Cure agli anziani, premio nazionale ad Asst Lariana
Terzo posto al concorso Agire per il progetto “Cura gentile” della Geriatria del Sant’Anna, modello innovativo centrato sulla persona e sull’integrazione tra ospedale e territorio
Un riconoscimento nazionale per un modello di cura centrato sulla persona anziana. L’Asst Lariana ha ottenuto il terzo premio alla prima edizione del concorso Best practices e modelli innovativi per le cure alle persone anziane nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, promosso dall’Associazione infermieristica gerontologica geriatrica ricerca ed etica (Agire). La premiazione si è svolta nei giorni scorsi a Milano, all’ospedale Niguarda, al termine di una giornata di confronto dedicata al ruolo delle tecnologie nella salute e nell’assistenza agli anziani.
A distinguersi è stata l’équipe di Geriatria dell’ospedale Sant’Anna, che ha presentato il progetto di umanizzazione Cura gentile. Un percorso articolato che punta a un approccio personalizzato, capace di tenere insieme bisogni clinici e dimensione umana dei pazienti più fragili. «Il nostro obiettivo è assicurare ai nostri anziani e pazienti fragili un approccio di cura e gestione personalizzato, che guarda al benessere dell’individuo, dei suoi bisogni e della sua storia», ha spiegato il professor Andrea Maria Maresca, primario della Geriatria e direttore del Dipartimento di Area Medica di Asst Lariana, oltre che docente all’Università dell’Insubria.
Il progetto si sviluppa attraverso una serie di interventi concreti che mirano a migliorare la qualità della vita durante il percorso di cura. Tra questi il percorso per ottenere il riconoscimento di reparto Dementia Friendly, l’introduzione della musicoterapia e delle letture ad alta voce, oltre all’attivazione di ambulatori dedicati all’anziano fragile nei distretti di Como e Cantù-Mariano Comense. A questo si affianca la gestione degli ospedali di Comunità, la presenza di geriatri in Pronto Soccorso e un’intensa attività di formazione del personale sanitario basata sull’approccio person centred care.
Particolare attenzione viene riservata anche agli ambienti di degenza, resi più accessibili e orientati alle esigenze dei pazienti attraverso soluzioni semplici ma significative, come l’inserimento di orologi nelle stanze, cartellonistica facilmente riconoscibile e l’apertura di una biblioteca. Fondamentale, inoltre, il coinvolgimento dei caregiver, dei familiari e delle associazioni di volontariato, insieme all’organizzazione di incontri divulgativi aperti alla cittadinanza.
«Integrare al meglio i servizi ospedalieri e territoriali ci consentirà di intercettare e gestire al meglio le fragilità e i bisogni complessivi dei nostri pazienti – ha sottolineato ladottoressa Chiara Morichetti, geriatra e referente del progetto – Il loro benessere è al centro del nostro lavoro e si riflette anche su caregiver e operatori sanitari».
Proprio Morichetti ha presentato il progetto durante il convegno milanese, ritirando il premio insieme alla dottoressa Mariana Marinelli. Un riconoscimento che valorizza un modello organizzativo e assistenziale orientato all’innovazione e alla centralità della persona, destinato a diventare riferimento anche per altre realtà sanitarie.

