Il mito dei cantanti castrati rivive a Mandello del Lario
La Fondazione Ercole Carcano di Mandello del Lario, nell’ambito del Festival Casta Diva, ospita un nuovo appuntamento musicale dedicato alla vocalità, in programma domenica 19 aprile
La Fondazione Ercole Carcano di Mandello del Lario, nell’ambito del Festival Casta Diva, ospita un nuovo appuntamento musicale dedicato alla vocalità, in programma domenica 19 aprile alle ore 16.30 a Mandello del Lario. Evento con il patrocinio del Comune di Mandello del Lario
Protagonisti del concerto saranno il controtenore Emanuele Bianchi, interprete specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, e il pianista e direttore Alessandro Calcagnile, direttore artistico del Festival Casta Diva e direttore musicale dell’Orchestra di Bellagio e del lago di Como. Accanto a loro, il musicologo Giorgio Appolonia, autore e divulgatore di riferimento, da oltre vent’anni voce di “Il ridotto dell’opera” su RSI – Rete Due.
Il programma offre un percorso attraverso la storia della vocalità barocca, mettendo in luce l’evoluzione delle forme e degli stili tra Seicento e Settecento, con musiche di Claudio Monteverdi (1567–1643), Alessandro Scarlatti (1660–1725), Riccardo Broschi (1698–1756), Nicola Antonio Porpora (1686–1768), Georg Friedrich Handel (1685–1759) e Henry Purcell (1659–1695). Dalla semplicità espressiva di Monteverdi (Ohimè ch’io cado), testimonianza delle prime forme di teatro musicale, si passa allo sviluppo dell’aria nel tardo Seicento con Scarlatti (Dormi, fulmine di guerra da La Giuditta), fino alla piena affermazione del virtuosismo vocale nel Settecento, rappresentato dalle arie di Broschi (Ombra fedele anch’io da Idaspe) e Porpora (Alto Giove da Polifemo), legate alla figura di Farinelli. Completano il percorso la scrittura equilibrata e cantabile di Handel (Ombra mai fu da Serse) e la dimensione spirituale della musica inglese con Purcell (An Evening Hymn).
Il concerto si inserisce in un percorso di approfondimento dedicato alla straordinaria stagione degli “evirati cantori”, figure centrali nella vita musicale europea tra Seicento, Settecento e primo Ottocento. Come evidenzia Giorgio Appolonia, questi artisti rappresentano un fenomeno unico per caratteristiche vocali e per il ruolo che ebbero nella diffusione dell’opera italiana nei principali centri musicali del continente.
Attraverso la voce del controtenore, oggi possibile riferimento sonoro di quella tradizione, il concerto intende rievocare un capitolo fondamentale della storia musicale europea.
Gli interventi di Appolonia accompagneranno l’ascolto, offrendo al pubblico un inquadramento storico e culturale utile a comprendere il contesto in cui queste musiche nacquero e si diffusero.
Ingresso con offerta libera.
FESTIVAL CASTA DIVA
FONDAZIONE ERCOLE CARCANO
via Statale 7 Mandelli del Lario
Domenica 19 aprile, ore 16.30
Emanuele Bianchi, controtenore
Alessandro Calcagnile, pianoforte
Giorgio Appolonia, relatore
Programma e bio:
Claudio Monteverdi (Cremona, 9 maggio 1567 – Venezia, 29 novembre 1643)
Ohimè ch’io cado (Quarto Scherzo delle ariose vaghezze, Venezia, 1624)
Alessandro Scarlatti (Palermo, 2 maggio 1660 – Napoli, 24 ottobre 1725)
Dormi, fulmine di guerra (La Giuditta – 1697)
Riccardo Broschi (Napoli, 1698 circa – Madrid, 1756)
Ombra fedele anch’io (Idaspe, aria di Dario, 1730)
Nicola Antonio Porpora (Napoli, 17 agosto 1686 – Napoli, 3 marzo 1768)
Alto Giove (aria da Polifemo – 1735)
Georg Friedrich Handel (1685 – 1759)
Ombra mai fu (Serse – 1738)
Henry Purcell (1659 – 1695)
An Evening Hymn

Emanuele Bianchi Ha studiato canto con Claudio Cavina, Cristina Miatello e Gabriella Munari. Si è perfezionato nel repertorio e nella prassi rinascimentale e barocca presso la CIVICA SCUOLA DI MUSICA DI MILANO con Roberto Gini, seguendo corsi con Rinaldo Alessandrini e Nigel Rogers ed Emmanuel Haim. Ha vinto il concorso sulla vocalità Monteverdiana indetto dall’As.Li.Co. nel 1988 e ha debuttato al Teatro Ponchielli di Cremona con uno spettacolo su Claudio Monteverdi sotto la direzione di Roberto Gini ed Andrea Francalanci. Da allora ha collaborato con gruppi italiani e stranieri come La Risonanza – Fabio Bonizzoni (CD J.K.Kerll una messa barocca), con i Madrigalisti Ambrosiani/Canto di Orfeo – Gianluca Capuano (CD di Carissimi per Stradivarius) con Claudio Cavina (CD Selva Morale e Spirituale – Cuenca), con Accademia Montis Regalis – A.De Marchi, ASEI VOCI – B.F.Garrus e con la Radio Svizzera Italiana – Diego Fasolis con il quale intrattiene un rapporto di collaborazione da 12 anni (CD Messe di Palestrina e Ercole Amante – F.Cavalli). Si è esibito in molti teatri quali il Ponchielli di Cremona, Grande di Brescia, Verdi di Pisa, Auditorium du Louvre, Brooklyn Academy of Music, Piccolo Regio di Torino, Teatro Municipal do S.Paulo (Stabat Mater di Vivaldi). Ha cantato al Rose Theatre of Broodway, con la RSI (Diego Fasolis) il Vespro della Beata Vergine di C.Monteverdi come solista. Affronta repertori sacri e profani dal ‘400 al ‘700 fino alla musica contemporanea (Britten, Bernstein). Con il M° M.Lutero ha tenuto due masterclasses in Brasile con opere di Pergolesi e Vivaldi. Collabora frequentemente con La Barocca di Ruben Jais e con il Festival Casta Diva diretto da A.Calcagnile.

