“Il mio Roberto era speciale”: il racconto della moglie Daniela in studio da noi dopo la scomparsa del marito a 46 anni
In studio Daniela Lungarini e Giorgia Salvo: il dolore, il ricordo e la raccolta fondi per sostenere i figli. Ecco come potete contribuire anche voi per dare una mano alla famiglia.
Il dolore è ancora «una ferita apertissima», ma accanto alla perdita emerge con forza il racconto di una comunità che si stringe attorno alla famiglia. Nell’intervista ai microfoni di CiaoComo di mattina, Daniela Lungarini, moglie di Roberto Borrelli, e l’amica di famiglia Giorgia Salvo, hanno ripercorso gli ultimi mesi e la risposta di affetto arrivata dopo la scomparsa del 46enne canzese, avvenuta pochi giorni fa.
«Qualche mese fa Roberto ha iniziato a stare male – ha spiegato Daniela –. Abbiamo scoperto questa malattia molto rara ai polmoni che con il passare delle settimane è peggiorata. Sembrava ci fosse stato un primo miglioramento, poi l’ultimo peggioramento ce l’ha portato via in due giorni». Un racconto diretto, segnato dalla grande commozione ma anche dalla volontà di condividere quanto accaduto.
Accanto al lutto, la testimonianza di una vicinanza che ha sorpreso la stessa famiglia. «Durante la malattia arrivavano tanti messaggi, ma in questi giorni non mi aspettavo una partecipazione così grande», ha aggiunto Daniela, ricordando anche il lato più umano del marito, da vent’anni autista di Asf: «Tutti si sedevano davanti per chiacchierare con lui, conosceva le storie di tutti».

Un ricordo che si intreccia con quello degli amici. Giorgia Salvo ha raccontato la nascita della raccolta fondi avviata nei giorni successivi alla scomparsa: «È stata un’idea immediata. In questi momenti servono anche gesti concreti per supportare Daniela e i bambini». L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento di Samantha Turati, punta a offrire un sostegno alla famiglia, in particolare ai figli Ginevra, nove anni, e Giacomo, un anno.
Durante l’intervista è emerso anche il legame tra Roberto e le tante persone che incontrava ogni giorno nel suo lavoro a bordo dei pullman. «Molti hanno raccontato di avergli affidato i propri figli andando a scuola, sapendo che erano al sicuro», ha spiegato Salvo, sottolineando come proprio da queste testimonianze sia nata la volontà di restituire qualcosa alla sua famiglia.
Daniela ha voluto chiudere con un ringraziamento: «Per la raccolta, ma soprattutto per la vicinanza dimostrata in questi giorni». Un messaggio semplice, che restituisce il senso di una perdita condivisa e di una comunità che prova a rispondere con gesti concreti.
