Niente mozione di sfiducia all’assessore Bodero: si discute mercoledì, Nessi fuori dall’aula all’ennesimo scontro verbale
Troppi argomenti da affrontare, non senza polemiche e scontri verbali. Passa la modifica per la Tari (sulle rate da pagare) e quella per l’illuminazione a San Fedele. Ultimo scontro e il consigliere di Svolta Civica abbandona la seduta
Niente mozione di sfiducia per l’assessore Bodero Maccabeo. E dire che in aula – per il voto segreto con tanto di urna – era già tutto pronto. Invece nulla. Il prolungamento della seduta – iniziata con l’arrivo di Davide Gervasoni tra i banchi di Forza Italia ed il saluto di tutti i componenti del consiglio – ha costretto il presidente Fulvio Anzaldo e spostare la trattazione di questo tema alla seduta di mercoledì sera. Già perchè questa settimana si fa il bis: anche mercoledì e quella sarà l’occasione per il Pd di presentare la mozione sulla sfiducia all’assessore ed all’aula decidere se recepirla o respingerla. Voto nell’urna apposita (foto qui sotto) per ogni consigliere comunale.

Nella seduta di stasera – dopo il benvenuto a Gervasoni – le dichiarazioni preliminari (senza risposta del sindaco) di Galli, Lissi (sulle piante da abbattere in viale Varese) e Molteni (sui parcheggi per le moto). come detto, nessuna risposta dal sindaco che ha tirato dritto preferendo concentrarsi sulla presentazione sulle relazioni per l’affidamento del servizio di gestione della piscina di Casate e del palazzo del ghiaccio di Casate. Lunga spiegazione ed ancora di più la richiesta di spiegazioni da parte delle opposizioni. Due ordini del giorno per entrambe le mozioni da parte di Nessi (Svolta civica), entrambi respinti. Poi i die affidamenti per il servizio di piscina e palazzetto sono stati approvati. Non senza qualche scintilla tra il sindaco e la consigliera Negretti e tra il sindaco e Nessi.
Poi è passata l’approvazione delle tariffe Tari per il 2026 (presentazione dell’assessore Doria) con modifica delle scadenze portate dal 31 maggio al 31 luglio per la prima rata mentre la seconda è confermata al 30 novembre. Infine lo scontro – che è diventato personale sul curriculum del sindaco e la sua predisposizione alla cultura – tra il consigliere Molteni (Forza Italia) e Rapinese sulla mozione che è stata presentata dalla consigliera di maggioranza Casella sull’illuminazione della basilica di San Fedele. Dopo tante polemiche, però, sia Molteni che Legnani (Pd) hanno votato a favore della proposta per il maggiore interesse della città e come gesto di buona volontà.
Respinta poi la mozione di Cantaluppi (Fratelli d’Italia) che chiedeva a sindaco e giunta di attivarsi per il faro di Brunate e la valorizzazione del patrimonio culturale della città (di fatto un pò superata dai recenti avvenimenti) con richiesta di impegno a riaprire il faro il prima possibile a favore dei cittadini e respinta infine anche la mozione del consigliere Nessi sulla riqualificazione della piscina di via del Doss- Qui lo scontro tra lui e Rapinese è stato acceso e Nessi – all’ennesima risposta che non ha gradito da parte del sindaco – si è alato ed è uscito dall’aula. Poco dopo il presidente Anzaldo ha chiuso la seduta. Si torna in aula mercoledì e tra i primi punti da trattare la mozione sulla sfiducia all’assessore al verde firmata dai consiglieri del Pd (Lissi, Fanetti, Legnani e Galli).
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