità assoluta, ma ogni anno porta con sé ritocchi che possono fare la differenza. Quest’anno, in particolare, ci sono alcune modifiche che riguardano sia chi ha una disabilità certificata sia le famiglie con figli in quella condizione.
Chi può accedere e cosa finanzia il bonus nel 2026
Il quadro normativo di riferimento è la Legge 104/1992, che resta la base su cui si costruiscono la maggior parte delle agevolazioni per la disabilità in Italia. A questa si aggiungono le disposizioni contenute nella Legge 68/1999 e i decreti attuativi che ogni anno aggiornano soglie e procedure.
Per il 2026, le novità più rilevanti riguardano tre aree:
- Eliminazione delle barriere architettoniche. Gli interventi di ristrutturazione finalizzati a rendere accessibile un’abitazione possono beneficiare di detrazioni fiscali più elevate rispetto al passato. Rientrano in questa categoria l’installazione di un montascale per anziani o persone a mobilità ridotta, la sostituzione di porte troppo strette, la sistemazione di bagni, corridoi e accessi. Non è richiesta una soglia reddituale per tutte le voci, ma alcune detrazioni seguono criteri ISEE;
- Ausili e dispositivi medici. L’acquisto di carrozzine, sollevatori, letti ortopedici, protesi, apparecchi acustici e strumenti analoghi rientra tra le spese detraibili al 19% secondo quanto indicato dal TUIR. In alcuni casi è previsto anche il rimborso diretto tramite ASL, a seconda del dispositivo e della certificazione di invalidità posseduta;
- Semplificazione delle domande. Era uno dei nodi più critici. I moduli si presentano ora tramite il portale INPS con iter più snelli, almeno sulla carta.
Bonus per figli disabili e sostegno alle famiglie
Per le famiglie con figli disabili a carico è previsto un supporto economico integrativo per le spese dirette dovute al carico assistenziale, che spesso comporta per i genitori la riduzione o l’abbandono dell’attività lavorativa.
Come si può richiedere? Serve la certificazione della disabilità del figlio rilasciata dalla commissione medica e tutta la documentazione aggiornata relativa all’ISEE, oltre alle prove delle spese sostenute. La domanda si presenta autonomamente tramite il portale INPS oppure con il supporto dei servizi sociali del comune di residenza.
A cosa serve concretamente: gli usi ammessi
Tra i punti di forza del bonus c’è la flessibilità. Non è strettamente vincolato a un’unica categoria di spesa e può essere utilizzato per adeguare gli spazi domestici, pagare un assistente personale o un servizio di supporto, oppure installare ausili per la mobilità in casa.
Ora sono disponibili tutte le informazioni utili per usufruire del Bonus Disabili 2026 e le indicazioni necessarie sulle modalità di pagamento e sulla procedura di richiesta.
Foto copertina di BeatriceBB da Pixabay

