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“Furore”, dal romanzo di Steinbeck un racconto sulla dignità umana e la migrazione, chiude la stagione del Giuditta Pasta

Massimo Popolizio porta in scena “Furore” di John Steinbeck, trasformando il romanzo in un racconto teatrale intenso e attuale.

L’ultimo spettacolo dell’intensa Stagione di Prosa del Teatro Giuditta Pasta di Saronno ci porta dritti nel cuore degli Stati Uniti grazie aFurore, il romanzo di John Steinbeck divenuto un classico della letteratura novecentesca. Giovedì 23 aprile alle 20,45 sarà la voce di Massimo Popolizio, che ha ideato anche l’allestimento scenico con le musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio, a raccontare dei Joad, la famiglia di contadini dell’Oklahoma costretti a emigrare in California durante la Grande Depressione. L’adattamento dei testi è stato curato dallo scrittore Emanuele Trevi, che ha saputo trarre dal romanzo un intenso racconto civile sulla dignità umana e la migrazione.

Nell’estate del 1936, il San Francisco News chiese a John Steinbeck di indagare sulle condizioni di vita dei braccianti sospinti in California dalle regioni centrali degli Stati Uniti, soprattutto dall’Oklahoma e dall’Arkansas, a causa delle terribili tempeste di sabbia e dalla conseguente siccità che avevano reso sterili quelle terre coltivate a cotone. Il risultato di quell’indagine fu una serie di articoli da cui l’autore americano generò, tre anni dopo, nel 1939, il romanzo Furore.  Quello a cui assisterete è il racconto di come John Steinbeck trasformò quella decisiva esperienza giornalistica, umana e politica in grande letteratura.

furore teatro giuditta pasta

“È una straordinaria figura di narratore – nello stesso tempo arcaica e modernissima – che può prendere forma in un lavoro di drammaturgia basato sul capolavoro di John Steinbeck. E forse non c’è un attore, nel panorama teatrale italiano, più in grado di Massimo Popolizio di prestare a questo potentissimo, indimenticabile «story-teller» un corpo e una voce adeguati alla grandezza letteraria del modello. Leggendo Furore, impariamo ben presto a conoscerlo, questo personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino, le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale, le relazioni che legano le storie dei singoli al paesaggio naturale, agli sconvolgimenti tecnologici, alle incertezze del clima. Tutto, nel suo lungo racconto, sembra prendere vita con i contorni più esatti e la forza d’urto di una verità pronunciata con esattezza e compassione. – scrive nelle note allo spettacolo Emanuele Trevi Più che a una «riduzione», riteniamo che un progetto drammaturgico su Furore debba tendere a esaltare le infinite risorse poetiche del metodo narrativo di Steinbeck, rendendole ancora più evidenti ed efficaci che durante la lettura. Raccontando la più devastante migrazione di contadini della storia moderna, Massimo Popolizio dà vita a un one man show epico e lirico, realista e visionario, sempre sorprendente per la sua dolorosa, urgente attualità. Il controcanto è affidato al caleidoscopio di suoni realizzati dal vivo dal percussionista Giovanni Lo Cascio”.

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giovedì 23 aprile ore 20.45
TEATRO GIUDITTA PASTA
via I Maggio SARONNO

MASSIMO POPOLIZIO in “FURORE”
dal romanzo di John Steinbeck
ideazione e voce Massimo Popolizio
adattamento Emanuele Trevi
musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio
suono Alessandro Saviozzi
luci Carlo Pediani
assistente alla regia Giacomo Bisordi
creazioni video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno

produzione Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale

biglietti
da 9 a 15 euro  in vendita QUI