Sanità lombarda, Patrizio Tambini confermato alla guida del Comitato di Confcooperative
La riconferma di Tambini arriva in un contesto che evidenzia il peso crescente della cooperazione all’interno del sistema sanitario lombardo
Confcooperative Lombardia conferma Patrizio Tambini alla guida del Comitato Sanità. La decisione è stata formalizzata nel corso dell’assemblea tenutasi a Bergamo, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, e segna la continuità nella direzione della cooperazione sanitaria per il prossimo quadriennio.
La riconferma di Tambini arriva in un contesto che evidenzia il peso crescente della cooperazione all’interno del sistema sanitario lombardo. Su circa 5.000 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta attivi in regione, 1.350 – pari al 27% – aderiscono a Confcooperative e sono coinvolti nella gestione del 60% della cronicità. Numeri che delineano un ruolo ormai strutturale, rafforzato anche dalla presenza della cooperativa CEF, realtà di riferimento nel settore farmaceutico con una quota di mercato del 42% in Lombardia e una rete logistica che raggiunge il 92% delle farmacie.
Accanto all’ambito medico e farmaceutico, la cooperazione incide in modo significativo anche nei servizi sociosanitari territoriali: gestisce il 30% dell’assistenza domiciliare integrata, il 32% delle residenze sanitarie per persone con disabilità, il 15% delle RSA e il 22% dei consultori, oltre a una presenza rilevante nei servizi di psichiatria e neuropsichiatria e nel 20% degli hospice.
Nel corso dell’assemblea è stato sottolineato come questo sistema rappresenti una leva concreta per affrontare uno dei nodi più critici della sanità regionale, quello delle liste d’attesa. Tra le linee di intervento indicate figurano il rafforzamento della presa in carico dei pazienti cronici, lo sviluppo della telemedicina e il potenziamento delle farmacie dei servizi, intese come front office territoriali in stretta connessione con i medici di base.
Tambini, nel suo intervento, ha ribadito la necessità di puntare su modelli organizzativi innovativi e su una maggiore integrazione tra i diversi attori del sistema sanitario, evidenziando come la rete cooperativa sia già oggi in grado di offrire risposte concrete, sia in termini di prossimità sia di appropriatezza delle cure.
Il Comitato Sanità di Confcooperative Lombardia, che Tambini continuerà a coordinare, riunisce 59 cooperative, con 4.459 occupati e un fatturato complessivo di 1,6 miliardi di euro. Un sistema articolato che, secondo quanto emerso dall’assemblea, è destinato a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nella sanità territoriale.
L’incontro si è svolto nella sede della Cooperativa IML, realtà nata nel 2011 e oggi composta da 920 soci, attiva nella gestione di servizi come la presa in carico del paziente cronico, gli studi medici e la telemedicina. Un esempio concreto di quel modello organizzativo che la cooperazione intende sviluppare e consolidare nei prossimi anni.

