“Overview” opere di Matteo Galvano in mostra al museo Paneumin Austria
In collegamento dal Museo Paneum, in Austria, insieme a Regina Augendopler, Matteo Galvano parla della sua mostra “Overview” a CiaoComo
Dal Paneum, museo d’impresa vicino a Linz – in Austria – dedicato alla storia del pane e alle professioni legate alla panificazione, l’artista comasco Matteo Galvano presenta la sua mostra personale Overview. Curatrice della mostra, che sarà aperta fino a metà giugno. è Roberta Macchia.
Con Galvano in diretta su CiaoComo Radio, anche Regina Augendopler della famiglia proprietaria del museo, la sua famiglia è alla guida di Backaldrin, azienda austriaca produttrice del famoso “Kornspitz” leader nel settore della panificazione. Paneum è una vera wunderkammer del pane ad Asten in Austria

Regina ha raccontato come è nata la collaborazione tra Matteo Galvano e Paneum che ha poi generato il progetto di Overview, una collezione di opere realizzate in acrilico che uniscono elementi architettonici, tra cui un omaggio all’architetto Wolf D. Prix progettista dell’edificio evveniristico dove ha sede Paneum, a componenti più emotive e simboliche, come nuvole colorate legate alla paura di volare di Matteo. Galvano racconta il passaggio dal bianco e nero – risalente a quando lavorava con la biro – all’uso del colore, influenzato da un problema a un occhio, rappresentato simbolicamente in una delle opere attraverso una lente correttiva.
“Overview” è una mostra che invita a ripensare l’architettura – come movimento, come paesaggio, come visione

L’ARTISTA
Classe 1983, Matteo Galvano è un artista la cui ricerca fonde rigore geometrico e sensibilità cromatica. Al centro del suo lavoro risiede il concetto di “architAMORfosi”, sviluppato nel 2018: si tratta di un dialogo tra segni neri e architettonici di elementi reali e la fluidità di campiture di colore.
Fortemente influenzato dai frequenti viaggi a New York, Galvano trasforma la sua tensione per il volo in una risorsa creativa. La prospettiva aerea, in cui il mondo appare come una mappa di macchie e trame, diventa la chiave di una pittura intesa come viaggio e visione, capace di trasformare la geometria in un paesaggio emotivo.
