Le “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi risuonano nella Sala Bianca del Teatro Sociale
Il 18 aprile concerto immersivo con il violinista Elvin Dhimitri in un programma dedicato al capolavoro barocco
Sabato 18 aprile, alle 19 e alle 21, la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como ospiterà un concerto interamente dedicato a Le Quattro Stagionidi Antonio Vivaldi. L’evento, curato dall’agenzia Opera e Lirica srl, propone un’esperienza d’ascolto ravvicinata e immersiva all’interno di uno degli spazi architettonici più rappresentativi della città.
La scelta della Sala Bianca, caratterizzata da decorazioni in stile Impero e da dimensioni raccolte, risponde alla volontà di ridurre la distanza tra interpreti e pubblico, favorendo una fruizione diretta della musica. L’ambiente è pensato per esaltare le dinamiche sonore e le sfumature espressive del repertorio barocco, restituendo un ascolto attento ai dettagli e alla dimensione emotiva.
Protagonista della serata sarà il violinista e direttore Elvin Dhimitri, primo violino dell’ensemble Opera e Lirica, accompagnato da un quartetto d’archi e clavicembalo. Dhimitri vanta una carriera internazionale consolidata, con esperienze in orchestre come la Filarmonica Toscanini di Parma e la Nuova Scarlatti di Napoli. È stato inoltre primo violino dell’Orchestra Filarmonica di Roma e membro dell’Orchestra Sinfonica di Roma e del Lazio. La sua interpretazione del repertorio barocco, e in particolare de Le Quattro Stagioni, ha ottenuto ampi consensi in diverse sedi europee, registrando il tutto esaurito in contesti come l’Ateneo de Madrid, Casa Schuster a Milano, il Teatro Niccolini di Firenze, il Complesso Monumentale Donnaregina di Napoli e la Sala dei Giganti di Padova.
Il programma si articolerà in due tempi. Il primo proporrà tre concerti: il Concerto F XI n.4 in La maggiore, il Concerto “La Rustica” RV 151 in Sol maggiore e il Concerto RV 127 in Re minore. Il secondo tempo sarà interamente dedicato al ciclo delle Quattro Stagioni: “Primavera” (RV 269), “Estate” (RV 315), “Autunno” (RV 293) e “Inverno” (RV 297).
Sebbene il tema delle stagioni fosse già presente nella musica barocca, Vivaldi ne ha dato una lettura innovativa, caratterizzata da una forte componente descrittiva ed emotiva. Le sue composizioni trasformano i fenomeni naturali in racconto musicale, attraverso contrasti dinamici, soluzioni armoniche e una scrittura capace di evocare immagini e atmosfere. Dai canti primaverili ai temporali estivi, fino ai paesaggi invernali, l’ascoltatore viene coinvolto in una narrazione sonora che riflette il rapporto tra uomo e natura proprio della sensibilità del tempo.
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